Il giardino? Un italiano su 2 lo vuole hi-tech
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Secondo una ricerca condotta da Cub Cadet, brand specializzato nella produzione di attrezzature a motore per la cura del verde, il 40% degli italiani dedica al giardinaggio molto meno tempo di quello che vorrebbe. E un ulteriore 20% riesce a ritagliarsi solo un paio d’ore al mese per la cura del proprio “angolo di paradiso”.
In così poco tempo, impossibile svolgere tutte le attività necessarie, non sempre nemmeno gradite: in particolare, il taglio dell’erba risulta essere il lavoro più detestato, con il 74% degli intervistati che pensa cresca troppo velocemente. Il 16% fatica invece a piantare nuovi fiori e piante, mentre il 10% considera una scocciatura dover annaffiare il verde.
Viene quindi naturale sognare di avere qualcuno, o meglio qualcosa, che renda perfetto il prato e non è un caso se un italiano su due dichiara di desiderare un giardino hi-tech, magari con un robot rasaerba e la possibilità di gestirlo da remoto tramite un’applicazione. Il 28% degli intervistati si accontenterebbe invece di un buon compromesso tra automazione e fai da te, mentre solo il 22% è davvero tradizionalista da prendersi personalmente cura del giardino, sporcandosi le mani.
Eppure, tutti convengono su un punto comune: avere un giardino ordinato è importante. Per la maggioranza degli intervistati influisce sull’umore e, di conseguenza, sul benessere psicofisico dell’individuo. Il 58% dichiara che uno spazio verde curato rende felici e soddisfatti, mentre il 16%, pur non riconoscendo un impatto diretto sul proprio umore, sostiene che il prato in disordine lo mette a disagio con eventuali ospiti.
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