Alla prossima edizione di Creativeworld, in programma dal 6 al 9 febbraio 2026 a Francoforte, il mondo del textile design e dell’handmade vivrà uno dei momenti più rilevanti degli ultimi anni.
Il segmento Handiwork & Textile Design si prepara infatti a presentare un panorama più ricco e internazionale, segnato da una forte spinta innovativa e da un rinnovato interesse del pubblico professionale per filati, tecniche creative e materiali sostenibili. È un comparto che riflette in pieno la trasformazione del fai da te: personale, consapevole, orientato alla qualità e profondamente legato alle nuove esigenze dei consumatori.
Secondo Stefan Schopp, direttore della fiera, l’artigianato tessile ha ampliato i propri confini, diventando un ambito “versatile, creativo e sostenibile” capace di ispirare nuove idee e nuovi stili, senza perdere di vista la responsabilità ambientale. Nei padiglioni 1.1 e 1.2, dedicati al settore, i visitatori troveranno una proposta articolata di filati premium, soluzioni di tintura evolute, kit per il fai da te pensati per stimolare la creatività e materiali che puntano sulla circularity.
Accanto ai marchi consolidati – tra cui addi, Gründl, Hardicraft, Jacquard, myboshi, Nakoma-Rit Dye e stafil – faranno il loro debutto Alize, con una gamma di filati colorati pensati per intercettare un pubblico giovane e dinamico, e De Bondt, che amplia l’offerta con set creativi costruiti sulle tendenze più recenti e un assortimento completo di accessori. La presenza di nuovi brand conferma la vitalità di un mercato in crescita e la domanda crescente di soluzioni tessili innovative da parte dei buyer europei.
Il 2026 secondo Trendbüro bora.herke.palmisano
Le tendenze Creativeworld 2026, curate dal team Trendbüro bora.herke.palmisano, individuano tre direttrici principali che reinterpretano la tradizione artigianale con linguaggi attuali. Modern romantics rilegge pizzi, perle e motivi botanici in chiave contemporanea. New rebels dà forma a un’espressività più istintiva e materica, dove ricami e tinture sostituiscono la gestualità pittorica. Cool classics guarda invece al mondo college e al vintage sportivo, trasformando lettering e filati bicolore in nuovi codici per l’upcycling.
Carica Galleria Immagini
Carica Galleria Immagini
Carica Galleria Immagini

















Facci sapere cosa ne pensi