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Distribuzione Marketplace extra UE. Quasi la metà dei prodotti analizzati non è conforme

Un’indagine della DGCCRF* ha passato al setaccio sette piattaforme extra-europee tra le più frequentate dai consumatori francesi. Il risultato è allarmante: il 46% dei prodotti campionati risulta non conforme e pericoloso. Oltre 100.000 unità sono già state ritirate dalla vendita.

L’indagine è francese ma ci riguarda direttamente visto che l’attenzione si è focalizzata su marketplace che non rispettano le normative europee e che sono ben presenti anche nel nostro Paese. Nella primavera del 2025, il governo francese ha varato un piano d’azione per la regolazione e la sicurezza del commercio elettronico, che ha triplicato il numero di campionamenti effettuati sulle marketplace straniere rispetto agli anni precedenti. L’incremento è destinato a proseguire con cadenza progressiva fino al 2027.

Nel corso del 2025, la DGCCRF ha prelevato oltre 650 prodotti di largo consumo su sette piattaforme straniere, ciascuna delle quali registra tra gli 8 e i 38 milioni di visitatori unici mensili in Francia. Gli acquisti sono stati effettuati in forma anonima dagli ispettori, per evitare che i venditori potessero spedire articoli diversi da quelli normalmente destinati ai consumatori ordinari.

I risultati dell’indagine: i numeri che preoccupano

Su circa 600 prodotti già sottoposti ad analisi dal Service Commun des Laboratoires (SCL), tre su quattro sono risultati non conformi, principalmente per carenze nell’etichettatura. Il dato più critico riguarda però la sicurezza: il 46% dei campioni presenta rischi concreti per i consumatori.

Le categorie più a rischio individuate dall’indagine sono i prodotti destinati ai bambini — articoli per la prima infanzia e giocattoli — con pericoli di soffocamento o strangolamento dovuti alla presenza di piccoli elementi staccabili; gli apparecchi elettrici ed elettrodomestici, che possono causare scosse elettriche e incendi; e i prodotti a contatto diretto con la pelle — tessile e bigiotteria — con concentrazioni eccessive di sostanze chimiche potenzialmente nocive.

La DGCCRF precisa che i campionamenti sono stati condotti con un approccio mirato alle categorie di prodotto più a rischio, pertanto le percentuali rilevate non possono essere estrapolate all’intera offerta delle piattaforme controllate.

Le responsabilità sotto il Digital Services Act

I prodotti identificati come non conformi e pericolosi vengono segnalati alle piattaforme, che hanno l’obbligo di ritirarli dalla vendita e di informare i consumatori che li hanno acquistati. Finora sono state emesse 260 notifiche di allerta. In totale, più di 100.000 unità — di cui 57.000 giocattoli — sono già state rimosse dagli scaffali digitali.

Le informazioni vengono condivise anche a livello europeo, per garantire che i prodotti pericolosi vengano eliminati dall’intero mercato UE e per fornire alla Commissione Europea elementi utili alla valutazione della gestione dei rischi sistemici da parte delle grandi piattaforme.

Sul fronte normativo, il quadro di riferimento è il Regolamento europeo sui servizi digitali (DSA). In base alle sue disposizioni, la responsabilità della conformità del prodotto ricade in primo luogo sul venditore — spesso con sede in Asia — ma le piattaforme hanno obblighi precisi: devono ritirare dalla vendita i prodotti segnalati come non conformi e pericolosi, informarne tutti i consumatori che li hanno acquistati negli ultimi sei mesi ed effettuare controlli a campione sugli annunci per verificare che non corrispondano a referenze già segnalate.

Le piattaforme con oltre 45 milioni di utenti mensili nell’Unione Europea sono inoltre tenute ad analizzare i rischi sistemici generati dalla propria attività e ad adottare le misure necessarie per mitigarli.

In risposta alla crescita delle piattaforme digitali e alla moltiplicazione dei rischi connessi, il governo francese ha annunciato la costituzione di una cellula di coordinamento interministeriale dedicata alla sorveglianza del commercio online. L’unità operativa — animata dalla DGCCRF e partecipata dalle autorità competenti — ha l’obiettivo di rafforzare la capacità dello Stato di identificare, analizzare e gestire in modo coordinato i rischi legati all’e-commerce.

*Chi è la DGCCRF

La DGCCRF (Direction Générale de la Concurrence, de la Consommation et de la Répression des fraudes) è l’autorità governativa francese incaricata della protezione economica dei consumatori, della vigilanza sulla lealtà delle pratiche commerciali e della repressione delle frodi.

Dipende dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e opera su tutto il territorio nazionale con un network di laboratori specializzati, tra cui il Service Commun des Laboratoires (SCL), che effettua le analisi tecniche sui prodotti campionati.

In ambito e-commerce, la DGCCRF ha il potere di campionare prodotti in forma anonima, analizzarli, notificare le non conformità alle piattaforme e trasmettere le segnalazioni alle autorità europee attraverso il sistema Safety Gate.

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