icona categoria

Brico io: tecnologia e innovazione nel nuovo negozio di San Giorgio di Piano

Brico io: tecnologia e innovazione nel nuovo negozio di San Giorgio di Piano

Paolo Micolucci, Consigliere Delegato dell’azienda, ha presentato un quadro dettagliato della visione futura del brand, durante il recente Retail Innovations 20, organizzato da KikiLab. Soffermandosi su temi chiave come l’identità aziendale, l’innovazione e l’omnicanalità.

Secondo Micolucci, il mercato del bricolage sta attraversando un momento di trasformazione. Da un lato, la crescente presenza di competitor internazionali e, dall’altro, l’evoluzione delle abitudini di acquisto dei consumatori. “Non possiamo più pensare a un cliente standard – ha sottolineato – perché oggi abbiamo di fronte profili molto diversificati, da chi cerca il prezzo più basso a chi è disposto a investire per una maggiore qualità e servizio”.

Per rispondere a queste esigenze, Brico io sta puntando su un’offerta ben calibrata tra prodotti di marca e private label, con l’obiettivo di mantenere un equilibrio tra competitività e margini di guadagno. “Il nostro assortimento deve essere chiaro e facilmente leggibile dal cliente: pochi marchi ben selezionati, con una value proposition definita“.

Digitalizzazione e omnicanalità: le nuove frontiere

Un altro tema centrale della strategia di Brico io è la digitalizzazione e in questo senso ricordiamo che l’eCommerce di Brico io è nato nel 2012 così come la presenza sui social che ha date ancora precedenti. In tempi più recenti, l’azienda ha investito in un nuovo sistema gestionale e sta lavorando per migliorare la sinergia tra il canale fisico e quello online. “Il nostro obiettivo – ha dichiarato Micolucci – non è vendere tutto online, ma garantire un’esperienza d’acquisto fluida e coerente tra i diversi canali”. Un esempio concreto è l’integrazione tra il sito e-commerce e i punti vendita fisici, con la possibilità di verificare la disponibilità dei prodotti in tempo reale e ritirarli in negozio.

Ma non solo. Si possono elencare le attività di CRM, il volantino digitale, l’attività di drive to store, i tour virtuali del punto vendita, fino al retail media e l’AI. Certamente per fare questo, peraltro in pochissimi anni, sono stati necessari investimenti importanti che, in molti casi, si protraggono nel tempo. Basti pensare alle etichette digitali, il cui investimento medio per negozio – secondo quanto dichiarato da Micolucci -, si aggira intorno ai 200 mila euro.

“Tutto questo comporta una complessità che non coinvolge solo noi retailer, ma anche i fornitori e i partner digitali – ha precisato Micolucci -. Non nego che ad un certo punto abbiamo dovuto fare un riflessione che ci ha portato a  creare un flusso che coinvolgesse per davvero tutti e 3 gli attori per condividere le linee guida, definire i parametri di valutazione del progetto, assumendocene anche i rischi, perché il progetto prevede già in partenza, l’eventuale estensione a tutta la rete, chiaramente condividendo anche quelli che sono i valori economici, i budget da mettere in campo”.

I nuovi progetti debuttano a San Giorgio di Piano

3 le nuove iniziative attivate e che si potranno vedere il prossimo 10 aprile con l’apertura del punto vendita di San Giorgio di Piano, in provincia di Bologna.

La prima riguarda la realtà aumentata, con il complemento d’arredo e la possibilità di vederlo in 3D mediante un QR code (presentato in anteprima alla Fiera Sistema del 2024). Il progetto è stato realizzato con Terraneo e Zakè, una start up italiana. Insieme sono state sviluppate 100 referenze, con costi di digitalizzazione compresi tra i 100 e i 500 euro a referenza.

Il secondo progetto riguarda il digital signage, o meglio la tecnologia di conversion signage, che si concretizza in una telecamera e un sensore che riconoscono, in base al segnale dello smartphone, il tipo di cliente che ha di fronte e propone un video adatto alle sue caratteristiche. Anche in questo caso è stato un lavoro di concerto insieme a Henkel e Next Different, con il coinvolgimento di 40 negozi e 12 mesi di campagna programmata. Valuteremo, successivamente, in base ai risultati, ma l’obiettivo è estenderlo su tutta la rete e di ampliare ad altri brand.

L’ultimo progetto è un assistente digitale che è stato chiamato “Tooli”. Di fatto un totem che, mediante un tool di intelligenza artificiale che offrirà assistenza tecnica al cliente. A questo si aggiunge la presenza di una bacheca smart dedicata all’interazione social, ai coupon e alla promozione. L’esperienza ha coinvolto un comparto specifico, quello degli adesivi, con uno scaffale completamente rivisto dove il cliente trova didattica, contenuti ed è stato realizzato in collaborazione, oltre che con i partner tecnici, con i fornitori Boston Saratoga, Henkel e Rapid.

In sintesi – commenta Paolo Micolucci – questo tipo di collaborazione ci porta a innovare in maniera reciproca e a condividere i risultati, accelerando i tempi di del time to market, ottimizzando il budget”.

Il futuro di Brico io: crescita e sostenibilità

Attualmente Brico io si caratterizza per una rete composta da oltre 120 punti vendita, divisi tra negozi diretti e affiliati, per un totale di 178 mila mq. di superficie di vendita e un fatturato di 300 milioni di euro. Questa doppia anima permette di coniugare l’efficienza della gestione centralizzata con la flessibilità di imprenditori locali esperti del territorio. “L’affiliato è per noi un partner strategico – ha spiegato Micolucci – perché ci consente di avere una maggiore capillarità e una conoscenza approfondita delle esigenze specifiche dei clienti locali”.

Guardando avanti, Micolucci ha evidenziato come Brico io stia lavorando per ampliare ulteriormente la propria rete, con nuove aperture sia dirette che in affiliazione. Parallelamente, l’azienda sta investendo nella sostenibilità, con l’introduzione di gamme di prodotti eco-friendly e il miglioramento dell’efficienza energetica dei negozi.

“Il nostro settore è in continua evoluzione – ha concluso – e la sfida principale sarà quella di rimanere competitivi senza perdere la nostra identità. Per questo continueremo a puntare su un mix di innovazione, servizio e conoscenza del cliente“.

Facci sapere cosa ne pensi

© SAGA s.r.l.
Ogni diritto sui contenuti è riservato ai sensi della normativa vigente. I contenuti di diyandgarden.com non possono, neppure in parte, essere copiati, riprodotti, trasferiti, caricati, pubblicati o distribuiti in qualsiasi modo senza il preventivo consenso scritto della società SAGA srl.

In 10 minuti vogliamo tenerti aggiornato
sulle novità del DIY and Garden. Lascia la tua email


Privacy policy