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Consumatori L’incertezza non ferma il bricolage: +3,6% a marzo

L’Osservatorio mensile Findomestic di marzo 2026 registra un +3,6 punti percentuali nelle intenzioni d’acquisto di attrezzature per il fai da te, in un contesto segnato dalla crisi in Medio Oriente e da una ritrovata preoccupazione per i conflitti internazionali. Cresce anche l’interesse per le soluzioni di riqualificazione energetica domestica. In calo i grandi elettrodomestici e la tecnologia di consumo.

Le tensioni geopolitiche legate all’attacco all’Iran influenzano il sentiment dei consumatori italiani, ma non arrestano le intenzioni d’acquisto a medio termine. È quanto emerge dall’Osservatorio mensile Findomesticrealizzato in collaborazione con Eumetra e Research Dogma tra il 2 e il 4 marzo 2026 – che fotografa un quadro articolato: nel complesso, le intenzioni d’acquisto a tre mesi crescono del 7,1%, mentre nel breve periodo la propensione al consumo si raffredda sensibilmente.

Solo il 23% degli italiani ritiene che oggi sia un buon momento per effettuare acquisti importanti – il dato più basso registrato nell’ultimo anno – e gli ottimisti sul futuro calano di 6 punti percentuali in un mese, passando dal 43% di inizio febbraio al 37% di inizio marzo. La paura per la guerra, salita di 15 punti in una settimana, eguaglia ora quella per l’inflazione, condivisa da quasi sei italiani su dieci.

“L’attacco all’Iran ha inciso subito sul clima di fiducia degli italiani. La preoccupazione per le guerre e l’aggravarsi del quadro geopolitico è salita di 15 punti percentuali in una settimana, fino a raggiungere quella per l’inflazione condivisa da quasi 6 italiani su 10, e questo ha reso le famiglie più caute nell’immediato. Non vediamo però segnali che possano far pensare ad una brusca frenata dei consumi: peggiora la percezione del presente, ma le intenzioni d’acquisto a tre mesi tengono”, ha commentato Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic

Fai da te e riqualificazione energetica: segnali positivi per il settore

Per gli operatori del comparto DIY e home improvement, i dati di marzo offrono spunti concreti. Le attrezzature per il fai da te segnano un incremento di 3,6 punti percentuali nelle intenzioni d’acquisto rispetto al mese precedente, confermando la tradizionale vivacità del segmento nel periodo primaverile.

Solido anche il fronte dell’efficienza energetica: le intenzioni d’acquisto crescono per la ristrutturazione (+1,0 p.p.), gli infissi (+0,9 p.p.), le pompe di calore (+1,4 p.p.), le caldaie a condensazione o biomassa (+1,5 p.p.), l’isolamento termico (+1,0 p.p.) e il fotovoltaico o termico (+0,1 p.p.). Un segnale che il mercato della riqualificazione domestica mantiene una domanda strutturale, relativamente immune all’emotività di breve periodo indotta dai fattori geopolitici.

Un dato strutturale pesa sull’intero scenario: da quasi tre anni il 40% delle famiglie italiane dichiara di vivere una condizione economica problematica. Di queste, il 10% segnala difficoltà serie, mentre il 29% descrive una situazione comunque critica, caratterizzata da rinunce e spese contenute per arrivare a fine mese. Un contesto che i retailer e i produttori del settore devono tenere in considerazione nelle strategie di assortimento e pricing, privilegiando proposte con un rapporto qualità-prezzo percepito come solido.

Tecnologia e grandi elettrodomestici frenano: un campanello d’allarme per la distribuzione

Se il DIY e il garden mostrano tenuta, la tecnologia di consumo attraversa una fase di debolezza. A marzo calano le intenzioni d’acquisto per televisori (-2,8 p.p.), grandi elettrodomestici (-1,7 p.p.), tablet (-1,5 p.p.) e telefonia (-1,3 p.p.). Il mobile arretra dello 0,9%. Fanno eccezione i PC (+0,3 p.p.) e le fotocamere (+0,5 p.p.), che mostrano un lieve recupero. I piccoli elettrodomestici restano sostanzialmente stabili (-0,1 p.p.).

Il comparto viaggi si conferma il più dinamico del mese, con una crescita di 2,9 punti percentuali e una quota di intenzionati all’acquisto che sfiora il 60%, segno che la propensione alla spesa esperienziale resiste meglio di quella per i beni durevoli tecnologici.

Prospettive: attendismo di breve, domanda a tre mesi ancora in positivo

Il quadro complessivo dell’Osservatorio di marzo suggerisce che gli operatori del settore si trovino in una fase di attendismo tattico da parte del consumatore finale, senza però i segnali di una recessione della domanda. La crescita del 7,1% nelle intenzioni a tre mesi indica che la domanda latente esiste e che, in assenza di ulteriori deterioramenti del quadro geopolitico, potrebbe tradursi in acquisti nel corso della primavera.

Per la distribuzione specializzata e per i produttori del comparto DIY, garden e hardware, la stagione primaverile si conferma come finestra di opportunità: le categorie legate al benessere, al tempo libero e alla cura dell’abitazione mostrano i segnali di domanda più vivaci, mentre i prodotti ad alto valore tecnologico percepito soffrono di una maggiore cautela nell’intenzione di spesa.

Note metodologiche

L’indagine è stata realizzata in collaborazione con Eumetra e Research Dogma tra il 2 e il 4 marzo 2026. A partire dall’indagine di settembre 2025, l’Osservatorio mensile Findomestic rileva la quota degli intervistati che dichiara l’intenzione di acquistare beni durevoli nei settori monitorati, misurando la variazione in punti percentuali rispetto al mese precedente e l’andamento degli ultimi tre mesi rispetto alla media progressiva dell’anno in corso.

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