Trasporti al Sud, primi segnali di ripresa ma il brico soffre ancora

Grandissimi problemi per i trasporti nel Sud Italia. Come sono coinvolti i punti vendita GDO, Garden e Ferramenta. Forse e il condizionale è d’obbligo, la situazione si sta sbloccando.

L’aumento del prezzo del gasolio, i costi di gestione, una crisi economica che pervade non solo l’Italia, ma tutto il Continente, e non ultimo il clima di proteste generato dalle manifestazioni in Spagna, Francia , anche se per ben differenti motivazioni, ha portato nel Sud Italia a scioperi e blocchi stradali, anche spontanei, ma in gran parte organizzati dalle Associazioni degli Autotrasportatori.

Scioperi e blocchi stradali: le regioni più colpite

Le zone interessate maggiormente sono state sin dall’inizio Sicilia, Calabria e Puglia, per poi allargarsi anche a Basilicata, Molise, Campania ed al Lazio.

Ci sono file di autoarticolati fermi fuori dai caselli autostradali, anche se la situazione sembra

si stia sbloccando a macchia di leopardo in Sicilia, Calabria, Puglia, ed anche in altre zone.

Proprio ieri 22 ottobre, l’Esecutivo ha predisposto misure compensative per i settori coinvolti e questo dovrebbe contribuire ad allentare le tensioni, nonostante ci siano ancora azioni di blocco e divisioni tra autotrasportatori.

Carburante e consegne: le ripercussioni sull’economia meridionale

Nel settore agroalimentare che nel Sud è l’attività principale, gli agricoltori non possono consegnare i prodotti, che sono deperibili e non più vendibili e così si aggiungono lunghe file di trattori a protestare sulle strade.

I pescherecci non escono dai porti, per i costi del carburante, ma anche perché il pescato non troverebbe i camion a ritirare la merce.

Le stazioni di servizio sono ancora spesso senza carburante, e questo crea difficoltà anche per i cittadini a raggiungere i posti di lavoro o i punti vendita per gli acquisti.

I supermercati sono senza merce perché privati da giorni delle regolari consegne. I prezzi dei generi ortofrutticoli sono aumentati in maniera spropositata.

La mancanza di carburante sta compromettendo i trasporti pubblici locali e la psicosi spinge a code per rifornirsi.

L’Università Federico II di Napoli è passata a lezioni online per questi motivi, ed è solo un esempio come quello dello stop alla produzione di mozzarella di bufala campana….

Aziende senza materie prime rischiano di sospendere la produzione. E’ un circolo vizioso che sta ulteriormente mettendo in ginocchio l’economia meridionale.

L’indagine di diyandgarden tra distributori, produttori e agenti

Abbiamo condotto una veloce indagine per valutare la situazione nel nostro mercato.

Per questo abbiamo coinvolto gli agenti di commercio, che direttamente sul territorio hanno il polso della situazione, essendo in contatto coi rivenditori in particolare nel mercato tradizionale, ed alcune aziende produttrici, Grossisti e Catene della Distribuzione GDO attive nel mercato meridionale.

La gran parte delle Aziende fornitrici è concentrata nel Nord Italia. Alcune bloccano le spedizioni alla clientela, in attesa di una soluzione delle vertenze. In altri casi sono i corrieri stessi che, nell’incertezza, si rifiutano di ritirare merce da spedire al Sud.

Fai da te: forniture rallentate e affluenza in calo di oltre il 50%

I punti vendita soffrono quindi per i ritardi nelle consegne e nello stesso tempo i privati rimandano gli acquisti dovendo privilegiare il carburante per spostarsi ed acquistare i generi di prima necessità come gli alimentari. La pedonabilità nei centri fai da te si è ridotta anche oltre il 50%

In un mercato DIY già fermo, questi sono ulteriori segnali di crisi. L’ovvio augurio è che la situazione si sblocchi completamente al più presto, anche se ci vorranno diversi giorni prima di ritornare alla normalità.

Ringraziamo per la preziosa collaborazione

Paolo Micolucci – BRICO IO
Giuseppe Cangianiello – BROCOWARE
Giuseppe Minardi – RAFFAELE SpA
Sergio Capaldo – A. CAPALDO SpA
Agenti che operano nelle zone interessate ed Aziende che hanno risposto in forma anonima

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