Noleggio attrezzature, etichette elettroniche, grandi elettrodomestici e 21 addetti. Le novità nel format della catena del Triveneto. Nadia Paterno e Alain Panato raccontano il nuovo negozio.
“La presenza in Trentino rappresenta per noi un valore costruito nel tempo, grazie a un rapporto solido con il territorio -, ha dichiarato Sergio Paterno, Direttore Generale del gruppo-. Con questo nuovo punto vendita vogliamo offrire ad Arco e all’Alto Garda uno spazio più ampio e completo, capace di rispondere in modo concreto alle esigenze di chi vive e frequenta questa area, mantenendo attenzione alla qualità e al risparmio”.
Il 14 maggio 2026 ha aperto le porte il nuovo Eurobrico di via Santa Caterina. Fuori, il polo commerciale che il Gruppo Paterno ha ricostruito da zero — abbattendo il vecchio Green Center, che era stato il primo centro commerciale del Trentino — si presenta con una facciata moderna e dai toni caldi, in armonia con il paesaggio dell’Alto Garda.
L’immobile ospita al piano terreno Eurobrico, un 3.000 metri quadrati di superficie interna, oltre ai 400 mq dedicati all’area esterna, e al primo piano un supermercato ad isnegna Conad.
“La struttura è di proprietà del Gruppo -, spiega Nadia Paterno, rappresentante della famiglia proprietaria, accompagnandoci nel tour del negozio – che, nel corso degli anni ha acquistato i diversi lotti. Lo scorso anno è stato abbattuto l’immobile precedente e ricostruito ex novo un complesso di circa 8.000 mq complessivi — tra retail, servizi e parcheggi — con oltre 400 posti auto”.
Un format evoluto, centrato sull’esperienza immediata
La filosofia del nuovo punto vendita si sintetizza in una parola: immediatezza. “abbiamo puntato è un’esperienza d’acquisto immediata, veloce e semplice – prosegue Nadia Paterno -. Un negozio dove vengo, trovo il prodotto e me lo porto a casa. Una risposta diretta alle aspettative del consumatore di oggi, che chiede concretezza tanto nell’offerta quanto nella comunicazione”.
Per raggiungerlo, il lavoro sul punto vendita è stato capillare e ogni metro quadrato è stato studiato per ottimizzare la leggibilità delle categorie; lavoro che si concretizza con un’offerta particolarmente “densa” di prodotto esposto e, quindi subito disponibile.

“Metro per metro è stato realizzato un grande studio – ha confermato Alain Panato, responsabile dell’ufficio acquisti -. Perché, concentrare tante categorie in uno spazio come questo richiede, da parte dell’ufficio acquisti, un’attenzione serissima alla scelta del prodotto”. Il risultato è un assortimento di circa 25.000 referenze, distribuito tra tecnico, giardinaggio, decorazione, automotive, casa e — novità assoluta — il piccolo e grande elettrodomestico.
Tra le innovazioni più visibili, le etichette elettroniche a scaffale: prezzi sempre aggiornati, comunicazione trasparente, nessun rischio di disallineamento tra esposizione e cassa. Una scelta che rientra in un rinnovamento complessivo della comunicazione interna al negozio, con percorsi più chiari e corner merceologici ben definiti.
Il noleggio e i nuovi servizi: la scommessa sulla professionalità
Una leve leve principali su cui puta il negozio è il ciente PRO e l’hobbista evoluto. Diversi i segnali che emergono dalle scelte assortimentali. Come il noleggio attrezzature — visibile fin dall’ingresso, collocato in una posizione di massima visibilità verso l’ingresso/uscita. Trattori, macchinari professionali, utensili da cantiere.
“Il noleggio è in costante crescita-, osserva Nadia Paterno -. E’ una richiesta che una parte della nostra clientela ci faceva da tempo e che fino a poco tempo fa non riuscivamo a soddisfare secondo le nostre intenzioni e che qui finalmente viene espressa al meglio”.
Oltre al noleggio, l’offerta di servizi è stata con l’implementazione del servizio di posa dei fili perimetrali per quanto riguarda i robot rasaerba, del servizio duplicazione chiavi tradizionali che aggiunge aggiunge quello per auto, l’installazione condizionatori e i consueti taglio legno, taglio cornici, lavorazione su misura. “Acquisti un robot e noi ti garantiamo anche la posa del filo perimetrale -, spiega Panato. – È un valore aggiunto alla proposta commerciale, perché è diventata un’esigenza reale”.
Corner e marchi propri
La struttura espositiva si articola, come da format classico Eurobrico, in corner tematici: Automax per l’automotive, Kapriol Point per l’abbigliamento da lavoro e outdoor, Kasa Stok per i prodotti casa a prezzi outlet. Qui, da segnalare, che sui 75/80 mq. complessivi ampio risalto è stato dato ai grandi e piccoli elettrodomestici di marchi come Hyundai, Ufesa, Rowenta e Braun a offerte di tipo entry-level, con un posizionamento accessibile, oltre a qualche articolo dedicato alla famiglia del “bruno” come i televisori.
Sul versante del posizionamento, Eurobrico spinge verso il PRO. “L’intento è quello di professionalizzare l’insegna -, prosegue Panato -. Abbiamo inserito concept nuovi mirati a fare upselling, ad avvicinare il cliente ad una proposta diversa. Ne è esempio l’introduzione di brand come Keracoll o l’inserimento della linea blu Bosch Professional”.
I brand sono molto presenti nel punto vendita e particolarmente evidenziati in tutti i reparti, anche con espositori ad hoc – vedi il reparto elettroutensili -. Tuttavia, in parallelo l’insegna porta avanti una costante politica di ampliamento dei propri marchi o di quelli proposti dal consorzio Bricolife, di cui l’insegna fa parte e che , ad oggi . “pesano circa il 20% dell’assortimento e sono destinati a crescere. I nostri marchi rispondono all’esigenza opposta: concretezza, prodotto giusto al prezzo giusto e che non sia confrontabile con i concorrenti”.
I 400 mq di area esterna completano un’offerta articolata sul giardinaggio: legno trattato in ampliamento, e — per la prima volta in un punto vendita Eurobrico maggiori spazi dedicati al verde vivo -. “Abbiamo voluto completare il concept del giardino anche con il verde vivo”, spiega Paterno. Nella stessa area trovano posto anche i materiali per l’edilizia leggera come mattoni, calcestruzzo, trabatelli.
21 persone, un territorio, un’insegna radicata
Il nuovo punto vendita conta 21 collaboratori, cinque in più rispetto alla chiusura del negozio precedente. La squadra storica è stata confermata integralmente, e i nuovi inserimenti sono tutti a tempo pieno. “Abbiamo personale già formato, già pronto a servire i clienti – sottolinea Panato -. La nostra insegna vuole differenziarsi per la professionalità con cui accompagna i clienti nei processi d’acquisto. Per fare questo abbiamo bisogno di persone che conoscano i prodotti, che sappiano cosa propongono e cosa vendono”.
Il tema del personale è sentito anche nel Triveneto, dove il turnover nella grande distribuzione resta una sfida strutturale. Nadia Paterno lo riconosce apertamente: “IL tirnover da noi è fortunatamente basso, ma bisogna sempre lavorare per creare ambienti di lavoro armoniosi, che diano modo alle persone di crescere e di trovare il giusto equilibrio tra vita lavorativa e vita privata”.








































































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