Art Plast, 45 anni di impresa raccontati nel nuovo showroom

Siamo andati in visita da Art Plast per scoprire da vicino il nuovo showroom e, insieme, celebrare un traguardo importante: a gennaio l’azienda spegnerà quarantacinque candeline.

Fondata nel 1981 da Dino Baraggioli, Art Plast è cresciuta da piccola realtà di stampaggio conto terzi fino a diventare oggi un gruppo industriale con un organico di un centinaio di persone, che produce internamente l’intera gamma dei propri articoli, in Provincia di Pavia. Oggi l’azienda si estende su oltre 142 mila metri quadrati complessivi, di cui più di 41 mila coperti, distribuiti tra unità produttive, magazzini e centro logistico.

Il nuovo spazio è una sintesi concreta e tangibile di una storia fatta di prodotto, stampi, materiali e persone, con una forte vocazione all’export e una ricerca costante sull’innovazione.

A guidarci lungo il percorso è Dino Baraggioli, fondatore e anima dell’azienda, che tra un contenitore, un armadio e un vaso in materiale riciclato intreccia senza filtri il racconto tecnico con quello personale. “Volevo premiare la nostra azienda perché compie 45 anni a gennaio – racconta – a volte mi siedo e penso ai periodi difficili, poi dico che qualcosa d’importante si è davvero concretizzato”.

Uno showroom di 800 metri quadrati che è già una mappa del futuro

La visita prende forma passo dopo passo tra le diverse aree dello showroom. Indicando gli ultimi spazi in via di completamento Baraggioli spiega che sono evidenti le linee guida che hanno orientato il progetto dei nuovi articoli: razionalizzazione delle misure, attenzione al design, riduzione dei volumi di trasporto.

Baraggioli racconta la collaborazione con designers volta ad affinare colori e finiture. “Oggi certi colori classici si stanno spegnendo. L’antracite, l’ecrù e le tonalità più morbide funzionano”.

Una sensibilità che convive con una base industriale avanzata, fatta di stampaggio a iniezione, robot e intelligenza artificiale, che permettono all’azienda di coniugare qualità produttiva e resa estetica.

Armadi, cassettiere e bauli: il dettaglio che fa la differenza

Tra le novità spiccano i nuovi armadi Portofino, il baule Amalfi, le cassettiere Alghero e le scarpiere Taormina. Ciò che accomuna questi prodotti sono il design e le colorazioni: viene ripreso un effetto elegante e moderno con abbinamento di antracite e marrone.

Lo showroom ospita anche le gondole espositive e i contenitori in polipropilene antiurto, pensati per ferramenta e officine. “Questi articoli sono inseribili l’uno nell’altro e stanno riscuotendo un buon successo”.

C’è poi lo spazio dedicato ai carrellini modulari che si possono unire creando superfici più ampie, molto richiesti dai montatori professionali. “Sono realizzati con plastica riciclata e possono stare anche all’esterno senza rovinarsi, a differenza di quelli fatti in MDF”.

Inoltre, un’area è riservata al mondo automotive, con la nuova linea Globetrotter dual side e il Big Bag, pensato anche per le city car e abbinabile su furgoni.

Proseguendo nel percorso, si trova una completa gamma di scaffali in resina, armadi per la raccolta differenziata, bauli in&out, la nuova linea di cassettiere Harmony e Snappy e molto altro.

Il riciclato come identità: vasi che durano trent’anni

Grande spazio è dedicato al riciclo, soprattutto nel comparto vasi Nova Vita, che negli anni è diventato uno dei simboli della ricerca di Art Plast.

Tutta la plastica utilizzata proviene dalla raccolta differenziata ed è valorizzata anche attraverso certificazioni ambientali come ISCC (unici ad averla) che attestano l’impegno dell’azienda nella riciclabilità dei materiali.

“Sono vasi composti da vari tipi di polimeri e polveri inerti, infatti, quando vengono carteggiati a mano affiora questo effetto anticato. Il risultato è un prodotto con resa estetica naturale e durabilità molto elevata. Un vaso da primo prezzo dura massimo 3 stagioni. Questi durano trent’anni senza problemi, ma non costano dieci volte tanto!”.

Accanto ai vasi trovano spazio piastrelle, pedane salvaprato, bordure brevettate, casette da giardino e, non ultima, la nuova linea Evershed (casette coibentate professionali). “In questo caso – spiega Dino Baraggioli – entra in gioco la presentazione del prodotto. Il nuovo show room è stato concepito proprio in questo senso, come uno spazio che suggerisca modalità e soluzioni per l’esposizione. Abbiamo realizzato la superficie con le nostre piastrelle Rombo, prodotte con materiale ignifugo!”.

Le origini: dalla scuola lasciata alle prime presse

Il percorso nel nuovo showroom si intreccia continuamente con il racconto personale di Dino Baraggioli. Tutto parte alla fine degli anni Settanta. “Nel ’77 facevo il secondo anno di geometra a Vercelli ma, ad un certo punto, i miei genitori si sono trovati ad affrontare un momento di difficoltà per la chiusura dei reparti della Italenka, azienda in cui lavoravano. Ho trovato lavoro presso un’azienda di produzione di articoli in plastica, proseguendo gli studi frequentando le serali”.

Poi l’intuizione di comprare una pressa insieme a un amico, per dare lavoro ai genitori di entrambi in quanto si trovavano nella stessa situazione. “Non avevamo i soldi, ma avevamo una gran voglia di fare. Facendo debiti, nel giro di pochi mesi, siamo arrivati ad avere quattro presse stampando per conto terzi”.

Dopo il servizio militare, le strade si separano perchè Baraggioli inizia il suo percorso in autonomia. All’ingresso dello showroom, infatti, sono appesi i suoi disegni tecnici di cassettiere del 1981, che hanno consentito di avere dei preordini, per prendere l’impegno per la realizzazione degli stampi.

La crescita, l’estero e una produzione che non si ferma mai

Con il tempo l’azienda cresce, si struttura, entra stabilmente nei mercati esteri. “Oggi il 60% produzione è dedicata all’estero”. Cresce anche la struttura produttiva, distribuita su 3 stabilimenti con produzione attiva 24 ore su 24. Una macchina produttiva che oggi consente ad Art Plast di presidiare con continuità i canali professionali e la Grande Distribuzione.

Fondamentale, nel racconto, il ruolo della famiglia. “Ho avuto una fortuna importante: ho sposato una donna estremamente in gamba che ha curato fin dagli inizi gli aspetti amministrativi e contabili e, conoscendo 5 lingue, ha aperto il mercato estero nel 1989 con le prime vendite in Germania e Portogallo”. Così come i figli Alessandro, perito meccanico, che segue la progettazione e la produzione, e Davide, laureato in Economia Aziendale, Marketing e Comunicazione, impegnato sul fronte commerciale Italia ed Estero.

Nel 2017 Art Plast diventa S.p.A. con capitale sociale di 2 milioni di €, oggi l’azienda è strutturata, moderna, pronta ad affrontare le sfide del mercato internazionale, grazie anche all’adesione al consorzio Made4DIY di cui Art Plast è parte attiva nel rafforzamento di un “figura” istituzionale che sia motore di sviluppo delle aziende aderenti sia sul mercato nazionale sia quello internazionale.

Guardando al futuro, Baraggioli pensa già a come rendere lo showroom uno spazio vivo, un luogo di relazione, dove organizzare eventi, incontri, collaborazioni tra aziende e clienti. “Perchè non ci basta fare la vendita, vogliamo creare una relazione duratura con il cliente”.

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