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Ten: DIY and Garden

icona distribuzione Brikò, il fai da te che non ti aspetti


Un Fai da te, in Italia, con una superficie di oltre 10.000 metri quadrati

Beh….un Leroy Merlin….Una grande città. O Roma o Milano.

No, un indipendente, e nella pianura agricola vercellese, a Moncrivello.

Mon…che ?!……Immagini uno scherzo….una presa in giro, e invece trai i campi ecco BRIKO’

8 milioni € di fatturato. 35 dipendenti. Magazzini di stoccaggio per ulteriori 3.500 metri quadrati.

Incontro Giorgio Roggero e suo figlio Michele, titolari di Brikò.

Come nasce la Vostra Azienda?
L’attività familiare nasce nel 1823, come azienda agricola e da allora la famiglia Roggero la gestisce ininterrottamente, di generazione in generazione. Negli anni è stata trasformata in rivendita di macchine agricole, coi nonni e nel 1979 in ferramenta.

Chiedo a Giorgio. Sempre qui?
Si, ho aperto la ferramenta in Paese, con una superficie di 350 metri, poi ampliata a 600 nel 1995. Sin dall’apertura, con libero servizio.

Siete stati dei pionieri!
Si, veramente.

Ma come nasce questo attuale negozio “ moderno “ di grande superficie?
L’agricoltura, che qui è sempre stata l’attività assolutamente predominante incominciava a declinare. Il nostro essere “ pionieri “ ci ha portati, nel 2003, a  trasferirci in questa sede, fuori città, con una superficie di 4.000 metri, puntando sul privato e sul fai da te. Visto il successo, abbiamo ampliato la superficie di altri 5.000 metri nel 2005, aggiungendo anche, un’area di serre e garden di circa 1.500 metri, che abbiamo dato in gestione.

Ho visto un’insegna ed esposizione Iperceramica
Si, abbiamo, unici in Italia, un contratto di franchising del marchio Iperceramica, con la rivendita inserita all’interno del nostro punto vendita.

Il vostro bacino di utenza?
Parliamo di 20.000 / 22.000 persone

Le merceologie più importanti?
Ferramenta e Utensileria, Decorazione, Edilizia e Idraulica.

Non il settore agricolo?
Non in modo specifico. Siamo circondati da campi, ma l’agricoltura ha perso d’importanza, anche se è indubbio che vendiamo prodotti che vengono usati, ad esempio, per la manutenzione delle macchine agricole.

Michele, come vedete il mercato?
Noi siamo soddisfatti dell’andamento del nostro punto vendita anche se gli artigiani stanno lentamente sparendo, ed i privati sono spesso attirati dal prezzo e si rivolgono al mercato online.

E-commerce è un grosso problema?
Sicuramente ci toglie delle vendite. Indubbio. Noi ci battiamo offrendo una gamma molto vasta, ma soprattutto servizio e consulenza, se ci permetti, “ emozioniamo “ il cliente. Queste sono le nostre armi. Battagliare sui prezzi sarebbe inutile. Certamente, abbiamo preferito eliminare fornitori che vendono on line agli stessi con prezzi simili ai nostri costi di acquisto. Non è serio eticamente e commercialmente.

Siete associati al Consorzio FDT. Quali Vantaggi avete riscontrato?
Siamo associati dal 2012. Associarci ci ha dato la possibilità di controllare e migliorare le condizioni di fornitura. Condividiamo non solo attività promozionali, ma soprattutto dati, esperienze e siamo in prima linea per creare un marchio comune, anche se nelle oggettive difficoltà legate alla conoscenza di ogni singolo “ marchio” dei punti vendita, ben conosciuti dalla clientela.

Giorgio, la continuità ed il futuro sono garantiti, con Michele….
Sono molto orgoglioso di questo e felice di delegare a mio figlio…Festeggiamo 40 anni in questo mondo della “ ferramenta “ e nel 2023 i 200 anni di attività familiare.

Un grande traguardo.AUGURI !!!!