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Ten: DIY and Garden

icona distribuzione Apre in Toscana “Switch On by Brico io”



Un debutto quello di “Switch On by Brico io”, spazio inaugurato ieri, 4 marzo, presso il punto vendita Brico io di Cerreto Guidi, in provincia di Firenze.

Poco più di 100 mq per un nuovo format che inaugura una nuova collaborazione con lo specialista EuroCom, operatore specializzato nella distribuzione logistica di Elettrodomestici ed Elettronica di consumo. Giusto per dare l’idea, il gestore di oltre 100 punti vendita a marchio Sinergy, 32 Elettrosintesi, 4 Trony , 5 MiniTrony, oltre a 1.200 rivenditori indipendenti.

La prima volta che abbiamo visto un grande elettrodomestico in Brico io fu con l’inaugurazione di Milano Palmanova. Pochi pezzi, ma ben visibili, in un test che presto si è replicato anche in altri punti vendita dell’insegna e che i risultati positivi hanno trasformato in uno spazio importante.

“Questo di Cerreto Guidi è il primo spazio dedicato all’elettrodomestico, ma ne seguiranno presto altri, all’interno dei punti vendita di Riccione, Pontedera e Comacchio – spiega Paolo Micolucci, consigliere delegato di Brico io -. L’adiacenza merceologica è quella del casalingo, in collaborazione con Kasanova e rappresenta un proseguimento, direi “fisiologico”. Un collegamento rispetto al mondo della casa e dell’arredo”.

Qui a Cerreto Guidi, Switch On by Bricoio è stato allestito in un’area esterna al punto vendita che si trova all’interno della piccola galleria commerciale che ospita anche un Conad e un Upim. Presto, proprio di fronte al nuovo format dedicato all’elettrodomestico sarà allestito anche spazio (attualmente occupato dall’arredo esterno) dedicato al casalingo, sempre con Kasanova.

“Un esperimento vincente in termini di completamento dell’assortimento e di servizio – commenta Riccardo Ranucci, responsabile marketing e comunicazione di Coop Lombardia che dal 3 marzo, è passato in forze a Brico io, in qualità di responsabile acquisti -. Molto centrato sulla casa con aree ben definite per mondi come cucina, pulizia, lavaggio, conservazione, condizionamento. A completare l’offerta va ad aggiungersi un ulteriore elemento che è quello della TV e della telefonia con i servizi ad esso dedicato”

I motivi della scelta

“Da una parte il mercato esige collaborazioni al fine di raggiungere quella massa critica che consente di veicolare un vantaggio al consumatore finale, dall’altra uno degli elementi che è emerso in questo periodo particolare è che le persone sono disposte ad investire denaro in cambio di tempo” spiega Piero Simonetti, responsabile vendite marketing, Brico io.

“questo è uno degli aspetti fondamentali che ha valorizzato il negozio di vicinato, in assoluto – prosegue Simonetti -. Le persone preferiscono avere un’offerta magari ridotta, dal punto di vista della profondità, ma più semplice e fruibile dal punto di vista della logistica e del tempo. Di fatto il consumatore è sempre più orientato ad acquistare nel posto in cui si trova e il nostro orientamento è proprio quello, allargare la proposta dal punto di vista delle possibilità di acquisto, merceologicamente parlando, magari non offrendo una profondità assortimentale altissima, dando la possibilità di acquisto”.

Ma non solo prodotti in Switch On, perché anche l’offerta dei servizi rimane centrale. Da qui la partnership con PhotoSi per la stampa delle foto, non ché i servizi di riparazione e protezione cellulari.

Ma se in questo caso si tratta di uno spazio aggiuntivo, negli altri negozi l’insegna dovrà necessariamente rivedere parte dell’assortimento. “L’inserimento dell’elettrodomestico è frutto della dinamica di mercato partita qualche tempo fa con la progressiva scomparsa di questi prodotti nelle grandi superfici degli ipermercati – prosegue Piero Simonetti -. Ma il consumatore è interessato a questi prodotti e noi pensiamo di poter cogliere l’opportunità, mantenendo un target di primo approccio, andando a differenziare e sostituire assortimenti che stanno registrando cali di fatturato, come la decorazione craft o le cornici, o cambiamenti di mercato. Alludo ad alcune merceologie che stanno avendo successo nella vendita on line, come ad esempio gli elettroutensili, e che rendono necessari degli aggiustamenti nei negozi fisici. In questo senso, una contrazione delle gamme e della profondità ci offre l’opportunità di valutare altri settori”.

L’allestimento a firma EuroCom

“Ritengo che l’elettrodomestico sia più vicino in termini di proposta al centro brico rispetto ad un ipermercato, perché presenta caratteristiche e dinamiche di acquisto simili a quelle di uno specializzato – commenta Paolo Banfi, sales manager GDO EuroCom-. L’idea di EuroCom e Brico io è parte dalla volontà di lavorare sulla prossimità, con una soluzione progettata e realizzata in modo da fornire una soluzione rispetto  a esposizione, griglia, disponibilità della merce, comunicazione e logistica”.

L’allestimento corrisponde ad un nuovo format studiato per la catena Sinergy e risponde ad un nuovo concetto di esposizione della merce più basato sull’identificazione dei mondi della casa: Living, Laundry, Kitchen, ecc piuttosto che sulla divisione classica delle merceologie. L’uso del legno e della luce rendono l’ambiente molto piacevole e attraente. I colori dell’insegna sono declinati in blu e arancio.

Oltre all’esposizione va segnalata la presenza di un totem, al quale il cliente può accedere autonomamente o con l’aiuto di un addetto. Rappresenta un’estensione del catalogo, con la possibilità di ordinare prodotti non presenti fisicamente in negozio e riceverli direttamente a domicilio. L’omnicanalità è servita.

La Comunicazione passa dai social

Per il lancio di Switch On by Brico io i sono utilizzati gli strumenti più classici come il volantino, la stampa locale ma anche le attività sui social. “Fin’ora- conclude Simonetti – abbiamo lavorato sui consolidati Facebook e instagram, ma per questa iniziativa abbiamo scelto TikTok, con la collaborazione di Andrea Diraimo, in arte Shamzy”.

Perché proprio TikTok e in che modo? “TikTok è un media molto veloce, più diretto nella comunicazione, più informale e fresco nel linguaggio – spiega Andrea Diraimo, giovane Tiktoker iscritto alla facoltà di Storia Antica presso l’Università di Pisa-. Così come l’idea del video che vuole simpaticamente mettere a confronto le differenze dialettali – in particolare quella toscana – che spesso generano incomprensioni”.

Giulia Arrigoni

Giornalista specializzata sul mercato bricolage e le tendenze del settore fai-da-te e decorazione della casa. Ha collaborato con le più importanti riviste specializzate.



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