Kasanova, prosegue il risanamento. Nuove chiusure ma anche due aperture

Dopo la chiusura della procedura di concordato e del tavolo di crisi al Mimit, Kasanova prosegue il percorso di riorganizzazione della rete commerciale.

Il percorso di risanamento di Kasanova prosegue, ma restano aperte diverse questioni relative alla riorganizzazione della rete di vendita e alla gestione del personale. È quanto emerge dal confronto del 30 settembre 2026 tra l’azienda e le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, i cui contenuti sono stati resi noti attraverso una comunicazione sindacale.

L’incontro, al quale hanno partecipato anche le rappresentanze territoriali e sindacali, ha consentito di fare il punto sulla situazione del gruppo dopo la chiusura del tavolo di crisi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit).

Secondo quanto comunicato dall’azienda, la procedura di concordato in bianco si è conclusa il 29 maggio 2026. Da quella data Kasanova opera senza il monitoraggio dei commissari giudiziari, proseguendo autonomamente il proprio percorso di risanamento.

La rete commerciale: chiusure, proroghe e nuove aperture

Uno degli aspetti centrali del confronto riguarda l’evoluzione della rete distributiva. Le organizzazioni sindacali hanno manifestato preoccupazione per il numero delle chiusure, giudicato superiore rispetto a quanto prospettato durante i precedenti incontri ministeriali.

L’azienda ha ricondotto le chiusure principalmente alla scadenza o al mancato rinnovo dei contratti di locazione, citando come esempio il punto vendita di Bologna Meraville.

Sono emerse, tuttavia, anche alcune novità relative a negozi inizialmente destinati alla chiusura. In particolare, Kasanova ha comunicato il mantenimento temporaneo dei punti vendita di Ostia e Napoli Toledo, che resteranno operativi almeno fino a dicembre 2026.

Per quanto riguarda il negozio di Catanzaro, invece, non risultano al momento disdette e l’azienda ha manifestato l’intenzione di procedere alla rinegoziazione del contratto di locazione.

Accanto agli interventi di razionalizzazione della rete, Kasanova ha inoltre annunciato l’apertura di due nuovi punti vendita entro ottobre 2026. La comunicazione sindacale non specifica le località interessate né le caratteristiche delle nuove strutture.

La gestione del personale nei negozi in chiusura

I sindacati hanno inoltre sollevato il problema dei trasferimenti proposti ai dipendenti dei punti vendita destinati alla chiusura, evidenziando come le nuove destinazioni risultino talvolta difficilmente raggiungibili per distanza e tempi di percorrenza.

Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno quindi richiesto maggiore trasparenza sui criteri adottati dall’azienda e l’attivazione di un confronto preventivo con le rappresentanze sindacali nazionali e territoriali. Kasanova si è dichiarata disponibile a esaminare i singoli casi segnalati.

In aggiunta, Kasanova ha annunciato la ricostituzione della struttura interna dedicata alla sicurezza, la revisione delle deleghe e delle nomine dei preposti, oltre a una nuova valutazione dei rischi nei singoli punti vendita.

Nuovo confronto nazionale entro metà novembre

L’incontro si è concluso con l’impegno a ricostruire un sistema stabile di relazioni sindacali, dopo le difficoltà di comunicazione segnalate dalle rappresentanze territoriali.

Le parti hanno concordato di organizzare incontri territoriali per affrontare le singole problematiche e di riconvocare il tavolo nazionale entro la metà di novembre 2026, dopo aver raccolto gli esiti dei confronti locali.

Foto credits: Kasanova

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