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Tendenze Mercato stabile, brand e innovazione guidano il settore

La recente edizione di Eisenwarenmesse, la principale fiera internazionale dedicata alla ferramenta e al DIY, è stata anche l’occasione per raccogliere il sentiment degli operatori del settore.

Durante la manifestazione di Colonia è stato infatti realizzato un sondaggio tra oltre 40 aziende espositrici per comprendere aspettative di mercato, leve competitive, evoluzione dei canali distributivi e alcune dinamiche operative come pagamenti e utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Purtroppo i recentissimi avvenimenti internazionali in Medio Oriente potrebbero modificare ogni considerazione raccolta e noi riportiamo le osservazioni ed i commenti degli intervistati, consapevoli di quanto stesse accadendo.

I risultati restituiscono un quadro complessivamente prudente per il 2026, con un mercato percepito prevalentemente stabile ma caratterizzato da segnali di rallentamento in una parte significativa del campione. Allo stesso tempo emergono indicazioni interessanti sulle strategie delle aziende e sulle trasformazioni in atto nei canali distributivi.

Un mercato 2026 stabile, ma con segnali di cautela

Alla domanda sul sentiment relativo all’andamento del mercato nel 2026, il 42% delle aziende intervistate ritiene che lo scenario sarà sostanzialmente stabile. Accanto a questo dato, tuttavia, emerge una quota rilevante di operatori che prevede una contrazione: il 30% parla di una lieve flessione e il 5% di una forte contrazione.

Le aspettative di crescita risultano più contenute. Il 18% del campione prevede una moderata crescita mentre solo il 5% si aspetta un’espansione significativa del mercato. Nel complesso, il sondaggio evidenzia quindi un clima di prudenza diffusa, con una maggioranza di aziende orientata alla stabilità ma con una parte non trascurabile che teme un rallentamento della domanda.

Qualità del brand e innovazione le leve decisive

Quando si parla di competitività, il sondaggio mette in luce un elemento molto chiaro: la qualità e l’affidabilità del marchio rappresentano oggi il principale fattore competitivo. Il 75% delle aziende indica infatti questo aspetto come leva fondamentale per conquistare il mercato.

Subito dopo emerge l’importanza dell’innovazione di prodotto, citata dal 53% degli intervistati, seguita dal prezzo (45%) e dal servizio al cliente e dalla logistica (42%).

La sostenibilità e le certificazioni ambientali, pur presenti nel dibattito del settore, risultano invece ancora una leva secondaria dal punto di vista competitivo: solo il 15% delle aziende le considera un fattore determinante per acquisire quote di mercato.

Nel complesso, i risultati indicano un mercato in cui il valore del brand e la capacità di innovazione continuano a rappresentare gli elementi centrali per distinguersi, mentre le politiche di prezzo e la qualità del servizio restano componenti importanti ma non sufficienti da sole.

Ferramenta tradizionale ancora centrale nei canali distributivi

Sul fronte distributivo, il sondaggio evidenzia come la ferramenta, soprattutto industriale, continui a rappresentare il canale con la dinamica più interessante. Il 40% delle aziende intervistate lo indica infatti come quello attualmente più vivace in termini di crescita.

Seguono l’e-commerce e i marketplace online, segnalati dal 28% degli operatori, mentre la grande distribuzione specializzata nel fai da te si ferma al 19%. Ancora più contenuta la crescita delle rivendite edili e professionali, citate dal 14% del campione.

Il dato conferma quindi la resilienza del canale tradizionale della ferramenta, che rimane un punto di riferimento fondamentale per molti produttori del comparto utensileria e hardware. Un dato, va sottolineato, utile ma che sconta la specializzazione delle aziende intervistate. Ricordiamo che il sondaggio è stato condotto alla fiera della Ferramenta e che la stragrande maggioranza degli espositori presenti hanno proprio nella ferramenta il principale canale per fatturato.

Un altro elemento significativo riguarda il peso del mercato italiano nelle strategie delle aziende intervistate. Il 60% lo considera molto strategico nei prossimi due anni, mentre il 21% lo definisce abbastanza strategico.

Solo il 19% del campione lo ritiene non prioritario. Complessivamente, quindi, oltre quattro aziende su cinque attribuiscono all’Italia un ruolo importante nei propri piani di sviluppo a breve termine.

Intelligenza artificiale soprattutto in ambito commerciale

Il sondaggio ha indagato anche il livello di utilizzo dell’intelligenza artificiale all’interno delle aziende. L’ambito in cui questa tecnologia è maggiormente adottata è quello commerciale e marketing, indicato dal 67% degli intervistati.

L’uso dell’AI appare invece ancora limitato nelle funzioni più operative: il 12% la utilizza in amministrazione, il 9% nella produzione e il 7% nella gestione del magazzino.

Va inoltre segnalato che il 30% delle aziende dichiara di non utilizzare ancora strumenti di intelligenza artificiale, segno che il processo di integrazione di queste tecnologie nel settore è ancora in fase iniziale.

Pagamenti sotto controllo ma tempi ancora lunghi

Per quanto riguarda la gestione dei pagamenti, il quadro appare relativamente stabile. Il 77% delle aziende considera la situazione sotto controllo, mentre il 19% segnala un leggero peggioramento delle tempistiche e della puntualità.

Le valutazioni più estreme risultano marginali: solo il 2% degli intervistati parla di un miglioramento e un altro 2% di un forte peggioramento.

Più indicativo il dato relativo ai tempi medi di pagamento dei principali clienti. La fascia più diffusa è quella compresa tra 61 e 90 giorni, indicata dal 63% delle aziende. Il 19% segnala invece tempi più lunghi, tra 91 e 120 giorni, mentre il 14% riceve pagamenti tra 31 e 60 giorni. Solo il 4% riesce a incassare entro 30 giorni.

Il quadro che emerge evidenzia quindi come, nonostante una percezione generale di stabilità, i tempi di pagamento nel settore restino piuttosto dilatati.

Un settore prudente ma ancora dinamico

Nel complesso, il sondaggio realizzato durante Eisenwarenmesse restituisce l’immagine di un settore che affronta il 2026 con un atteggiamento prudente ma ancora dinamico.

Le aziende continuano a puntare su qualità del brand e innovazione di prodotto per rafforzare la propria posizione competitiva, mentre la ferramenta tradizionale mantiene un ruolo centrale nei canali distributivi. Parallelamente, emergono segnali di trasformazione legati alla digitalizzazione e all’introduzione dell’intelligenza artificiale, soprattutto nelle attività commerciali e di marketing.

Ringraziamo per la preziosa collaborazione

Ambro Sol, Ambrovit, Annovi Reverberi, Arexons, Art Plast, Australian, Awelco, Bizzotto Scaffali, Bossong, Cmt, Colombo Scale, Di Martino, Facal, Femi, Fervi, Fumasi, Gierre, Gimap, Gisowatt, Ima, Imperial, Ipierre, Kemper, Krino, Lavor, Marchetti, Mappy, Metroplast, Mobil Plastic, Mundial Officine Casartelli, Officine Celsi, Osca, P.G, Pennelli Boldrini, Romeo Maestri, Rosver, Sait, Sit Tecnospazzole, Svelt, Telwin, Tenoplast, Wmd, Wolfcraft, Zeca.

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