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icona tendenze Leroy Merlin e la V edizione de L’Osservatorio sulla Casa


Ritorna l’Osservatorio sulla Casa firmato Leroy Merlin che indaga i comportamenti, gli stili, le abitudini degli italiani nei confronti dell’abitazione. Quest’anno, capofila della ricerca è Habitante, un nuovo soggetto sociale che, in collaborazione con l’Unione Nazionale Consumatori, nasce con l’intento di supportare l’Osservatorio e si pone come obiettivo quello di “colmare il vuoto informativo completo sulla realtà dell’habitat e dell’abitante”.

L’Osservatorio è giunto alla quinta edizione, quest’anno, e rappresenta ormai un vero e proprio patrimonio d’informazioni sul vissuto della casa da parte degli italiani e un utile strumento di lettura sulle tendenze in atto che stanno modellando la casa del futuro.

“Giunti alla quinta edizione – ha commentato Anna Comincini responsabile dell’area ricerca di Habitante – questo anno abbiamo aumentato il numero degli intervistati che rappresentano gli italiani di 18 anni e oltre. In questo modo riusciamo a parlare dei 24 milioni di abitazioni che ci sono in Italia secondo l’Istat. Quello che emerge dalla ricerca è che la struttura dell’abitazione nel nostro Paese è grande, sopra i 100mq. Si parla di ampi spazi dove vivere e si conferma che il 62% degli italiani risiede in appartamento, così come si conferma che viviamo in un paese di proprietari di abitazione e che oltre la metà ha contratto un mutuo per comprarla”.

Lo studio è frutto di oltre 2000 interviste, come nelle precedenti edizioni, è partito dai cinque elementi portanti di una casa ideale, i pilastri su cui ogni abitazione si regge perché la casa per gli italiani deve essere comoda da vivere adattandosi alle nuove esigenze della società in trasformazione (per il 76% degli italiani); la casa deve aiutare a risparmiare con il controllo delle spese di manutenzione e dei consumi (72%); la casa deve rappresentare un ambiente sano (68%); la casa deve rispettare l’ambiente in cui viviamo integrandosi con il paesaggio, offrendo il minor impatto possibile sul territorio ed essendo ecosostenibile (58%); infine la casa moderna deve essere anche smart, intelligente e innovativa (36%).

“Habitante – precisa Sonia Carrera, amministratore di Habitante – è un punto di esplorazione, osservazione e riflessione, che mette al centro i consumi dell’abitante italiano e racconta la realtà delle case e delle differenti forme dell’abitare in base alle diverse culture”.

L’evoluzione dei “pilastri” nel tempo, mostra la tendenza in atto

La casa – smart non decolla e la gestione innovativa della casa fatica ad emergere. Tutto l’ambito del controllo a distanza se attira una certa fetta di persone comporta però un impatto sulla privacy e in alcuni casi le persone si sentono inadeguate o hanno timore nel gestire le nuove modalità.

“Se infatti non ci stupisce che la casa debba essere sana e attenta ai consumi – sottolinea Gianni Bientinesi, Direttore Business Intelligence Leroy Merlin Italia e ideatore de l’Osservatorio Casa – possiamo invece notare come la casa intelligente, non è ancora quella priorità che tutti si attendevano. Siamo evidentemente in una fase di passaggio dove la possibilità che i diversi elementi di un’abitazione possano dialogare con il suo proprietario non è considerato fondamentale. Anche perché – aggiunge – in molti si accontentano di un attento uso delle diverse app a disposizione per acquisti online governate dal proprio cellulare. Si tratta di un processo profondo che sta modificando non solo l’habitat in cui viviamo, ma sta influenzando la grande distribuzione, il mondo della ristorazione e anche quello dell’intrattenimento di cui noi vediamo i primi riflessi appunto all’interno della casa”. Il 16% delle persone intervistate (percentuale che aumenta in relazione alla età) infatti racconta di preferire alle uscite serali la permanenza a casa proprio sfruttando le possibilità di accedere attraverso le app alle più diverse forme di svago.

Non solo. Dato per scontato che la casa è in cima alle priorità, va segnalato che il 34% degli intervistati ha dichiarato di trascorrere più tempo in casa rispetto a qualche anno fa, che diventa il 51% tra i 65 e i 74 anni. Ma il dato che più colpisce è quello dei più giovani, trattenuti in casa dal crescente utilizzo delle app d’intrattenimento e servizi.

Infatti, se il 72% ha detto che utilizza un app d’intrattenimento, il dato sale all’84% tra chi ha un’età compresa tra i 25 e i 34 anni. E se il 39% ha dichiarato di andare meno al cinema, la percentuale nei più giovani sale al 55%. Il 32% esce di meno la sera in generale e il 30% preferisce invitare gli amici a casa. E’ un dato molto importante che porta la casa al centro. Così come le app per ordinare il cibo: il 37% degli intervistati utilizza almeno una app per ordinare cibo; percentuale che sale al 60% tra i giovanissimi (18-24 anni). Un terzo dei giovani esce meno e invita più frequentemente amici a casa.

Forse l’elemento che deve più interessarci è come l’attenzione alla casa comoda e adatta alle diverse esigenze rappresenti un marcato mutamento in atto nell’utilizzo dell’abitazione che non è più solo espressione dello stile di vita e del naturale sviluppo del ciclo della famiglia. “Ora la casa è l’ambiente dove si lavora e – sottolinea Bientinesi – insieme dove si organizzano le feste, da dove grazie al processo di digitalizzazione della società in corso non c’è più bisogno di allontanarsi. Sono ancora piccoli segnali, ma consistenti soprattutto se si osservano gli elementi più giovani della società”.

“La casa è davvero al centro dell’esistenza dei consumatori non solo per l’ovvia ragione di rappresentare il luogo domestico dove molti trovano riparo dalla frenetica vita quotidiana – ha commentato Massimiliano Dona presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – ma anche perché intorno alla casa cominciano a generarsi nuove attenzioni di consumo anche grazie alla tecnologia e ben rilevate dall’Osservatorio che rappresenta un utile strumento per le aziende per capire i nuovi desideri del consumatore. In particolare possiamo osservare una riscoperta delle realtà abitative da parte dei consumatori che portano la tecnologia all’interno della casa in questo modo dando vita a quel paradigma dell’extradomesticità che sta portando il lavoro all’interno delle mura domestiche”.

La casa diventa “multitasking”

Uno dei riflessi di questa tendenza che emerge dall’Osservatorio è che il tempo risparmiato restando all’interno della propria abitazione viene utilizzato per migliorare il suo comfort perché la casa deve diventare mutevole nell’arco della giornata con sistemi modulari che le consentono di volta in volta di assumere più funzioni e adattarsi a più bisogni. Il 23% degli italiani utilizza uno o più ambienti della casa per svolgere le proprie attività professionali, e oltre il 62% degli intervistati ha ammesso di lavorare da casa quasi tutti i giorni.

Quali attività lavorative? Da svolgere al computer, ma anche riparazioni oggetti e restauro e legate al benessere. Si aggiungono attività legate al cucito e al ricamo, nel 13% dei casi.

Internet rimette la casa al centro ma anche in “Negozio” se il 90% ha dichiarato di fare attività di e-commerce, percentuale che sale al 96 tra i giovani e e giovanissimi (18-34) e in questo modo “possono dedicarsi di più alla casa”: il 60% tra 25 e 34 anni.

Essendo la casa un elemento sempre più centrale della vita di ognuno di noi, emergono gli ambiti dove si vorrebbe agire per migliorarla: per il 35% del campione raccolto le rifiniture non sono sufficientemente di qualità, mentre il 34% degli intervistati ritiene di non avere spazio sufficiente per le sue esigenze e che la casa non sufficientemente isolata.

Si conferma in generale una non completa soddisfazione della casa attuale che corrisponderebbe solo parzialmente all’ideale desiderato: purtroppo solo per il 40% degli intervistati la casa consente un attento controllo dei consumi, è rispettosa dell’ambiente e della salute di chi ci vive.

In fondo quello che emerge dall’Osservatorio è che solo per il 57% degli italiani la propria abitazione è un luogo comodo dove vivere e questo deve essere il punto di partenza per pensare alla casa del futuro.

Scarica e leggi la ricerca: Osservatorio sulla Casa