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icona tendenze Global DIY Summit 2022, cliente e sostenibilità


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Dopo tre anni di stop, e dopo l’ultima edizione di Dublino 2019 è finalmente tornato in scena il Global DIY Summit, il principale evento di networking per il settore dell’Home Improvement a livello internazionale.

L’edizione di quest’anno si è svolta nei giorni 8 -9 -10 Giugno, nella cornice della capitale danese di Copenhagen, presso la struttura del Bella Center, il secondo centro fieristico e congressuale più grande della Scandinavia che si trova Ørestad tra il centro città e l’aeroporto di Copenaghen.

Sicuramente una location di grande impatto visivo e di grande rilevanza architettonica, l’agglomerato del centro congressi e dell’hotel collegato ad esso Bella Sky è stato infatti progettato dallo studio danese di design e architettura 3XN Architects.

L’hotel Bella Sky nel quale hanno alloggiato la maggior parte dei delegati del summit è costituito da due torri inclinate, alte 76,5 m e composte da ben 23 piani; la vista di Copenhagen dall’alto del ventitreesimo piano ha lasciato tutti i partecipanti senza fiato.

Le attese nei confronti del DIY Summit sono sempre molto alte, visto che si tratta di un evento internazionale, con un costo del biglietto piuttosto elevato (circa 1.650 euro early bird – 2.295 euro prezzo standard) che coinvolge i retailer dell’home improvement da tutto il mondo ed i principali brand del DIY.

Un evento che permette alle aziende del settore di partecipare oltre che come visitatori anche come sponsor, avendo anche uno stand nell’area espositiva della manifestazione, con costi che compresi tra i 12.500 e i 27.500 euro. Quest’anno il Global DIY Summit ha raggiunto il maggior numero di sponsor con ben 32 aziende presenti.

Di particolare importanza anche i 5 strategic partner ( OBI, Organizzazione Orlandelli, Vannucci Piante, Royal Lemkes e Scheuric) che, come per ogni edizione, forniscono un contributo concreto nell’allestimento della location e del palco della conferenza. In particolare va sottolienata la collaborazione delle aziende italiane, entrambe consorziate MADE4DIY, Organizzazione Orlandelli e Vannucci Piante che sono state in grado di arricchire in modo eccezionale la cornice del DIY Summit, con un allestimento che ha richiesto l’invio di un bilico di piante, impiegate per l’allestimento di ben 32 metri di palco.

Secondo i dati registrati quest’anno il numero dei partecipanti dell’ottava edizione del Summit si è avvicinato a quota 900 da 55 Paesi, un numero importante che risulta essere leggermente in controtendenza rispetto l’ultimo dato confermato del 2018, quando a Dublino 1.030 partecipanti. Quest’anno oltre il 31% del pubblico era costituito da rivenditori, mentre i fornitori sono ancora la quota maggiore tra i vari tipi di partecipanti: circa il 55% dei delegati erano produttori. Nota “dolente” il 72% del pubblico era prevalentemente maschile.

E’ chiaro che i tempi sono diversi e che hanno inciso le problematiche che hanno caratterizzato lo scenario internazionale che ormai conosciamo bene, come il COVID -19 e ultimamente la guerra in Ukraina.

Minori le presenze di aziende dall’Italia

A livello di partecipazione lato manifattura, la stragrande maggioranza dei brand presenti proveniva dall’Europa del nord; meno presenti purtroppo le aziende Italiane, anche s etra gli sponsor segnaliamo nella categoria Silver Ipierre System e Ferrari Group e nella categoria Gold l’Arcansas, tutte consorziate MAD4DIY.

Tra le aziende italiane presenti anche Alfa, per il comparto della pittura, specificamente produttrice di tintometri; come visitatori presenti anche Fila Industria Chimica specializzata nel settore dei prodotti chimici per la pulizia delle superfici.

Complessivamente al DIY Summit il gruppo delle aziende italiane ha portato circa 20 manager; un numero in crescita rispetto alle edizioni precedenti ma di certo ancora ridotto vista l’importanza e la visibilità che può dare questo evento ai nostri produttori.

Quest’anno è venuta meno, com’era prevedibile, la partecipazione di retailer e produttori provenienti dal mercato russo; era invece presente con diversi delegati la principale catena Ukraina Epicentre K.

Presenti oltre 60 insegne della distribuzione

All’edizione di quest’anno erano presenti più di 60 insegne della distribuzione; tra i retrailer Europei presenti quest’anno va sottolineata la riconferma della presenza di ADEO (Leroy Merlin, Bricoman, Brico Center, Weldom, Aki), dalla Francia erano presenti anche delegati della Quincallerie Axiose.

Presente ovviamente anche Kingfisher ( B&Q , Castorama,  Brico Depot , Koctas). Dalla Germania erano presenti anche OBI, Bauhaus, Globus Fachmakte, Hornbach , Toom Baumarkt e Knauf. Tra i gruppi del retail presenti c’erano anche: Brico Alliance, Arena Alliance.

Presenti anche Praktiker dall’est Europa, poi il gruppo scandinavo Kesko, i neozelandesi di Mitre 10, e poi dal sud Africa l’insegna Builders (che ha anche presentato sul palco della conferenza). Numerosi anche i delegati dell’insegna giapponese Kainz.

Ovviamente non potevano mancare i retailer locali con la presenza delle insegne danesi Silvan, Genbyg, Stark, XL BYG, e Bauhaus (insegna tedesca top player anche in Danimarca) le quali sono state anche visitate nello Store Tour organizzato dal DIY Summit nel giorno 8 Giugno.

Dall’Italia erano presenti invece i gruppi del retail Bricolife, con CFadda ed Eurobrico, Brico io e rappresentanti dell’Associazione Assofermet.

Store Tour; Workshops, VIP Coktail e Get Together – 8 Giugno 2022

Il Global DIY Summit 2022 si è aperto, come di consueto, al mattino del giorno 8 Giugno con la visita alle insegne locali, il classico “Store Tour”. Una delle peculiarità del Summit, ovvero portare i partecipanti a visitare e conoscere le insegne del retail presenti nel paese in cui è organizzato l’evento.

indubbiamente uno degli aspetti più interessanti del Global DIY Summit e, infatti, quest’anno lo Store Tour quest’anno era full booked; un tutto esaurito che testimonia l’entusiasmo dei manager presenti all’evento dopo 3 anni di stop.

Le catene visitate sono state le principali del mercato danese: Silvan, Genbyg, Stark, XL BYG e Bauhaus.

Successivamente, nel pomeriggio dello stesso giorno, dalle 14:00 alle 17:00 si sono svolti anche 3 Workshop

  1. “Breakthrough Retailing Workshop: What are the principles that drive high productivity in a retail business? “ a cura di Jim Inglis.
  • “The Cycle of TRANSRUPTION – Why the DIY industry needs to embrace current key technologies” a cura di Sanjay Sauldie.
  • “How to Drive incremental Sales on Amazon. We found the missing link!” a cura di Nils Zuendorf.

Anche i 3 Workshop come lo store tour hanno fatto registrare il tutto esaurito; alcuni partecipanti del summit che hanno chiesto di poter iscriversi il giorno stesso non lo hanno potuto fare per mancanza di posti.

Il workshop più interessante a mio avviso è stato quello con focus su Amazon, a cura di Nils Zuendorf, Managing Director di Factor – A, azienda specializzata nello sviluppo delle vendite sul marketplace Amazon. Era presente al seminario anche Amazon in prima persona e durante il workshop sono stati forniti interessanti approfondimenti sui trend del colosso dell’online.

La giornata dell’8 Giugno è poi proseguita con l’esclusivo “VIP Cocktail”, aperitivo al quale possono partecipare su invito solo ed esclusivamente i retailer e gli sponsor del Summit. In riferimento al VIP Cocktail ha fatto sorridere l’inconveniente accaduto a tutti i partecipanti del DIY Summit che si sono visti recapitare l’invito al VIP Cocktail erroneamente.

Durante il Vip Cocktail i presidenti di HIMA, Reinhard Wolff e di EDRA, Sergio Giroldi hanno aperto l’evento ricordando a tutti, retailer e produttori l’importanza di lavorare insieme ed incontrarsi in un contesto come quello del DIY Summit.

La prima giornata del Summit è stata chiusa dal consueto “Get Together”, momento informale di relazione aperto a tutti i partecipanti, che si è tenuto nella location adibita a spazio espositivo all’interno del Bella Center, tra gli stand degli sponsor del Summit è trascorso questo momento di networking in cui tutti hanno avuto modo di confrontarsi e incontrare i retailer presenti all’evento.

Ciò che ha colpito maggiormente è stata la sensazione di entusiasmo presente in questo contesto; era tanta la voglia di tornare ad incontrarsi al DIY Summit dopo 3 anni di stop. La stessa sensazione si è manifestata anche tra i partecipanti durante tutto l’evento che, a mio avviso, pur con un numero inferiore di partecipanti rispetto all’edizione 2019 è stato uno dei migliori Summit di sempre.

Global DIY Summit – 9 giugno 2022

L’edizione 2022 non ha sicuramente spiccato per il numero di retailer internazionali presenti sul palco, cosa che invece succedeva nelle precedenti edizioni.

Detto questo, complessivamente i contenuti presentati sono stati di valore e quindi il nucleo dell DIY Summit, la conferenza, si è riconfermata come momento di informazione e approfondimento di grande livello per il panorama internazionale del settore Brico.

Merito, sicuramente, anche di Inaki Maillard, che da questa edizione ricopre il ruolo di General Manager del DIY Summit e che svolto un lavoro molto accurato nella scelta degli speaker e un lavoro di organizzazione di alto livello nella preparazione di tutto l’evento.

Quindi sotto il punto di vista dei contenuti, a differenza degli altri anni il Summit ha portato qualcosa di nuovo che è stato apprezzato dagli spettatori presenti alla conferenza.

Il filone degli argomenti trattati ha continuato con il trend degli anni precedenti riguardo digitalizzazione, big data, leadership, focus su alcune insegne del DIY. Ma ha anche portato come novità le presentazioni su temi come il social selling o l’applicazione del metaverso come scenario per il futuro delle aziende; anche l’ecosostenibilità è un tema che è stato approfondito e che da anni non era presente nel programma. Tra le presentazioni è stata molto apprezzata quella di Joshua Coombes.

Come di consueto il convegno si è aperto con il discorso di benvenuto da parte dei Presidenti delle due organizzazioni di categoria organizzatrici del Summit, Sergio Giroldi ( CEO di OBI e Presidente di EDRA)Reinhard Wolff (CEO di Wolfcraft e Presidente di FEDIYMA); i due presidenti sono stati affiancati dai rispettivi general  manager John W. Herbert  (G. M. di EDRA )Piet de Coninck ( nuovo G. M. di HIMA e di HIMA Benelux ex Febin) entrambi moderatori e figure chiave del convegno.

Presentato poi dallo stesso Inaki Maillard (General Manager del DIY Summit) il progetto DIY LEGACY PROJECT, un progetto nato per sottolineare l’importanza della sostenibilità ambientale nel settore dell’Home Improvement.

Perché l’ecosostenibilità, come ha sottolineato Maillard, “è uno dei principali driver del cambiamento nel nostro settore”. Il progetto inizierà a raccogliere e presentare le iniziative sostenibili e green sviluppate dalle aziende partecipanti per dare loro importanza, visibilità e valore. A tal proposito è stato collocato un albero di ulivo nel centro dell’area espositiva per raccogliere tutti i pensieri dei partecipanti rivolti verso iniziative ecosostenibili.

Tra i molti interventi della prima giornata segnaliamo:

Mark Herbek – Il futuro dell’Home improvement in USA

Micheal Schneider, Bunnings, il cambiamento climatico ha un ruolo fondamentale

Ken Hughes – Per il consumatore la massima personalizzazione

Rik Vera – Connettiti a molti, coinvolgi le persone

Il Gala Dinner, protagonista John W.Herbert

La prima giornata di Summit si è conclusa con la consueta cena di gala che si è svolta presso la struttura del Lokomotiv di Copenhagen; una location eclettica per una cena di Gala, che ha lasciato tutti gli ospiti sbalorditi.  Come si può evincere dal nome si tratta infatti un’antica officina di locomotive che oggi è un centro congressi, situato presso Dybbølsbro a Sydhavnen a Copenhagen. L’apice della serata è stata la consegna del DIY Lifetime Award, premio alla carriera nel settore del Do It Yourself, a John W.Herbert, a fronte della sua lunga ed eccellente carriera nel settore del retail DIY.

E’ la prima volta nella storia del DIY Summit che il premio viene attribuito ad una figura che ancora ricopre un ruolo attivo all’interno di un’organizzazione; infatti John W. Herbert all’età di 81 anni continuerà ancora il suo ruolo di General Secretary di EDRA ( European DIY Retail Association) con grande approvazione da parte di tutto il pubblico presente.

Global DIY Summit – 10 giugno 2022

Nella seconda giornata due le sezioni contenitore degli interventi. La prima denominata !L’eta della responsabilità” e la seconda più canonicamente chiamata “Home Improvement Retail Trends”.

Di questi due macromomenti segnaliamo alcuni interventi:

Mark Haviland – “L’età della responsabilità”

Llewellyn Walters – Builders l’insegna dal Sudafrica

Joshua Coombes – do something for nothing

Il Direttore generale del Global DIY-Summit, Iñaki Maillard, ha sintetizzato l’intero evento commentando: “Dopo due anni di pandemia, è stato un grande piacere dare il benvenuto ai leader del nostro settore che, con le loro conoscenze e competenze, apportano un grande valore al nostro evento. La rete rappresentata dalle centinaia di partecipanti a questo evento sono la nostra più grande risorsa, per cui tutti i nostri sforzi saranno saranno concentrati sull’approfondimento delle relazioni con i più importanti decision maker del nostro settore nei prossimi anni a venire”.

Il prossimo Global DIY Summit si terrà a Berlino dal dal 14 al 16 giugno 2023.

  • Global DIY Summit 2022 Copenaghen
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