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Ten: DIY and Garden

icona distribuzione A Piacenza, la logistica green di Agrieuro


Ne avevamo avuto il sentore con la conversazione telefonica dello scorso mese di maggio e ora è arrivata la conferma: il 2020 di Agrieuro è stato davvero molto positivo con un incremento del numero delle transazioni superiore al 75% e un aumento di fatturato, rispetto al 2019, del 70%.

Una crescita eccezionale che Filippo Settimi imputa al forte andamento positivo dell’e-commerce in generale, ma anche, e soprattutto, alle specificità della sua azienda legate all’offerta ma soprattutto alla logistica e alla qualità del post vendita.

Una caratteristica, quest’ultima, sempre più apprezzata tanto che, “se inizialmente, in questo 2020, la maggior parte degli ordini era di carattere nazionale – spiega Filippo Settimi nel corso dei mesi le richieste dall’estero sono aumentate, superando quelle domestiche. In particolare, da Francia, Germania e Spagna”.

Un dato eclatante per un operatore della distribuzione italiano che conferma, ancora una volta, i plus dell’azienda spoletina; plus che dai primi di febbraio aumenteranno grazie a due nuovi elementi: una terza piattaforma logistica di 12.500 mq ubicata a Piacenza, presso Fercam, e una nuovissima linea di imballaggio, progettata e realizzata ad hoc.

Un impianto ad hoc

Il nuovo polo inizierà a lavorare nei primi giorni di febbraio e approfittando della presenza di Filippo Settimi a Piacenza, per i naturali test di messa in opera, Ten-diyandgarden è andato in visita.

Una nuova piattaforma logistica a Piacenza. Bologna non era più sufficiente? E quella aperta a Bastia Umbra?
Si è deciso di aggiungere una ulteriore logistica qui a Piacenza, sia per aumentare lo spazio sia per diversificare il rischio (scioperi, blocco dei corrieri, etc..). Proseguiamo a lavorare su Bologna, sito che viene dedicato ai prodotti di grossa taglia, oltre gli 80 kg, così come a Bastia Umbra che mantiene una gamma stoccaggio trasversale (grandi e piccoli). Tuttavia, andrà in eliminazione, anche se in un futuro non immediato. Il magazzino di Spoleto invece, sarà dedicato ai prodotti irregolari, molto grandi o a bassa rotazione.

Cosa c’è di nuovo in questo centro logistico? Di cosa si occuperà?
In termini di stoccaggio nulla di nuovo. Tuttavia, l’apertura di Piacenza segna l’inizio di alcuni cambiamenti importanti per Agrieuro. Cambiamenti che riguardano la logistica ma più che altro l’avvio di diverso approccio e organizzazione di una fase importante della nostra “filiera” aziendale. Innanzitutto, ci siamo organizzati con una suddivisione delle merci in modo da attuare una logistica più specifica in merito alle taglie del prodotto. Qui a Piacenza ci occuperemo dei tagli fino a 80 kg.

La vera novità è il “macchinario”, la linea d’imballaggio e il software che la governa. Costruita ad hoc? A quanto ammonta l’investimento?
Si, l’impianto e la sequenza di operazioni sono il risultato di un anno e mezzo di progettazione e ingegnerizzazione. Ora stiamo ultimando la fase di test e partiremo con l’operatività nei primi giorni di febbraio. L’investimento dell’operazione è stato di 1,2 milioni di euro…..e dire che tutto è partito da una scatola.

Completamente plastic free

Da una scatola?
In un certo senso direi di sì. L’idea era quella di “vestire” il prodotto da recapitare con una scatola, brandizzata con logo Agrieuro, che ne proteggesse il contenuto, in modo da ridurre i danni da trasporto e tutelare la privacy d’acquisto, con un conseguente miglioramento dell’esperienza dell’utente. Un elemento aggiuntivo, ma importante nel fornire un’immagine di azienda estremamente organizzata e di alta professionalità. Sono convinto che la qualità di un’azienda di e-commerce è data anche dall’imballaggio, che rimane uno degli elementi essenziali nel qualificarti agli occhi del cliente. Ecco, da quella idea iniziale ne sono seguite molte altre.

Immagino, tanto per cominciare la velocizzazione nella preparazione delle consegne…
Certamente da quel punto di vista i vantaggi saranno molteplici, dal più prevedibile, che è quello di andare a ridurre risorse nella fase di imballaggio, all’esecuzione della spedizione stessa e alla tempistica. In questo senso sarà gestita in maniera più rigorosa la chiusura, nell’arco di una giornata, di tutto il volume delle spedizioni.

Parliamo dell’imballaggio che qui, a Piacenza, diventa molto importante e rappresenta una parte della filosofia aziendale, che diventa molto green
Di per sé, vestire il prodotto con una seconda scatola di protezione – ricordo che quella originale talvolta è parte della garanzia – non è un’innovazione. I grandi player dell’e-commerce lo fanno da tempo ma solo sui piccoli formati e non nei grandi tagli. Da questo punto di vista noi siamo unici. Nella fase progettazione abbiamo pensato di eliminare totalmente l’utilizzo della plastica, e così sarà. Partiamo dal cartone grezzo – riciclato all’80% – dove andiamo a costruire una scatola su misura, che viene chiusa con un nastro di carta, anch’esso riciclabile. Sono state eliminate le reggette in plastica e il fatto che sia realizzata ad hoc evita il riempimento con chips di polistirolo o imbottiture di plastica. Naturalmente sull’imballo originale non interveniamo.

Si accorceranno i tempi di consegna?
In realtà no perché abbiamo sempre avuto tempi rapidi, di norma intorno ai 2/3 giorni. Forse si potrà velocizzare qualcosa, perché riusciremo a chiudere la giornata senza avanzi per il giorno successivo quindi, statisticamente, di qualche decimale andremo a migliorare. Tuttavia, la corsa spasmodica a ridurre i tempi di consegna riguarda sempre i prodotti di piccola taglia e su questo Amazon è maestro. Ma sui prodotti voluminosi non c’è nessuno, magari tra 10/20 anni si riuscirà a consegnarlo in 3 ore, ma non credo. Penso che il cliente preferisca ricevere un prodotto integro e un buon servizio post vendita, soprattutto se il prodotto ha costi significativi.

Anticipazioni?

Come è iniziato 2021?
Per il momento bene e se le cose proseguono come in questi primi 20 giorni registreremo un altro incremento importante. Ovviamente, è difficile fare una proiezione che sia aderente alla realtà perchè il Covid può apportare cambiamenti importanti e non prevedibili.

Altre novità?
Molte altre, ma per ora bocche cucite. Posso solo anticipare che saranno sul fronte dei servizi.

Giulia Arrigoni

Giornalista specializzata sul mercato bricolage e le tendenze del settore fai-da-te e decorazione della casa. Ha collaborato con le più importanti riviste specializzate.



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