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Ten: DIY and Garden

icona consumatori Bonus Verde, istruzioni per l’uso


Dopo l’introduzione nella Legge di Stabilità 2018 del Bonus verde (Art. 1, c. 12 L. 205/2017) abbiamo dovuto attendere troppo tempo per avere una visone chiara su cosa è compreso, cosa no e come procedere correttamente per poter accedere a questa agevolazione che, lo ricordiamo, prevede la detrazione dall’imposta sui redditi dovuta dalle persone fisiche (Irpef) pari al 36% delle spese “verdi” documentate, fino a un ammontare massimo di 5.000 euro per unità immobiliare (pertanto la detrazione massima spettante è pari a 1.800 euro), ripartito in 10 quote annuali.

Nonostante la primavera sia iniziata e le spese per il verde di conseguenza, dalla Agenzia delle Entrate, cioè l’organo competente, non è stato rilasciato alcun regolamento ufficiale, però, grazie all’impegno di Assofloro Lombardia è stato redatto un documento che interpreta e dettaglia le modalità di accesso e di utilizzo del Bonus verde.

Tale documento, per ottenere l’aura dell’ufficialità è stato oggetto di una Istanza di Consulenza Giuridica, ovvero una richiesta che viene presentata all’Agenzia delle Entrate, per individuare la corretta applicazione di questioni aventi rilevanza fiscale.

Assofloro Lombardia quindi, con il supporto di professionisti qualificati, ha formalmente sottoposto all’Agenzia delle Entrate, il 26 febbraio scorso, una serie di quesiti, accompagnati da una propria soluzione interpretativa.

Attraverso la risposta dell’Agenzia all’Istanza presentata, vengono fornite indicazioni che fanno da punto di riferimento ufficiale e favoriscono la tendenza all’uniformità di comportamento degli organi pubblici che svolgono controlli, ispezioni, accertamenti.

Assofloro Lombardia, in quanto associazione di categoria, è stata costretta a seguire questa procedura perché altrimenti, dalla Agenzia delle Entrate, le indicazioni ufficiali di chiarimento rispetto all’applicazione della legge, sarebbero arrivate tra “qualche mese”, cioè a stagione conclusa. Ricordiamo che stiamo parlando di verde, quindi di un comparto fortemente stagionale e di una legge che, al momento ha validità solo per l’anno 2018.

Quindi rendiamo il giusto merito ad Assofloro Lombardia e alla sua presidente Nada Forbici ed entriamo nel merito delle indicazioni utili per accedere alla detrazione prevista nel Bonus Verde.

Obiettivi Bonus Verde

Incrementare il volume e la superficie del verde presente nelle nostre citta’ al fine di dare slancio economico al settore contrastando, nel contempo il lavoro sommerso, migliorare la qualità dell’aria e rendere le nostre città turisticamente più attrattive.

Chi può usufruire della detrazione

Beneficiari della detrazione sono tutti coloro che possiedono l’unità immobiliare abitativa (proprietari, nudi proprietari e titolari di altri diritti reali), nonché coloro che detengono l’unità immobiliare abitativa con un titolo idoneo (locazione e comodato).
Sono pertanto esclusi dall’agevolazione gli immobili di nuova costruzione, uffici, negozi, magazzini.

Tale detrazione spetta anche per le spese sostenute per interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, fino ad un importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare ad uso abitativo.
 In tale ipotesi la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Che cosa è detraibile e cosa no

La detrazione spetta per la sistemazione a verde, ex novo o di radicale rinnovamento, di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, per impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi, nonché per la realizzazione di coperture a verde e giardini pensili, sistemazione di giardini di interesse storico; sono soggette ad agevolazioni anche le spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi indicati.

L’Agenzia delle Entrate, richiamando i contenuti della relazione tecnica alla Legge di Bilancio 2018 (in assenza di specifica indicazione nella norma), ha precisato che gli interventi devono essere di natura straordinaria, con la conseguenza che sono agevolabili le opere che s’inseriscono in un intervento relativo all’intero giardino o area interessata, consistente nella sistemazione a verde ex novo o nel rinnovamento dell’esistente, quindi anche la fornitura di piante e arbusti, anche in vasi mobili (se detta collocazione rientra in un intervento più ampio di sistemazione a verde di immobile residenziale).

Interventi che rientrano nella detrazione

  • Sistemazione del verde: Giardini – Giardini Pensili – Terrazzi e Balconi (anche condominiali). Si specifica, relativamente agli interventi riguardanti balconi e terrazzi, che viene ammessa la spesa sostenuta per l’acquisto e la piantagione di alberi, cespugli ed arbustive, con carattere di essenze perenni e non stagionali.
  • Spese per l’installazione o il rifacimento di impianti di irrigazione e realizzazione pozzi
  • Recupero del verde di giardini di interesse storico
  • Fornitura di piante e arbusti e loro messa a dimora
  • Riqualificazione di prati (con esclusione di quelli utilizzati per uso sportivo con fini di lucro)
  • Spese di progettazione
  • Lavori e interventi per la trasformazione di un’area incolta in aiuole e giardini

Non sono invece soggette a detrazione le spese per la manutenzione ordinaria annuale (potatura siepe, rasatura prato, etc) di giardini preesistenti (sia privati che condominiali).
 Sono esclusi anche i lavori eseguiti in economia e il semplice acquisto di vasi per il balcone.

ai rivenditori si raccomanda di inserire nella fattura la seguente dicitura:

“In ottemperanza alla Legge 205 del 2017 art.1 comma 12-15 Per la fruizione della detraibilità del 36%”

Per fruire del bonus è necessario eseguire i pagamenti con strumenti idonei a consentire la tracciabilità, come ad esempio:

  • BONIFICO ORDINARIO
  • ASSEGNI (BANCARI E/O POSTALI)
  • BANCOMAT
  • CARTE DI CREDITO

Bonus Verde, ma non per il Fai da te

Tutto quello che abbiamo riportato vale per l’intero comparto del verde e dei sui canali distributivi e professionali: vivai, garden center, progettisti, giardinieri e manutentori. Non riguarda invece il mondo del bricolage.

Infatti, come abbiamo visto poche righe sopra, sono esclusi dalla detrazione i “lavori eseguiti in economia”: una definizione tecnico-burocratica, pur se davvero poco felice, per indicare i lavori che non prevedono l’intervento di un professionista (nel nostro caso un progettista e/o un giardiniere), quindi i lavori “fai da te”.

Sul fronte della distribuzione significa che il cliente può acquistare dove vuole la pianta o il sistema di irrigazione o la siepe dove vuole, facendosi fare la debita fattura compresa della dicitura necessaria per portarla in detrazione, cosa che potrà fare se a fianco di tale fattura ne possa esibire un’altra del giardiniere che ha eseguito il lavoro, altrimenti niente detrazione.

Naturalmente nei vivai e nei garden center strutturati i servizi di progettazione e di realizzazione di un giardino sono presenti. In tal caso la fattura sarà unica e comprenderà i costi delle piante e del giardiniere.

Questo impianto rende evidentemente molto difficile, o addirittura impossibile, per la distribuzione brico di poter soddisfare la lecita voglia di risparmio dei propri clienti, nonostante, come sappiamo, il reparto giardino sia molto importante per tutte le insegne della GDS del settore, ma anche di molte ferramenta, soprattutto in provincia.

Questo, purtroppo, è un chiaro effetto causato dall’assenza di una rappresentanza associativa forte del settore brico in Italia, non c’è a livello produttivo e nemmeno distributivo. Le associazioni dei consumatori esistono ma, francamente, non ci sembrano particolarmente attente alle problematiche legate al fai da te.

Concludiamo quindi con un auspicabile “non è mai troppo tardi”, Assofloro Lombardia sta infatti già iniziando a lavorare sulla possibilità di rendere il Bonus Verde strutturale e quindi utilizzabile anche per gli anni a venire. Il tavolo è aperto a tutte le esperienze e a tutte le esigenze, sarebbe auspicabile che una realtà importante come il BricoVerde fosse degnamente rappresentato.