Tendenze Pet, mercato e distribuzione oltre la pandemia

assalco zoomark

Tra i dati positivi del periodo pandemico, per ciรฒ che riguarda il mercato del Pet, รจ la crescita degli animali da compagnia nelle famiglie. Fenomeno visto anche nei principali Paesi occidentali. In Italia si parla di un 4%-8%.

Come conseguenza, secondo il rapporto di Assalco Zoomark, รจ aumentata anche lโ€™area food rivolta a questo comparto (+4,2% rispetto al 2019), con un giro dโ€™affari complessivo di ben oltre i 2 miliardi di euro. La ricerca sottolinea come il prezzo per kg sia aumentato, grazie allo spostamento verso prodotti di fascia piรน alta.
Sempre per ciรฒ che riguarda il mercato italiano, se guardassimo ai dati dellโ€™e-commerce, il tasso di crescita sarebbe piรน alto di quel 4,2%.In Germania la crescita dei ricavi รจ del 4,6%, in Francia del 6%, negli Usa addirittura del 9,7%.

Il comparto dellโ€™accessoristica ha invece vissuto momenti alterni, registrando un crollo delle vendite dei primi mesi di lockdown, quindi un recupero, poi una partenza significativa nel primo trimestre 2021 con un trend di crescita a doppia cifra. Come sostenuto da Davide Bartesaghi, moderatore del webinar dedicato al comparto pet e direttore della rivista Pet B2B, “siamo davanti a un mercato che corre. Ma sappiamo che questo non basta, perchรฉ non รจ scontato che i benefici di questa crescita riguarderanno tutti i player. Lโ€™incontro servirร  proprio a capire come i cambiamenti avvenuti in questo periodo abbiano influenzato il settore. E quali tra di loro sono irreversibili e quali no, quali ricadute sulla filiera che va dai produttori ai pet shop, quali gli elementi nuovi con i quali dovrร  fare i conti, quali i nuovi modelli di acquisto, sia in fase di sell-in che di sell-out. In particolare oggi valuteremo quali saranno le strade che possono permettere al canale specializzato di continuare ad essere punto di riferimento per clienti finali e produttori che puntano su qualitร  e valoreยป.

Un nuovo esercito di โ€œpet parentsโ€

Tra le tendenze il successo dei prodotti naturali, dei segmenti super premium o per i cani di piccola taglia, degli alimenti funzionali o grain free. Da verificare tuttavia se siano legati allโ€™emergenza o trend che si consolideranno nei mesi a venire.

In rappresentanza dei produttori, Luciano Fassa (Monge & C.) conferma i trend visti sopra, ma sottolinea come il vero cambiamento abbia riguardato il modo di acquistare con la crescita esponenziale dellโ€™online. Tendenza che ha riguardato un poโ€™ tutti i settori, dovuta innanzitutto alle regole restrittive e quindi alla conferma di un cambio nellโ€™aria giร  da tempo. Un trend che proseguirร  nel tempo; importante ora consolidare il rapporto con il responsabile dโ€™acquisto alla ricerca di informazioni.  E non sempre lโ€™utilizzo della comunicazione รจ sufficiente al brand per creare un rapporto con il consumatore.

“Il trend interessante รจ quello che si racchiude in una parola: โ€œbenessereโ€. Il cibo non solo deve essere buono, ma deve far stare bene il mio animale, deve essere gradito e appetibile, ma anche di alta qualitร . Da qui gli insight visti sopra relativi ai prodotti naturali, alle ricette grain free, le ricette mono proteiche. La seconda parola dopo benessere รจ sostenibilitร , termine che in alcune altre merceologie food รจ giร  conosciuto, ma che sta affermandosi ora nel petfood, dove il consumatore si dimostra molto sensibile”.

La crescita dei cosiddetti โ€œpet parentsโ€ รจ confermata anche da Francesco Ianora (Wonderfood), persone che si sono trovate a lavorare da remoto e quindi hanno fatto quello che prima non potevano, ovvero permettersi un animale domestico. Persone mediamente acculturate e con molta motivazione e attenzione verso la qualitร . perรฒ allo stesso modo neofiti del mercato del pet. Da qui la necessitร  di veicolare informazioni corrette per trasformarli in consumatori che puntino alla qualitร  del prodotto.

Sul fronte del commercio online, per Ianora lโ€™e-commerce cโ€™รจ e bisogna imparare a gestirlo. Il negozio di prossimitร , apparentemente riscoperto durante i lockdown, in realtร  ha sempre mantenuto il suo ruolo centrale. Unโ€™opportunitร  potenzialmente molto forte che alcuni hanno saputo sfruttare meglio. Ad esempio chi ha organizzato un servizio di consegne a domicilio o ha creato un e-shop. Il negoziante non puรฒ stare dietro la cassa aspettando che le cose avvengano, ma deve cercarsi lโ€™opportunitร .

Riguardo allโ€™e-commerce, Fabrizio Pavone di QBerg ha presentato alcuni dati che possono dare unโ€™idea del fenomeno, QBerg si occupa di rilevare i prezzi al pubblico, di volantini online e promozioni. Il panel di confronto ha riguardato Volantini Specialisti pet vs Siti Specialisti pet; Volantini gd (Iper, Super, Superette, Drug Specialist) vs Siti gd (solo Web Retailer). Per ogni settimana, il calcolo ha previsto il confronto del prezzo medio di ogni prodotto che appare contemporaneamente su almeno un volantino e su almeno un sito web. Il prezzo medio Flyer viene preso come base 100, secondo la formula: Indice = prezzo_web/prezzo_flyer*100.

“Sul grafico la media รจ 128, un picco nella settimana 29 โ€“ la settimana del 13 luglio โ€“, il secondo รจ 166 nella settimana 46, iniziata il 9 novembre. In unโ€™altra immagine troviamo lโ€™equivalente per quanto riguarda il mondo gd โ€“ quindi Iper, Super, Superette e Drug Specialist โ€“. I prezzi online risultano essere mediamente il 30% piรน cari dei prezzi a volantino per gli stessi prodotti nella stessa settimana. Il flyer rappresenta โ€œla punta dellโ€™icebergโ€ dellโ€™esposizione offline: fatto sta che, in un a determinata settimana, un consumatore che decidesse di scegliere il volantino come guida per i propri acquisti risparmierebbe circa il 30%“.

Spazio allโ€™area igiene

Passando dal food al non food si vede che anche qui cโ€™รจ stato un โ€œterremotoโ€ tra i segmenti e le differenti categorie di prodotto. Con alcuni player che hanno accelerato, mentre altri non sono riusciti a rimanere al passo recuperando piรน tardi. Anche in questo va verificato se ci sarร  un seppur lento ritorno alla normalitร  oppure si tratta di cambiamenti che rimarranno stabili.

Lโ€™emergenza Covid ha imposto la chiusura non solo dei punti vendita, ma anche dei toelettatori e degli operatori professionali, imponendo ai proprietari di animali domestici nuove esigenze specifiche relative ad esempio alla toelettatura. Questo ha comportato una crescita esponenziale dellโ€™area igiene, tendenza spinta anche dai nuovi proprietari di pet o dellโ€™arrivo di un cucciolo in casa. Vito Bolognese (Pet Village srl): “Abbiamo assistito a una forte crescita del brand Dorina e in contemporanea abbiamo lanciato gamme specifiche come Clorex e Green, apprezzate molto dal consumatore finale. Lโ€™area igiene mostra di avere ancora spazio per crescere, anche se gli eccessi di protezione legati alla pandemia scompariranno o si attenueranno, pur rimanendo alto il consumo di prodotti. Se dovessi indicare una tendenza, osservando quello che succede online e parlando con gli operatori del settore, indicherei una forte crescita dellโ€™area degli utilizzatori professionali, o dei formatori, dei dog sitter e degli addestratori. Uno stimolo positivo per il futuro e un traino verso lโ€™uso di prodotti e giochi tecnici e accessori”.

Anche Paolo Castegnaro (Trixie Italia spa) conferma la crescita dei prodotti legati allโ€™igiene, in particolare quelli contenenti clorexedina con proprietร  disinfettanti. Mentre prevede, con il ritorno alla normalitร , un maggiore interesse per tutto ciรฒ che riguarda il trasporto e la vita allโ€™aperto, segmenti che si prevede torneranno a breve ai volumi precedenti. Inaspettatamente, sottolinea Castegnaro, anche in Italia cโ€™รจ stato un aumento nel comparto di accessori che Trixie dedica ai roditori, animali molto piรน diffusi nei mercati europei e molto meno in quello nazionale.

Con la ripartenza e le riaperture dei punti vendita per le aziende รจ arrivato il momento di tirare fuori dal cassetto anche quelle innovazioni di prodotto, che hanno atteso tempi migliori per essere presentate al mercato. “Innovazione tecnologica, come, ad esempio, mangiatoie con telecamera, porte con accesso per i gatti con microchip, giochi di innovazione mentale con meccanismi complessi โ€“ ha ricordato Castegnaro โ€“. Ma anche innovazione per raggiungere la sostenibilitร  dei prodotti e nellโ€™interesse del benessere del reale utilizzatore, cioรจ lโ€™animale, prodotti con riduzione del pack o con confezioni in materiale riciclato”.

Come sta andando il non food

Sono dunque cambiate le abitudini dei consumatori italiani, un cambiamento che non passerร  in questo periodo post Covid e che comporterร  ricadute anche sulle attivitร  retailer. A partire dalla riscoperta del non food, che sta facendo da traino al food. A sostenerlo Dan Franco (Rinaldo Franco spa) che mostra la stima di andamento del mercato nel primo trimestre 2021 delle 16 categorie non food cane-gatto, oggetto di maggior cambiamento e di recupero nel prossimo futuro. Osservando con attenzione la classifica รจ possibile capire dove concentrare gli investimenti.

“Se tutto ciรฒ che ruota intorno allโ€™igiene รจ una conferma di quanto detto prima, il 3ยฐ posto di guinzaglieria e museruole รจ stata una sorpresa, vista lโ€™impossibilitร  di muoversi se non per brevi passeggiate. Inoltre si tratta di prodotti che vengono cambiati raramente. Possiamo dire comunque che si tratta di una voce che รจ andata bene e che sicuramente migliorerร . Al 5ยฐ posto i giochi per il cane indoor e outdoor, che si prevede crescano ancora“. (slide Stime andamento)

In attesa di Zoomark

A Gianmarco Ferrari in rappresentanza di Assalco, Associazione Nazionale che riunisce le Imprese per lโ€™Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia, il compito di anticipare lโ€™andamento del mercato, in attesa della presentazione ufficiale a Zoomark, dal 10 al 12 novembre a BolognaFiere.

A una prima occhiata il mercato sta andando bene con il segmento degli alimenti degli animali da compagnia โ€“ il piรน importante sia a volume che a valore โ€“ รจ cresciuto in modo significativo. Nel 2020, IRI ha rilevato che le vendite nei principali canali di distribuzione โ€“ grocery, petshop tradizionali e insegne โ€“ hanno raggiunto i 2.257 milioni di euro per un totale di 626.600 tonnellate di alimenti venduti, facendo cosรฌ registrare rispettivamente un +4,2% e un +2% vs 2019. A questi dati si aggiungono i risultati ottenuti dai petshop della gdo, nuovo format lanciato da alcuni retailer, che nel 2020 hanno registrato vendite per 6.036 tonnellate di alimenti per cani e gatti e un valore di 34,3 milioni di euro.

Nel 2020 il mercato degli accessori ha registrato nel canale gdo a valore + 2,3% (pari a 72,8 milioni di euro) e a volume +6,7% rispetto al 2019. Il settore igiene รจ cresciuto del 14,7% rispetto allโ€™anno precedente; anche il segmento dei giochi ha raggiunto dimensioni rilevanti, con un giro dโ€™affari complessivo di circa 6 milioni di euro (+1,7% rispetto al 2019).

I dati IRI vedono in crescita anche il comparto degli accessori per la cura e la gestione quotidiana dei pet, allโ€™interno del quale troviamo prodotti per lโ€™igiene, giochi, guinzagli, cucce, ciotole, voliere, acquari, tartarughiere e utensili vari. Un settore che lo scorso anno ha registrato nel canale gdo un valore pari a 72,8 milioni di euro e un incremento a valore del 2,3% e a volume del 6,7% rispetto al 2019.

Il segmento dei prodotti per lโ€™igiene (tappetini, assorbenti igienici, salviette, shampoo, spazzole, deodoranti e altri prodotti di bellezza) si conferma il piรน importante con un valore di poco inferiore ai 33 milioni di euro, +14,7% rispetto allโ€™anno precedente. Lโ€™impatto del Covid si vede chiaramente su alcune referenze. Ne sono un esempio le lettiere per gatto, che, rilevate separatamente, nel 2020 hanno visto nel canale gdo vendite per oltre 76 milioni di euro, con una crescita a valore del 3,1% rispetto allโ€™anno precedente.

I temi “caldi” dell’associazione

Come presidente di Assalco, Ferrari รจ anche in prima fila sul tema della ricollocazione dellโ€™Iva al 10%, un tema importante, soprattutto in un momento difficile dal punto di vista economico per molti.  “Si tratta di un carico fiscale che grava sulle famiglie ed รจ lo stesso dei beni di lusso che hanno la stessa Iva al 22%. Ad esempio in Germania, il corrispettivo dellโ€™Iva รจ al 7%. Nostro obiettivo quello di sollecitare in questo senso le istituzioni, cosa che stiamo facendo, come anche altre associazioni e categorie di stakeholder che hanno a cuore il problema. Una battaglia che portiamo avanti da anni, anche se stiamo vedendo qualche segnale positivo“.

Altro tema caldo per lโ€™associazione, la penalizzazione dei negozi al dettaglio, chiusi durante i lockdown. “Assalco si รจ attivata fin dallโ€™inizio dellโ€™emergenza per far pressione sul legislatore affinchรฉ non si dimenticasse di questo comparto. Da parte nostra abbiamo cercato il modo di farci riconoscere come industria e far riconoscere i canali di distribuzione come attivitร  non differibili nei Dpcm. Uno sforzo e un grande lavoro da parte di Assalco, del personale e del segretario generale Antonio Baggini, che hanno permesso di ottenere un risultato importante”.

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