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Ten: DIY and Garden

icona tendenze Garden mania: il valore di uno spazio “verde”


Bosco Verticale MIlano
Bosco Verticale MIlano

La realizzazione di giardini aziendali, spazi pubblici e privati dedicati al verde per il bene del pianeta ma anche – e forse soprattutto – per il benessere di dipendenti e clienti.

Non solo giardinaggio, ma il green come necessità e vantaggio. La ricerca del verde, la voglia di recuperare ritmi più naturali nella vita quotidiana, la soddisfazione di portare in tavola il frutto del proprio lavoro, la volontà di sentirsi parte dell’ambiente e di farlo in maniera eco sostenibile, hanno generato un vero e proprio boom di spazi verdi e orti urbani e privati.

Progettare il verde: l’arte del garden designer

La progettazione e la realizzazione di giardini privati e pubblici, parchi, verdi urbani sono componenti di cui si ha sempre maggiore necessità. Come accade con l’architetto del paesaggio in ambito urbano e pubblico, il garden designer trasforma i nuovi bisogni in arte: non una semplice gestione del green privato, ma una progettazione attenta e sostenibile degli spazi verdi. Il giardino, da elemento puramente decorativo, rappresenta ora uno dei modi in cui l’uomo può riconnettersi con la natura, sentirsi parte dell’ambiente. Godere dei benefici fisici e psicologici che gli spazi dedicati al verde possono regalargli.

L’organizzazione del verde non è improvvisata. Oltre al gusto estetico degli specialisti del settore o del proprietario, si basa su un progetto preciso che tiene in considerazione delle varianti indispensabili: il contesto in cui lo spazio si trova, i dati climatici e ambientali tipici di quel contesto, l’impegno e la manutenzione che il green – pubblico o privato – richiederà nel tempo.

Il Bosco Verticale, progettato da Stefano Boeri, è l’esempio che più di tutti interpreta questa tendenza e questi nuovi bisogni: l’edificio-prototipo di una nuova architettura della biodiversità, che pone al centro non più solo l’uomo, ma il rapporto tra l’uomo e altre specie viventi. Il concept, l’essere cioè “una casa per alberi che ospita anche umani e volatili”, definisce non solo le caratteristiche urbanistiche e tecnologiche ma anche il linguaggio architettonico e le intenzioni espressive del progetto. Le torri, caratterizzate principalmente dai grandi balconi tra loro sfalsati e a forte sbalzo (circa tre metri), sono funzionali a ospitare le grandi vasche perimetrali per la vegetazione e a permettere la crescita senza ostacoli degli alberi di taglia maggiore, anche lungo tre piani dell’edificio. 

Per una esperienza immersiva e totalizzante con la natura.

Il green aziendale che migliora lavoro, immagine e customer experience

È una crescita esponenziale anche quella del numero delle aziende che scelgono di esplicitare il proprio interesse per l’ecologia e che attuano le buone pratiche per un futuro più sostenibile del mercato globale. La tendenza per le imprese è infatti quella di lavorare e produrre in modo ecosostenibile, di tutelare e valorizzare l’ambiente e rispondere ai principi di economia circolare e alla chimica verde, riducendo al minimo la produzione di rifiuti, risparmiando e producendo energia nel rispetto dell’ambiente.

Una scelta che rientra non solo nell’agenda aziendale, ma anche in quella più ampia della sostenibilità, denominata “agenda 2030”: l’attenzione mediatica nei confronti del cambiamento climatico e l’attivismo green da parte dell’opinione pubblica, fanno seguito al programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità. Una sfida globale, con 17 Goals che prendono in considerazione in maniera equilibrata le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile – economica, sociale ed ecologica – e mirano a porre fine alla povertà, a lottare contro l’ineguaglianza, ad affrontare i cambiamenti climatici, a costruire società pacifiche che rispettino i diritti umani.

In un mondo sempre più consapevole e orientato a scelte green, la sostenibilità e il benessere passano anche dall’attenzione e dalla cura di spazi verdi dedicati. Dagli alberi da frutto, alle siepi, agli alberi ad alto fusto o, ancora, ai roseti: sempre più spesso i giardini aziendali si fanno luogo di relax e di tranquillità in cui i dipendenti possono ritrovare la concentrazione per ricominciare a lavorare con più serenità. E i clienti godere di una customer experience green e attenta ai loro bisogni.

La realizzazione di giardini aziendali, spazi pubblici e privati dedicati al verde per il bene del pianeta ma anche – e forse soprattutto – per il benessere di dipendenti e clienti, deve per questo essere progettata con cura e attenzione ai dettagli. Per non lasciare niente al caso ma, se mai, all’esperienza di un garden designer.

Il sito di Cavalieri Retail

Foto credits: Stefano Boeri Architetti (Il Bosco Verticale – MIlano)

Davide Cavalieri è fondatore e General Manager di Cavalieri Retail, azienda italiana leader nella ricerca, nella consulenza e nella formazione in ambito retail. Dal 1988 con la sua società ha gestito in tutto il mondo più di 2.500 progetti e formato oltre 45.000 persone per i maggiori brand italiani e internazionali. E’ docente di master specialistici nelle principali Business School e Università italiane. Da 30 anni scrive sulle principali testate del mondo della distribuzione fisica e digitale. Ha scritto il 6° capitolo del libro «Retailization» di E. Sacerdote e nel 2019 ha pubblicato il suo primo libro: «Un desiderio chiamato Retail».



Davide Cavalieri è fondatore e General Manager di Cavalieri Retail, azienda italiana leader nella ricerca, nella consulenza e nella formazione in ambito retail. Dal 1988 con la sua società ha gestito in tutto il mondo più di 2.500 progetti e formato oltre 45.000 persone per i maggiori brand italiani e internazionali. E’ docente di master specialistici nelle principali Business School e Università italiane. Da 30 anni scrive sulle principali testate del mondo della distribuzione fisica e digitale. Ha scritto il 6° capitolo del libro «Retailization» di E. Sacerdote e nel 2019 ha pubblicato il suo primo libro: «Un desiderio chiamato Retail».

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