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Tendenze DIY nel mondo: tra stagnazione e nuovi modelli


Il mercato internazionale del bricolage e dell’home improvement sta attraversando una fase di normalizzazione, dopo il picco registrato negli anni immediatamente successivi alla pandemia. È questo uno dei messaggi centrali emersi dall’intervento di Rainer Strnad, managing editor di DIY International (Dähne Verlag), nel corso della seconda edizione di International Hardware Fair Italy a Bergamo.

Nel suo intervento – intitolato “Cosa succede nel mondo? Esempi distributivi dall’estero, da scoprire e a cui ispirarsi” – Strnad ha offerto una lettura aggiornata e comparata dei principali mercati globali, evidenziando come i tassi di crescita nominali nascondano in realtà una stagnazione reale, una volta considerato l’effetto inflattivo.

A livello mondiale, i leader restano i grandi operatori statunitensi, con Home Depot e Lowe’s ai primi posti, seguiti dal gruppo francese Adeo e da player come Ace Hardware e Kingfisher. Tuttavia, anche questi colossi mostrano segnali di rallentamento: negli Stati Uniti, ad esempio, le vendite like-for-like risultano in calo, nonostante una crescita apparente del fatturato.

Europa: crescita apparente, ma domanda debole

In Europa, il quadro è analogo. I principali gruppi – Adeo, Kingfisher e i player tedeschi – registrano dinamiche deboli, con performance che, depurate dall’inflazione, risultano sostanzialmente stagnanti.

Particolarmente significativa è la situazione della Germania, uno dei mercati chiave del continente, dove il rallentamento economico e la crisi del settore immobiliare stanno incidendo direttamente sulle vendite del comparto DIY. Non a caso, il mercato ha chiuso l’ultimo anno con un segno negativo complessivo.

Sempre in Germania, si registra un cambiamento rilevante negli equilibri competitivi: Bauhaus ha superato Obi nella leadership di mercato, grazie a un modello basato su grandi superfici specializzate, mentre Obi sta rilanciando con forza il franchising come leva strategica per la crescita futura.

Anche la Francia mostra segnali di contrazione, con un calo superiore al 4% e performance negative diffuse tra i principali gruppi distributivi, fatta eccezione per singole insegne.

Tra i trend più rilevanti a livello europeo emerge il ritorno del franchising come modello di sviluppo. Obi sta accelerando in questa direzione, acquisendo affiliati anche da cooperative concorrenti, mentre Kingfisher guarda al franchising sia per ottimizzare la rete Castorama sia per espandere Brico Dépôt in aree meno presidiate.

Parallelamente, cresce il peso dei marketplace online, ormai adottati da gran parte dei principali retailer: da Kingfisher a Leroy Merlin, fino a Hornbach e Obi. Il modello consente di ampliare l’offerta senza appesantire lo stock, ma richiede un’evoluzione significativa delle competenze digitali e logistiche.

Nuovi equilibri geopolitici e pressione competitiva

Un altro elemento di discontinuità riguarda il contesto geopolitico. L’uscita dei grandi operatori occidentali dal mercato russo ha ridisegnato equilibri e quote, mentre il rischio di una “invasione” di prodotti cinesi in Europa – legata alle tensioni commerciali globali – viene indicato come uno dei fattori da monitorare con maggiore attenzione.

In questo scenario, l’inflazione resta una variabile critica per l’intero comparto: secondo gli analisti, eventuali nuove pressioni sui prezzi potrebbero comprimere ulteriormente la domanda.

Uno dei fenomeni più interessanti riguarda l’ingresso in Europa di nuovi operatori asiatici, in particolare catene come Mr. DIY, già attive in diversi Paesi e in fase di espansione verso Europa centrale e orientale. Si tratta di format caratterizzati da punti vendita compatti, assortimenti molto ampi e forte attenzione al prezzo.

Accanto a questi, si rafforza il ruolo dei discount non food, con insegne come Action che stanno ridefinendo le logiche competitive del settore. Un modello, ha sottolineato Strnad, osservato con grande attenzione da tutti gli operatori, anche per la sua capacità di crescere senza ricorrere all’e-commerce.

I nuovi format: prossimità, professionalizzazione e prezzo

Sul fronte dei format distributivi, emergono alcune direttrici chiare. Da un lato, si registra una progressiva diversificazione dei modelli: accanto ai grandi store, crescono i punti vendita compatti e urbani, pensati per intercettare nuovi flussi di clientela.

Dall’altro, aumenta l’attenzione verso il cliente professionale, con insegne che rafforzano l’offerta dedicata ai pro, sia in termini di assortimento sia di servizi.

Infine, il fattore prezzo torna centrale. I format discount stanno guadagnando terreno in tutta Europa, con catene specializzate che costruiscono la propria identità su un posizionamento estremamente competitivo e su logiche di semplificazione dell’offerta.

L’analisi proposta da Strnad restituisce l’immagine di un mercato globale in trasformazione, dove la crescita non è più scontata e dove la competizione si gioca su nuovi terreni: modelli distributivi, pricing, integrazione omnicanale e capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti.

Per gli operatori italiani, il quadro internazionale rappresenta non solo un benchmark, ma soprattutto una fonte di ispirazione concreta: dalle strategie di franchising ai nuovi format compatti, fino all’impatto dei discount e dei marketplace. Un contesto complesso, ma anche ricco di opportunità per chi saprà interpretare in chiave locale le dinamiche globali.

La fiera come veicolo di formazione

La sessione convegnistico/formativa si è inserita all’interno della seconda edizione dell’IHF Italy; seconda edizione che ha ribadito il ruolo di Koelnmesse come punto di riferimento per il comparto ferramenta, edilizia, DIY, garden & outdoor, sicurezza, vernici e utensileria industriale a livello europeo.

La prossima edizione italiana è già stata annunciata: appuntamento a Bergamo il 5 e 6 maggio 2027.

Vedi I convegni dell’International hardware Fair Italy 2025:

Home Improvement, l’era dell’ibridazione. Canali distributivi a confronto

ColorDay 2025: il colore protagonista della multispecializzazione

Focus merceologie: utensileria manuale ed elettrica

Guerra all’eCommerce! Un convegno provocatorio

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