Canese Dante srl pubblica il nuovo catalogo e diyandgarden ha chiesto a Massimiliano Canese, responsabile commerciale e membro della famiglia proprietaria, di presentarlo. Perchรฉ il catalogo non รจ solo un insieme di codici, ma rappresenta un indirizzo preciso.
Il nuovo Catalogo Generale, stampato in 2000 copie, rappresenta di fatto l’integrazione con il precedente dedicato alla Sicurezza, core business della Canese Dante. “Completiamo la proposta – spiega Massimiliano Canese – comprendendo tutto l’assortimento della ferramenta. Era necessario, considerando che l’ultima edizione รจ stata realizzata nel 2012. Ora abbiamo iniziato a lavorare con nuovi programmi, piรน veloci ed automatici, che ci consentiranno di realizzare edizioni in modo piรน frequente, in modo da non creare disagi ai nostri clienti”.

Come รจ stato pensato e realizzato?
ll catalogo, e lo si evince da una copertina molto esplicita, รจ stato realizzato in modo da accompagnare in modo progressivo il cliente verso il catalogo b2b on line, uno strumento dove รจ possibile verificare in tempo reale la disponibilitร della merce, fare ordini e programmare in base alle giacenze. Diciamo che il volume cartaceo รจ sempre piรน in funzione di un prodotto digitale, che rende il magazzino piรน a portata di mano.
Allo stato attuale รจ ancora necessario stampare il catalogo cartaceo?
Sรฌ. Per una consultazione generale รจ piรน efficace il catalogo cartaceo, inoltre puรฒ stimolare la scoperta di prodotti che il cliente non conosce ed accontenta tutti coloro che nel digitale non ci si ritrovano. Oggi bisogna ancora essere ibridi per tendere, in futuro, con le nuove generazioni, al digitale completo. Noi cerchiamo di fare formazione in questo senso e generare un certo tipo di abitudine. Un esempio รจ il fatto che nel nostro catalogo non ci sono i prezzi, che invece trova, sempre aggiornati, on line. Cerchiamo di creare abitudini progressivamente e anche se qualcuno chiama ancora in azienda o l’agente per chiedere i prezzi, ormai lo smartphone, che tutti hanno, ha cambiato il livello culturale a questo approccio.
Come avete lavorato nella realizzazione del catalogo? Come รจ stato organizzato?
Abbiamo deciso una divisione in sette linee macromercoelogiche, ognuna contraddistinta da un colore diverso, con un doppio indice. Una per prodotto e una per marchio e questa รจ una cosa inconsueta, ma รจ molto comoda per velocizzare le richieste. Abbiamo cercato di renderlo il piรน fruibile possibile, cercando di suddividere al meglio per linee, gruppi, clust e famiglie, cercando di immedesimarci nelle abitudini del cliente, scegliendo una logica per aree tematiche di utilizzo.
All’interno si trova l’elenco dei servizi. Qualche novitร da segnalare?
Dato il calo dei consumi, o meglio la diminuzione dei volumi per articolo, stiamo valorizzando molto l’apertura delle confezioni per aiutare i clienti a non mancare di gamma. Abbiano selezionato una serie di articoli, contrassegnati da un asterisco, per i quali รจ possibile acquistare sfuso. Anche se per noi รจ piรน faticoso, dato che ci sono punti di presa maggiori, e con prezzi differenziati, il cliente apprezza perchรจ ha meno magazzino e non deve acquistare quello che non gli serve. Una novitร รจ invece l’inserimento di pagine e schemi per invogliare i clienti al rinnovo del proprio negozio. Abbiamo stretto una partnership con un’azienda specializzate e abbiamo inserito immagini fotografiche di situazioni giร realizzate, attraenti e che possono stimolare una richiesta.
Quanti prodotti troviamo all’interno? A tal proposito, si va verso una diminuzione degli articoli offerti o vince ancora l’ampiezza di assortimento?
Nel nostro catalogo sono compresi tra gli 8 e i 10 mila codici ma รจ molto difficile dire se sono sufficienti, pochi o troppi. Quello che il mercato sta evidenziando รจ che non c’รจ continuitร nella richiesta, visto il periodo che stiamo attraversando. Direi che si va molto ad ondate emotive, sulla base anche delle aperture o chiusure dei negozi. Purtroppo finchรฉ non si tornerร alla normalitร sarร difficile fare qualsiasi previsione. Ora c’รจ l’esplosione dei DPI ma fino a quando? Nella Canese la scelta del magazzino e delle referenze va nella direzione di trovare dei prodotti che siano duraturi e necessari al nostro mercato di riferimento. In futuro non sarร piรน possibile vendere tutto per le ferramenta, perchรจ una certa quota di prodotti andrร a finire in altri canali, vedi ecommerce, Gds, ecc.
Tutti a celebrare la prossimitร e, quindi, il canale tradizionale, ma la sua impressione pare differente.
La nostra analisi non si basa sui risultati di quest’ultimo anno e mezzo, dove le ferramenta hanno fatto mesi come maggio, giugno, luglio e agosto 2020 con elevati risultati di vendita. Se guardo ad altre merceologie questo non รจ avvenuto, ad esempio la Sicurezza, che รจ il nostro core business, ha abbassato notevolmente i volumi di vendita perchรจ la gente era a casa e quindi c’รจ stata meno richiesta di serrature. Certo l’anno per noi รจ stato comunque buono perchรจ per altri prodotti abbiamo avuto richieste piรน elevate ma il senso del discorso รจ che il mercato รจ molto altalenante e molto dipende dall’attitudine ad adattarsi alla situazione del momento.
Che cosa ha insegnato quest’ultimo anno alla Canese Dante?
Che bisogna essere sempre piรน pro attivi e investire con piรน dinamismo. Noi e i nostri clienti dobbiamo imparare a capire che le certezze sono volatili e dobbiamo organizzare meglio le nostre aziende, affinchรฉ siano reattive in modo realmente efficace nel capire immediatamente le tendenze del mercato. Analizzare i dati e lavorare sempre piรน con sistemi di analisi delle vendite, CRM, sistemi di business intelligence. Avere piรน strumenti di analisi per dirigere piรน velocemente le scelte del futuro e fare maggiori investimenti in questi termini. I grandi colossi dell’ecommerce e della gds vincono perchรฉ imparano e sanno leggere meglio i dati, quindi intervengono prima.






















Facci sapere cosa ne pensi