L’AI potrebbe rivoluzionare il marketing nel settore brico
Nel panorama sempre più competitivo del settore brico – che include bricolage, fai-da-te, giardinaggio e ristrutturazioni domestiche, in una parola home improvement – le aziende si trovano di fronte a un consumatore più informato (non sempre correttamente, ma questo è un altro problema), esigente e digitale.
In questo contesto, l’intelligenza artificiale (AI) si sta rivelando uno strumento strategico imprescindibile per individuare e ottimizzare le strategie di marketing, offrendo vantaggi concreti in termini di personalizzazione, efficienza e previsione delle tendenze.
Intendiamoci, l’AI non è la soluzione di tutti i problemi e soprattutto non sostituisce la creatività e l’intuizione insite nel processo di analisi e sintesi di ogni essere umano. Come diceva Albert Einstein “la mente (il cervello – n.d.r) ha il compito di interpretare le informazioni provenienti dai sensi (occhi, naso, orecchie, polpastrelli e, non ultimo, cuore)”.
L’intelligenza artificiale elabora e agisce esclusivamente sulla base di processi razionali, l’essere umano con la componente dell’irrazionalità riesce a partorire genialità fuori dagli schemi, inarrivabili per l’AI.
Detto questo non c’è alcun dubbio che l’AI possa essere uno strumento straordinariamente utile nella pianificazione e nella gestione di svariate iniziative di marketing in ogni punto vendita di ogni settore: nel brico, considerandone la vastità e la complessità ancora di più.
Uno dei vantaggi più evidenti dell’IA nel marketing brico è la capacità di creare esperienze d’acquisto personalizzate. Attraverso sistemi di raccomandazione – simili a quelli impiegati dai giganti dell’e-commerce – i clienti possono ricevere suggerimenti su prodotti complementari (ad esempio, trapani abbinati a set di punte o vernici abbinate a strumenti per la tinteggiatura), aumentando il valore medio del carrello e la soddisfazione dell’utente.
L’IA consente inoltre di automatizzare risposte a domande frequenti, proporre tutorial personalizzati e ottimizzare la navigazione sui siti web aziendali, migliorando la customer experience e riducendo i tempi di conversione.
Una rivoluzione guidata dai dati
Le aziende della distribuzione del settore brico tradizionalmente si sono affidate a campagne promozionali stagionali, volantini cartacei e offerte a scaffale. Operazioni spesso non mirate e rivolte indistintamente alla totale massa dei clienti, siano essi potenzialmente interessati a quella promozione o a quel prodotto oppure no.
Grazie all’AI oggi si può superare questo approccio generalista, avendo la possibilità di ottenere un’analisi avanzata dei dati raccolti attraverso e-commerce, carte fedeltà, social media e interazioni nei punti vendita.
Fino a ieri l’analisi dei dati raccolti con le carte fedeltà e gli altri strumenti utilizzati dal punto vendita era piuttosto difficile e soprattutto laboriosa, oggi invece, gli algoritmi di machine learning permettono di segmentare il pubblico in modo preciso, identificando abitudini di acquisto, preferenze, fasce orarie di visita e comportamenti ricorrenti, con grande velocità e semplicità.
Queste sono tutte informazioni che consentono di sviluppare campagne marketing mirate, capaci di colpire il cliente giusto, con il messaggio giusto, al momento giusto.
Nel settore bricolage e ferramenta, dove la customer base è eterogenea (artigiani, hobbisti, famiglie, professionisti), i sistemi di intelligenza artificiale per la gestione delle liste clienti, provenienti da carte fedeltà, eCommerce e raccolta in store, sono fondamentali per creare marketing personalizzato e strategie omnicanale efficaci.
Naturalmente il primo passo per iniziare un nuovo percorso insieme all’IA prevede l’integrazione di POS, fidelity card e e-commerce in un unico sistema (CDP o CRM avanzato).
Una volta consolidato un data base solido l’IA potrà creare cluster dinamici (es. clienti “stagionali”, “pro”, “casalinghi”, “eco”, ecc.), automatizzare le comunicazioni in base a eventi e comportamenti dei clienti, fino ad analizzare i dati in modo predittivo stimando le vendite attese, il ritorno clienti e la proposta di articoli correlati.
Una sintesi concreta su quello che l’AI può fare per migliore la gestione del cliente possiamo evidenziare le seguenti funzioni:
- segmentazione predittiva: clienti che acquistano spesso vernici, ma non pennelli;
- next best offer (prossima migliore offerta): suggerimento di un trapano a chi ha acquistato tasselli;
- churn prediction (previsione di abbandono): identifica chi non compra da 90 giorni e invia incentivo
- campagne mirate via sms, whatsapp e email: promozioni personalizzate per liste di clienti selezionate
- lookalike modelling (modellazione di pubblici simili): trova nuovi clienti simili a quelli fedeli alla ferramenta
- customer lifetime value: prevede il valore futuro di un cliente

Foto generata da AI
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