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icona tendenze Pagamenti digitali. 2017 anno della svolta?


di Michela Achilli

 

Il 2017 potrebbe essere l’anno del balzo in avanti dei pagamenti via mobile in Italia. Ne è convinta Affinion Italia, filiale dell’omonima multinazionale americana specializzata nell’ideare e gestire programmi di fidelizzazione e che fornisce anche altri servizi, come quello di protezione dal furto d’identità.

A incentivare gli italiani – già ai primi posti nel mondo per acquisti via mobile (in questi ci superano solo i britannici e gli scandinavi) – a utilizzare piattaforme di pagamento mobili per saldare i loro acquisti saranno diversi fattori. Ma il più importante sarà una maggior fiducia nella sicurezza di questo tipo di transazioni. Fiducia alla cui costruzione la Affinion Italia si propone di contribuire fattivamente.

“A marzo – anticipa a DIY&Garden Antonio Di Salvo, country manager di Affinion Italia – ufficializzeremo un accordo con uno dei primi gruppi bancari italiani, che renderà più sicure le transazioni mobile e digitali effettuate sulle sue piattaforme di pagamento dalla sua clientela. Una partnership che, siamo sicuri, stimolerà altri operatori finanziari italiani a fare altrettanto (non necessariamente con Affinion Group, ma anche con suoi competitor, come Criff o Ccp, ndr), innalzando lo standard di sicurezza delle piattaforme italiane di pagamento mobile. Il nostro accordo con l’istituto bancario, di cui oggi non posso svelare d’identità, farà anche altro. Contribuirà infatti a fidelizzarne la clientela. Ciò attraverso un programma di customer engagement che costruiremo su misura del singolo utente del nostro partner».

Ma entriamo più in dettaglio. Agli operatori finanziari italiani (e presto anche a società di telecomunicazioni) Affinion Group propone un servizio di data monitoring, che controlla il web e anche il dark web, ossia quella parte di internet, inaccessibile ai normali browser, in cui si entra soltanto usando software speciali e dove si trovano i canali di comunicazione degli hacker. Attraverso uno speciale dashboard i clienti della banca partner di Affinion Group potranno verificare in ogni momento se informazioni sensibili che li riguardano, come il loro nome e cognome, data di nascita e codice fiscale, ma anche il loro iban e/o il loro numero di carta di credito e codice Cv2 sono stati resi disponibili su siti internet potenzialmente a rischio. In caso ciò sia successo dovranno farlo sapere alla loro banca/circuito che ha rilasciato la carta di credito e, contemporaneamente, denunciare il furto di dati alle autorità di pubblica sicurezza. In tempo reale Affinion Group interverrà per cancellare dal web i dati sensibili indebitamente sottratti e divulgati.

L’attività di data monitoring, intesa a tutelare l’identità dei clienti dei partner di Affinion, porta quest’ultima a venire a conoscenza dei gusti, dei bisogni, delle abitudini d’acquisto delle persone monitorate. Le permette quindi di creare programmi d’incentivazione/fidelizzazione su misura che consisteranno in sconti e offerte di beni e servizi di loro sicuro interesse.

 

Antonio Di Salvo