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icona tendenze Osservatorio Findomestic 2018, il bricolage cresce


Come ogni anno, all’inizio di dicembre a Milano è stato presentato l’Osservatorio Findomestic, che monitora i consumi degli italiani. Quello che ha sottolineato la ricerca, arrivata alla 24esima edizione, è l’ingresso del futuro nel paniere di spesa delle famiglie italiane, rappresentato dalle auto elettriche e ibride (che nel 2017 hanno visto una crescita delle immatricolazioni del 70%), dai droni aerei (+80% in valore e + 29% in volume), dai cosiddetti “wearable device”, dispositivi elettronici indossabili (+33% in valore e +19% in volumi) e dalle E bike, che superano oramai i volumi di vendita dei “motorini”.

Anche nel 2017 l’evoluzione dei consumi continua a essere trainata dal comparto dei beni durevoli, sostenuto da esigenze di sostituzione e da condizioni di credito favorevoli. Un trend che fa prevedere una chiusura d’anno con consumi totali in aumento dell’1,5 in volume e del 2,7% in valore, sintomo di un aumento generale della fiducia.

In particolare, secondo l’Osservatorio, la spesa per veicoli si è assestata a circa 38 miliardi di euro con una crescita del 3,1%, (valore) e del 3,8 (volumi) ed è quella più importante. La spesa destinata al comparto dei beni durevoli per la casa -mobili, elettrodomestici, telefonia, fotografia, elettronica di consumo, information technology e bricolage – ha rallentato la crescita del fatturato (+1,0% nel 2017 per un valore di 33 miliardi di euro) registrando un calo dei volumi (-1,3%).

A spiccare è il comparto del mobile (+1,8% nel 2017 in valore e +1,2 in volumi), grazie anche alle notevoli agevolazioni fiscali di cui gode. Bene i comparti degli elettrodomestici grandi (+ 3,5% in volumi e un +0,3% in valore) e dei piccoli elettrodomestici, che tuttavia ridimensionano la crescita del fatturato (+1,6% la chiusura al 2017). La dinamica del segmento dei core wearables – dagli orologi a occhiali “smart” e altri dispositivi indossabili – si presenta vivace sia sul fatturato (+33%) sia sui volumi venduti (+19%). Bene anche il comparto delle cuffie che registra un’ottima performance nei primi nove mesi dell’anno (+32% sul fatturato e +24% in volumi.

Il comparto dell’home comfort è legato alle condizioni climatiche favorevoli – l’estate calda ha riattivato la domanda di condizionatori a partire da giugno – e agli incentivi fiscali che sostengono l’acquisto di soluzioni che rispettano l’ambiente e incrementano l’efficienza energetica. Per ciò che riguarda l’information technology il 2017 dovrebbe invece chiudere con una flessione del fatturato del 4,5%. Un dato legato soprattutto a tablet e pc portatili, mentre il segmento degli input device associati al gaming, i monitor e le stampanti multifunzione registrano una buona performance.

Il mercato dell’elettronica di consumo torna a registrare una contrazione sul fatturato (-5,3%) e sui volumi (-8,8%), per effetto del contributo negativo del segmento video che rappresenta l’85% del mercato. Un settore di nicchia in crescita vertiginosa è quello dei droni che vale in Italia 17 milioni di euro con più di 300 mila pezzi annui venduti. Gli acquisti si focalizzano sui droni aerei che rappresentano il 96% del fatturato del segmento con un incremento dell’80% in valore a fronte di una crescita del 29% sulle unità vendute. Il comparto della fotografia, dopo aver investito nel digitale, ha visto erodere costantemente il suo fatturato dal vicino mercato delle telecomunicazioni che, con l’introduzione dello smartphone, ha rivoluzionato l’esperienza del fotografare, rendendola più agevole e consentendone la condivisione real time.

Prosegue il trend di crescita del bricolage

Least but not last, il settore del bricolage, cresciuto quest’anno, anche se in modo contenuto, sia in volumi (0,5%) che in valore (0,6%). Un dato da addebitare, secondo l’Osservatorio Findomestic, a un ampliamento significativo della rete di vendita specializzata con un aumento dell’offerta al consumatore. Se guardiamo più da vicino il comparto, si nota la buona performance relativa alla domanda di utensili e attrezzi per la casa (circa 1% in valore e poco di più in volume), segnale di un interesse crescente del consumatore per quei prodotti o accessori di cura e abbellimento dell’ambiente casa e verso referenze più naturali e sicure per il giardino e l’outdoor. Una crescita che ha compensato la riduzione degli acquisti di prodotti per la manutenzione della casa, con il fatturato che tiene e i volumi che si contraggono. Nonostante ciò, tuttavia il messaggio che arriva dall’Osservatorio rimane comunque positivo se si guarda l’attuale dinamica in confronto alle flessioni sperimentate nel recente passato degli anni di crisi. Questi risultati, sottolineano i ricercatori, fanno riferimento ai soli consumi delle famiglie e quindi non comprendono gli acquisti degli operatori del settore, pur se effettuati presso i format di vendita al dettaglio, né gli acquisti finalizzati alla ristrutturazione dell’abitazione, coerentemente con la logica della Contabilità Nazionale Istat che li considera “investimenti delle famiglie” (in quanto spese che accrescono il valore dell’abitazione) e non “consumi”. Escluse dall’analisi Findomestic risultano anche le spese per servizi di manutenzione dell’abitazione, infatti i ricercatori hanno preso in considerazione solo gli acquisti di beni per la manutenzione ordinaria dell’abitazione e per il giardinaggio.