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icona tendenze Orticolario 2016, 23 mila visitatori


Se servivano ulteriori conferme l’edizione 2016 di Orticolario le ha fornite tutte. 250 espositori a occupare tutti gli spazi possibili del quartiere e del parco di Villa Erba, ma soprattutto 23 mila visitatori, 3 mila in più rispetto alla media delle precedenti edizioni.

Immersi nella grande folla dei visitatori l’organizzazione ci ha segnalato due presenze eccellenti: Luc Noël, autore e presentatore del programma “Jardins et loisirs” della tv belga RTBF e Louis Benech, noto paesaggista francese tra i cui lavori c’è il restauro dei Giardini delle Tuileries a Parigi.

“In questa ottava edizione, Orticolario ha confermato la sua vocazione internazionale – commenta Moritz Mantero, presidente di Orticolario -: non solo per la presenza di vivaisti ed espositori stranieri, ma anche per il crescente numero di visitatori provenienti dalla Francia, dalla Svizzera tedesca e dall’Inghilterra. Senza dimenticare che il vincitore del premio “La Foglia d’Oro del Lago di Como” è giapponese: Satoru Tabata (di Enzo), che con lo Spazio Floema ha realizzato il progetto “Vedere con le orecchie, ascoltare con gli occhi”. Anche il paesaggista spagnolo Fernando Caruncho, insignito del premio “Per un giardinaggio evoluto”, è rimasto affascinato da Orticolario. Evidentemente il progetto di Orticolario, che unisce la passione per la natura, l’arte e il design in una cornice di bellezza ed eleganza, riesce a suscitare grandi emozioni”.

Nei tre giorni di evento, dal 30 settembre al 2 ottobre, i visitatori di Orticolario hanno potuto scoprire i prodotti e i racconti dei 250 espositori, rigorosamente selezionati dall’organizzazione e con presenze che non avevamo mai visto nelle manifestazioni italiane, hanno potuto ammirare le aiuole del parco di Villa Erba con oltre 20 varietà di anemoni, i fiori del vento, protagonisti di questa edizione, hanno potuto vivere gli otto spazi creativi, selezionati attraverso il concorso internazionale, arricchiti dalle opere d’arte e dalle installazioni di artisti e designer e ascoltare i racconti e i consigli di scrittori, studiosi, esperti di giardinaggio.

Da non trascurare poi la tradizionale attenzione che Orticolario ha nei confronti dei bambini, che anche quest’anno hanno potuto conoscere la natura divertendosi grazie ai numerosi laboratori organizzati per loro.

Nel corso di Orticolario è stata presentata in anteprima “Smeralda Green Show”, la rosa “verde” senza spine ideata da Twelve Energy, società italo-indiana che ha avviato il più grande parco di serre fotovoltaiche al mondo in Sardegna, a Villasor. La Smeralda Green Show è caratterizzata da una fronda verde e folta, senza spine; viene coltivata in pieno suolo (raggiunge tre metri di altezza) e cresce un centimetro al giorno dopo la raccolta dello stelo. L’innovazione della Smeralda Green Show è data dai rami decorativi (derivati dalla varietà Corallo Eretta – Patfru) che non hanno spine e possono essere lavorati facilmente grazie anche alla loro flessibilità.

Orticolario ha anche voluto anche rendere omaggio a Villa Erba con la ri-messa a dimora di due Salix babylonica “Pendula” (di Piante Mati dal 1909 di Pistoia), salici piangenti che già tanti anni fa abitavano la zona del Laghetto delle carpe e che erano scomparsi una volta finito il loro tempo. La Salix babylonica “Pendula”, più conosciuta come salice piangente, appartiene alla famiglia delle Salicaceae ed è originaria del Medio Oriente, fra il Tigri e l’Eufrate. Si narra che abitasse i Giardini pensili di Babilonia. È una pianta legata all’acqua, che ama vivere sulle rive di fiumi e laghi.

Orticolario è per un Giardinaggio Evoluto: per questo ripeterà il rito di messa a dimora di nuove piante, per ricostituire il patrimonio botanico del Parco di Villa Erba, con grande attenzione e rispetto per il suo genius loci.

Per le dimostrazioni floreali coordinate da Rudi Casati, docente della Fondazione Minoprio, sono stati utilizzati i primi anemoni della stagione, 800 esemplari inviati dai floricoltori della Riviera Ligure.

I Premi di Orticolario 2016

Nella giornata di venerdì 30 settembre sono stati consegnati i premi che le giurie internazionali hanno assegnato alle migliori proposte tra tutti gli espositori di questa edizione. Eccoli nel dettaglio.

La GIURIA TECNICA ha valutato l’ampiezza della collezione, l’attenzione alla ricerca e la rarità delle essenze proposte dai vivaisti.

Il “Premio Collezione”, alla migliore collezione, è stato assegnato all’Azienda Agricola Zanelli Mauro & C (Montichiari – BS) per la notevole collezione comprendente 35 varietà di anemoni giapponesi (ibridi di Anemone japonica) corredati da un supporto divulgativo.

Due le menzioni speciali: a Pépiniere Figoli per la collezione di germoplasma di fico (Ficus carica) raccolti nel bacino mediterraneo e a Vivai Tara, per la proposta di più di 30 varietà di melograno (Punica granatum) dai frutti dalle forme, colori e sapori diversi.

Il “Premio Ricerca” alla migliore ricerca è stato assegnato a Donna di Piante, per l’impegno e la passione impiegata nell’introdurre e far conoscere arbusti come Buddleja non invasive e arbusti inusuali.

Menzioni speciali a Vivai Piante Omezzolli per la selezione di uve da tavola interessanti e pure per un utilizzo ornamentale e all’Associazione Vivaio per l’assortimento di alberi e arbusti poco conosciuti.

Il “Premio Rarità” alla migliore pianta (novità o rarità) è stato invece conferito a Geel Floricoltura, con Moringa oleifera, pianta dai molteplici usi, in particolare per l’alimentazione umana e animale.

Menzioni speciali a Riboni Alfredo Floricoltura, con l’orchidea Mexipediumxerophyticum come particolarità botanica, e a Florservice “Cactus Lago Maggiore” con Euphorbia multifolia per il notevole esemplare proposto.

La GIURIA ESTETICA ha valutato gli allestimenti degli spazi espositivi, comprese le soluzioni illuminanti, premiando il miglior allestimento.

Il “Premio al miglior allestimento”, per il miglior allestimento giardino o presentazione di prodotti nell’ambito di un allestimento strutturato, è stato assegnato al paesaggista Alexandre Thomas (Francia) per il progetto di un giardino che armonizza arbusti ed erbacee da foglia con ricercata e raffinata eleganza.

Tre le menzioni: a Minari Buxus (Parma)per l’allestimento di un giardino formale in Carpinus e Buxus topiari, dall’aspetto sontuoso, giocato su diverse tonalità di verdi, al magazine Dove (Milano) per aver ricreato negli interni il concept di un giardino inclusivo che invita a entrare nello stand e vivere momenti di quiete e all’installazione Sofia di Francesco Mazzola | iFlame (Capriate San Gervasio – Bg) per l’emozionante impatto scultoreo.

Il “Premio migliore esposizione prodotti”, al miglior spazio espositivo non vivaista, presentazione semplice ma curata e armonica dei prodotti esposti per la vendita è stato assegnato a All’Origine (Imola – BO), con la paesaggista Silvia Ghirelli, per la poetica ambientazione che valorizza contenitori ed elementi vintage nell’atmosfera di un bosco fatato.

Menzioni speciali anche a Museo della Merda (Gragnano Trebbiese) per la collezione in merdacotta, con vasi e complementi d’arredo realizzati artigianalmente con attenzione al riciclo e alla grande sostenibilità, ad Anna Flower Designer (Cassano Magnago – VA) per le magnifiche composizioni floreali in frutti e foglie, che hanno come protagonisti i colori autunnali: “Nature Morte Viventi” e a Tillandsia di Michieli Floricultura (Vescovana – PD) per l’innovativa esposizione di bromeliacee aeree e tillandsie che suggerisce la realizzazione di pareti verdi sostenibili da interno, con minima manutenzione.

Il “Premio miglior esposizione piante” al miglior spazio espositivo vivaista, presentazione semplice ma curata e armonica delle piante per la vendita è stato assegnato all’Azienda Agricola Zanelli Mauro & C. (Montichiari – BS) per l’armoniosa esposizione di una ricca varietà di erbacee perenni a fioritura autunnale, che suggerisce una bordura vivace ad alta biodiversità.

Menzioni speciali ad Aromatiche ClaGia (Sciacca- AG) per l’esposizione di piante officinali insolite che coinvolgono pienamente i 5 sensi e alludono anche al “sesto senso”, tema di Orticolario 2016, al Vivaio Anna Peyron di Saskia Pellion di Persano (Castagneto Po – TO) per l’esposizione di sobria eleganza che valorizza una ricca collezione di piante da bacca nelle più belle coloriture autunnali e a Floricultura Federico Billo (Merlara – PD) per l’accattivante proposta e riscoperta di Dianthus inglesi presentati in cassette di legno, come garofani da balcone e da giardino.

Fuori concorso, la giuria ha segnalato la bellezza del giardino permanente in stile giapponese “Suono dell’anima” del maestro Yasuo Kitayama (Kitayama Zouen), nel Golfo Platani, realizzato da Orticolario nel 2013, un luogo di meditazione dove contemplare la vera magia del genius loci.

La GIURIA GIARDINI ha valutato la qualità della realizzazione, l’armonia dell’installazione, la scelta botanica, la qualità delle piante, la fattibilità (in un giardino reale), l’innovazione, la corrispondenza tra il progetto presentato e la realizzazione, la corrispondenza tra le piante dichiarate e le piante dimostrate.

I premi e le menzioni speciali sono stati assegnati tra i vincitori del concorso internazionale “Spazi creativi” per la realizzazione di giardini a tema e installazioni artistico-paesaggistiche nel parco di Villa Erba.

Vincitore del premio “La Foglia d’oro del Lago di Como” è Spazio Floema “Vedere con le orecchie, ascoltare con gli occhi” di Satoru Tabata (Enzo, Giappone), un giardino dove il dialogo tra arte e natura ha creato un vero luogo aperto alla dimensione spirituale, con una riuscita sintesi tra l’ispirazione giapponese e la realizzazione artigianale italiana.

Il Premio “Stampa”, per uno spazio che racconta… comunica… ed emoziona, è stato assegnato a Spazio Floema “Vedere con le orecchie, ascoltare con gli occhi” di Satoru Tabata (Enzo, Giappone), per la capacità di mostrare con semplicità un uso dello spazio molto sofisticato ed emozionante, che invita a entrare.

Il Premio “Giardino dell’Empatia”, per la qualità delle piante e per la spiccata funzione sociale dell’allestimento a “Giardini interiori” di Studio Zero, Como perché, pur nella sua semplicità, delinea un percorso dal razionale al naturale attraverso le forme e la tipologia delle piante.

Il Premio “Giardino d’artista”, uno spazio in cui convive l’equilibrio fra arte e natura, dove diversi linguaggi trovano efficace sintesi, a Spazio Floema “Vedere con le orecchie, ascoltare con gli occhi” di Satoru Tabata (Enzo, Giappone), perché sono stati capaci di creare un’aura di artisticità anche attraverso la performante presentazione dell’opera.

Il Premio “Grandi Giardini Italiani”, uno spazio di luci e forme che comunica tradizione e innovazione, è stato assegnato a Spazio AM Casali “Inside Nature” di P’ARCNOUVEAU (Milano) perché sono riusciti a creare un luogo dove il pubblico andrebbe volentieri.

Il Premio “Essenza”, per la miglior combinazione delle essenze arboree, è stato assegnato a “Disconnect to Reconnect” di Verde Passione (Vedano al Lambro – MB), per la ricerca di varietà anche nuove, per l’adeguatezza dell’abbinamento e per la precisa cartellinatura.

Il premio speciale “Per un Giardinaggio evoluto” è stato assegnato quest’anno all’architetto paesaggista spagnolo Fernando Caruncho “per l’armonia che sa infondere ai suoi progetti di paesaggio, nei contesti più diversi, trovando sempre stimolanti punti di contatto fra filosofia e arte dei giardini, storia e botanica, cultura e natura”. Il premio è realizzato da iFlame in collaborazione con HortensiaGardenDesigners.

Il Premio “Giuria Popolare”, votato dai visitatori di Orticolario, verrà assegnato nelle prossime settimane, dopo l’estrazione del vincitore e lo spoglio delle schede di votazione.

Archiviato l’evento 2016, il Comitato Strategico già è al lavoro per la nona edizione, che si terrà il 29, 30 settembre e 1 ottobre 2017.