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Ten: DIY and Garden

icona tendenze La novità, nell’eCommerce, si chiama Sixth Continent


Si chiama Sixth Continent la piattaforma di “credit back” che all’inizio di novembre ha messo online la sua nuova versione. Definita dal suo fondatore Fabrizio Politi come “il Google dei consumi”, la piattaforma di e-commerce di shopping card digitali, disponibile anche in versione app per iOS e Android, ha come obiettivo dichiarato quello di far risparmiare i propri clienti e, allo stesso tempo, redistribuire i guadagni tra tutti gli utenti del mondo.

“Abbiamo iniziato a lavorarci circa 8 anni fa e ora ci prepariamo a spiegare agli utenti italiani come funziona nella pratica questa piattaforma” ha spiegato Politi, che ha spiegato come questo marketplace si basi sul Moderate Monetary System (o Mo.Mo.Sy.) elaborato dallo stesso Politi e basato sulle formule dei giochi del matematico John Nash.

Se un utente registrato su Sixth Continent acquista e paga una shopping card digitale, subito dopo riceve, come premio per l’acquisto, un credito sul suo wallet virtuale Sixth Continent. Le shopping card disponibili per l’acquisto sono catalogate in un sistema di ricerca e filtri che le suddivide in base a merceologia, Paese, marchio e descrizione.

Fino ad ora la crescita è stata organica con una base utenti arrivata a 170.000 unità nel mondo, 15.000 delle quali in Italia, ha sottolineato Politi che spiega anche quale sia il plus della piattaforma: “Il margine di guadagno deriva dall’aver utilizzato gli introiti del budget pubblicitario, il cosiddetto “barter pay per sale”, per l’acquisto delle shopping card. Un margine che viene diviso tra l’utente, che può fare un acquisto risparmiando il proprio denaro, la community, a cui viene distribuita una percentuale del guadagno, l’azienda”.

Una delle peculiarità del marketplace è la possibilità, per i consumatori, di guadagnare, attraverso gli acquisti dell’intera community, un credito utilizzabile per pagare una serie di beni primari come supermercati, carburante, siti di eCommerce, abbigliamento, alberghi. Grazie agli accordi siglati con oltre mille brand – – tra cui Amazon, Ikea, Q8, Apple, Adidas, Eataly, Q8, iTunes, Pam e molti altri – negli 8 anni che sono stati necessari per mettere a punto il modello di business, Sixth Continent distribuisce a tutti gli utenti dei crediti con i quali è possibile risparmiare pagando fino al 50% le shopping card per acquistare prodotti e servizi di decine di categorie, dalla spesa quotidiana alla benzina.

All’interno della piattaforma è presente anche un social network dove gli utenti possono comunicare tra loro e lasciare le proprie recensioni.

Dopo l’esordio negli Usa nell’ottobre 2014 e il successivo arrivo in Europa e India, l’azienda ha annunciato di aver raggiunto il break event lo scorso maggio e di essere passata all’attivo nel mercato statunitense. Il quartier generale è in California, ma la seconda sede è a Milano; a breve è previsto anche il lancio della piattaforma in Giappone e Corea.

“Un sistema che l’anno scorso ha portato a un fatturato di 3 milioni di euro mentre ci aspettiamo di chiudere il 2017 a 9-10 milioni”. In Italia, dove l’obiettivo è quello di fatturare un milione di euro a settimana e raggiungere un milione di utenti attivi entro 18 mesi, il profilo dell’utente di Sixth Continent è quello di un 25-54enne, in prevalenza donna (55%) che fa acquisti medi mensili per 30 euro, anche se crescono in modo esponenziale i cosiddetti “super buyer” in grado di spendere oltre 500 euro ogni mese.

Per lanciare Sixth Continent in Italia e spiegarne il meccanismo è partita una campagna di comunicazione, che riguarderà stampa (le testate del gruppo Condé Nast), tv, radio e digital. La prima fase della campagna vuole far conoscere e spiegare il nuovo sistema di fare acquisti, mentre il secondo flight– in onda dal 12 dicembre – includerà due soggetti da 15” per consolidare e mantenere alta la brand awareness.

L’attuale budget destinato alla comunicazione si aggira intorno ai 500mila euro, ma, ha detto Politi, per il prossimo anno «abbiamo destinato 6 milioni di euro ad attività di marketing per il mercato italiano e altrettanti per il mercato Usa, in particolare la California settentrionale. Abbiamo inoltre in previsione di investire 8 milioni circa per accrescere la customer base e far aumentare i volumi in entrambi i Paesi».