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icona tendenze E’ a Milano, la Coop del Futuro


di Michela Achilli

 

Non un’incombenza ripetitiva, ma un’esperienza cool e smart. È così che i clienti del Supermercato del Futuro Coop vivranno la loro spesa alimentare. E chissà che soluzioni simili, con i debiti adattamenti, possano essere adottate un domani anche dai centri bricolage.

Oggi il Supermercato del Futuro Coop – inaugurato a Milano il 6 dicembre scorso in via Friedrich von Hayek, presso il Bicocca Village, e che sarà gestito per conto del circuito Coop Italia da Coop Lombardia – riempie di contenuti e d’informazioni utili per fare acquisti consapevoli il rito della spesa alimentare e grocery.

Ciò grazie all’adozione da parte del negozio milanese di tecnologie sviluppate in collaborazione con la società di consulenza Accenture, a partire da quelle brevettate da Carlo Ratti Associati e presentate in anteprima nel punto vendita Coop del Future food district di Expo Milano 2015.

Domani potrà migliorare ulteriormente l’esperienza d’acquisto. “Con Coop – ha spiegato a DIY&Garden Alberto Pozzi, managing director della retail practise di Accenture in Italia – abbiamo pianificato una road map d’innovazioni atte a rendere ancora più agevole, coinvolgente, fluida e veloce la spesa. Perché non pensare, per esempio, che la tecnologia del self scanning possa abilitare un domani anche il pagamento della spesa”.

È quello che il colosso americano delle vendite on line Amazon ha appena fatto nell’Amazon Go di Seattle, il suo primo supermercato brick & mortar. Ma restiamo all’oggi e in Italia e approfondiamo le caratteristiche distintive del Supermercato del Futuro Coop.

Il negozio. Soluzioni innovative e informazioni per e sul cliente

Accanto a soluzioni innovative già viste, come le scaffalature basse, per consentire al cliente d’avere una visione completa dell’area espositiva e di trovare più velocemente ciò che cerca, o come il Coop Drive ossia il ritiro della spesa ordinata on line presso un’area dedicata del parcheggio del supermercato (servizio già attivo in altri tre punti vendita di Coop Lombardia e uno di Coop Liguria), il Supermercato del Futuro ne adotta d’assolutamente inedite.

Stiamo parlando degli schermi sia con tecnologia Kinect, ossia azionati dal movimento, sia touch che forniscono al consumatore, con modalità diverse, informazioni aggiuntive sui prodotti: valori nutrizionali, contenuto percentuale di grassi, zuccheri, eventuale presenza d’allergeni, apporto calorico, origine, produttore, ricette, ecc..

Gli schermi a tecnologia Kinect sono 54 e, a gruppi di 6, sovrastano le isole dei freschi e quelle dedicate ai nuovi prodotti. Ognuno di essi dà informazioni sui quattro prodotti esposti immediatamente sotto.

I pannelli touch sono invece 46, sono strategicamente distribuiti lungo le corsie e, attraverso la scansione del codice a barre, forniscono informazioni su qualsiasi prodotto presente nel punto vendita (oltre 6 mila referenze fra prodotti di marca e a marchio Coop). A questi s’aggiunge, in alto lungo la parete di fondo del punto vendita, il DataViz, un grande schermo sul quale saranno proiettate informazioni sui prodotti che quel giorno hanno totalizzato il maggior numero d’interazioni con la clientela, ma anche filmati: da spot e video sui prodotti in vendita a telecronache d’eventi sportivi…

Il plus dell’infrastruttura IT sviluppata per il Supermercato del Futuro da Avanade, joint-venture fra Accenture e Microsoft, sta nel fatto che consente non soltanto di fornire informazioni alla clientela finale, ma anche di ottenerne da loro. Le interazioni cliente/prodotti saranno infatti registrate e analizzate per poter effettuare tutti gli opportuni interventi sull’assortimento, sulle politiche di prezzo e promozionali, sui servizi che li accompagnano e che migliorano l’esperienza d’acquisto.

Informazioni che Coop Lombardia metterà a disposizione delle altre cooperative del circuito Coop che vorranno introdurre le innovazioni testate a Milano nei loro supermercati. Ma che potrà condividere anche coi fornitori, in maniera più o meno completa, a seconda degli accordi siglati o del grado di collaborazione instaurato con ciascuno di essi.

Non per niente Danilo Villa, direttore generale di Coop Lombardia, evidenzia che nel Supermercato del Futuro venderanno informazioni, prima ancora che prodotti. Per vedere la nascita di un secondo Supermercato del Futuro occorrerà attendere almeno un anno.

“Prima – ha spiegato Marco Pedroni, presidente di Coop Italia – dobbiamo testare non soltanto il gradimento della clientela per il format, ma anche la sua sostenibilità gestionale”. Per compensare il maggior investimento in tecnologie, ma anche per rendere più veloce l’acquisto, nel Supermercato del Futuro tutti i prodotti, anche i freschissimi, sono in vendita porzionati a libero servizio. Non ci sono, insomma banchi assistiti.

“Gestiremo questo punto vendita di circa 800 mq – ha proseguito Villa – con una squadra di 13 addetti. Invece d’avere personale dietro ai banchi, ce li avremo davanti, disponibili a dare informazioni e consigli ove percepiranno il bisogno d’assistenza da parte dei clienti. E, pur applicando prezzi allineati con quelli della concorrenza (il Supermercato del Futuro si confronta col vicino Ipercoop e con l’Esselunga di via Suzzani, ndr), implementeremo una politica promozionale meno spinta”.

Un’ultima annotazione. Un divisorio mobile separa il Supermercato del Futuro dall’adiacente ristorante-snack-bar FiorFiore di circa 200 mq. Ciò consentirà d’organizzare in quel punto del negozio eventuali presentazioni di prodotti e produttori e show cooking.