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icona produzione Myplant & Garden, per gli addetti ai lavori


Si è appena conclusa la seconda edizione del Salone internazionale del verde, che conferma le ottimistiche sensazioni della vigilia, già espresse in sede di conferenza stampa.

Code ai tornelli d’ingresso, un forte incremento dei visitatori – oltre 40% in più vs 2015 – per un totale di 10.500 ingressi e continua la presenza di operatori tra gli stand, tanti affari e contatti utili per gli espositori che quest’anno hanno raggiunto il numero di 441, ben 102 in più rispetto alla prima edizione del 2015 (339 marchi in esposizione, 7.500 visitatori professionali certificati provenienti dai 5 continenti, 50 delegazioni ufficiali di compratori internazionali e visitatori da 20 regioni italiane). Aumento anche della presenza di aziende estere che da 42 sono passate a 70.

Decisamente positivo il giudizio di Gianpietro D’Adda, presidente del Consorzio Myplant che ha definito Myplant & Garden come

La più importante manifestazione professionale del settore in Italia. E anche Valeria Randazzo, Exhibition Manager, esprime soddisfazione: Il nostro obiettivo, sin dall’anno scorso, era diventare, nel tempo, il grande contenitore espositivo di riferimento del settore, una sorta di fiera ‘chiavi in mano’ per gli operatori. I risultati stanno premiando il lavoro svolto sinora, e questa seconda edizione ha dato un’accelerata ai tempi previsti.

I 15.000 mq dei padiglioni 16 e 20 per 3 giorni hanno reso Fiera Milano il centro del business internazionale del florovivaismo e dell’intera filiera verde, mostrando in tutti gli 8 settori rappresentati (vivai, fiori, decorazione, edilizia, macchinari, servizi, tecnica, vasi) la vivacità di un settore che in Italia vale 3mld di euro, occupa 150mila addetti e conta 50mila imprese.

 

Merceologie al “debutto”

Molte le novità merceologiche in mostra: terricci, sementi, substrati, nutrimenti, nuove tecnologie impiantistiche wireless, l’innovativo cemento superdrenante, le nuove linee di incubatori (domestici, professionali e industriali) per le giovani piante.

Infinite proposte per l’orto, il giardino, la serra, il balcone, il terrazzo, il dehors – compresi arredi, corredi, vasi e accessori di ogni tipo, colore, materiale e dimensione e ampio spazio per manti erbosi sportivi, urbani e – con soluzioni diverse anche per la dimensione domestica – perfino verticali, largo a ogni tipo di complemento e attrezzo per manutentori e giardinieri, tra statue, sculture, fontane e pavimentazioni. Non sono mancate le strutture e gli impianti per le colture protette, i prodotti fitosanitari, e l’ampio comparto dei servizi.

Oltre al decisamente ricco – del resto inevitabilmente, vista la varietà della filiera – il programma di incontri, convegni e tavole rotonde che hanno coinvolto e fatto dialogare ordini professionali, imprenditori, istituzioni, politici, università, centri ricerca, associazioni, per confrontarsi su numeri, idee, piani d’azione, nuovi progetti.

 

In fiera ci hanno colpito, in particolare:

I Giardini di Myplant& Garden, 4 progetti che hanno vinto il
concorso, di progettazione del verde – aperto a progettisti del verde (architetti, agronomi,
paesaggisti, garden designers, vivaisti, artisti), – il cui tema era ‘il giardino patio’, e promosso
in collaborazione con Fondazione Minoprio e la partecipazione dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano, Politecnico di Milano, AIAPP.

Ciclovia in fiera, un vero e proprio tratto di pista ciclabile realizzato nel Padiglione 20, per ribadire il ruolo strategico della mobilità leggera e delle ciclovie in un contesto di sviluppo del
territorio in senso ampio. Il progetto è stato realizzato grazie all’intervento di Italcementi, Senini, Gobbetto e Bonfante, a cura di Sabina Antonini En Space Newtork.

Flower Boutique, la proposta esclusiva in cui atmosfere e profumi, colori e varietà in vetrina
offriranno un percorso di novità ricco di attrazioni, idee regalo e soluzioni di visual merchandising, accessori e prodotti per fioristi e garden, su piccola e grande scala. Organizzato da L’Ecole des Fleurs.

Decorazioni e fiori, l’evento organizzato da Fondazione Minoprio e coordinato da Rudy Casati di Flor.i.st, che ha visto i maestri della decorazione floreale italiana (Federfiori, Laboratorio Idee, Fondazione Minoprio-Florcert) confrontarsi coi maestri internazionali provenienti da Slovenia e Ungheria attraverso dimostrazioni, competizioni e scenografie sul tema “la Primavera”.

La prova delle essenze Foo’D e show cooking, in un momento dove gli chef sono di gran moda, molto apprezzata (anche in conferenza stampa, per la verità) è stata la presenza di Davide Oldani presente e attivo nei giorni di fiera con una performance legata alla spiegazione del corretto metodo per conoscere l’essenza delle aromatiche, seguita da una degustazione di un prodotto con un infusione creata dal suo ristorante D’O.