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icona produzione Gardening. Mercato stabile nel 2016, in crescita nel 2017


Il mercato italiano delle macchine e delle attrezzature per il giardinaggio e la cura del verde ha chiuso il 2016 con un livello di vendite di poco inferiore a quello del 2015: a fine anno si contano in totale 1 milione 228 mila unità vendute (comprendendo ogni genere di mezzo, da quelli motorizzati fino agli accessori manuali), con una flessione dello 0,5% rispetto all’anno precedente e ancora inferiore a 1 milione 440 mila unità pre crisi.

Specifichiamo che tutti i dati rilasciati da Comagarden sono a volume e non a valore, per il quale l’associazione, data la complessità nel reperimento (come dichiarato dal presidente Novello), non ha dati certi, anche se lo stesso Presidente ha dichiarato che è in corso un primo studio a livello italiano.

Il mercato in Italia

Dopo il calo del 2009 a causa della recessione globale, il settore ha registrato un progressivo recupero, che ha portato, nel biennio 2014 e 2015, ad un incremento significativo delle vendite, con un + 7,6% e +1%, in volume, incoraggiato anche dalle condizioni meterologiche favorevoli che hanno stimolato la domanda di macchinario. Un trend che ha visto un costante recupero dei livelli di vendita senza tuttavia ritornare alla dimensione precedente la crisi quando il numero complessivo di unità si attestava a quota 1 milione 440 mila (2008).

Il bilancio del 2016 evidenzia, anche a causa di un andamento climatico con temperature elevate e scarsa piovosità, una complessiva flessione per quanto rigaurda le macchine “Tradizionali” della manutenzione di piante e tappeti erbosi.

Esaminando le diverse tipologie di mezzi, i rasaerba segnano un calo del 2,4%, in ragione di quasi 280.000 unità vendute, con un -9,6% relativo ai modelli elettrici e una crescita al 2% per i modelli a scoppio, che rapprsentano il 61% del totale vendite. I trattorini e i ride-on calano complessivamente del 5% (circa 36.000), e i trimmer del 7,2% (55.250 unità).

In linea con l’anno precedente risultano le motoseghe (-0,4%, a fronte di 345 mila unità vendute) ma, anche in questo caso le sottocategorie presentano andamenti differenti: i modelli a scoppio, che rappresentano il segmento principale con l’86% del mercato, sono cresciuti dell’1,2%, mentre i modelli elettrici hanno visto un calo del 14%

In crescita risultano i decespugliatori (+1,8%, per 256.350 unità), e i soffiatori e aspiratori di foglie (+5,5% per un totale di quasi 89.600 unità).

“Il calo di vendite per tipologie di macchine come i rasaerba, i ride-on e i trimmer – spiega il presidente di Comagarden Franco Novello – è da mettere in relazione con l’andamento della stagione meteorologica, caratterizzata da temperature elevate ma da una scarsa piovosità che ha comportato una riduzione dell’attività vegetativa delle piante e quindi un calo della domanda di macchinario per le manutenzioni”. “Sempre in rapporto all’andamento meteorologico può essere letto il dato sulle macchine e le attrezzature per la neve – ha aggiunto Novello – che segnano un passivo significativo (-34%) in conseguenza di una stagione che ha visto una sensibile attenuazione dei fenomeni”.

I prodotti emergenti

All’interno di alcune tipologie di prodotto si notano dinamiche interessanti, legate a particolari evoluzioni tecnologiche. Su tutte la crescita dei rasaerba robot che registrano, negli ultimi anni, una crescita costante e che nel consuntivo 2016 hanno un attivo consistente (+10,2%).

Altrettanto interessante è l’andamento dei prodotti a batteria che nel 2016 hanno registrato un aumento pari al 47%. Nel dettaglio i rasaerba con una crescita del 22,6% (per 3.600 unità vendute) e le motoseghe a batteria che sono aumentate del 38%. Un mercato, quello del batteria, ancora di nicchia (non più dell’1% del totale) ma che promette bene.

Al di là dell’aspetto quantitativo, il dato del prodotto a batteria è significativo perché segnala come le caratteristiche tecniche dei mezzi, quando vengono percepite come elementi d’innovazione che migliorano le performance, rappresentino una variabile influente, in grado di intercettare un segmento d’utenza che considera l’innovazione prioritaria.

Il primo trimestre 2017

In mancanza di dati definitivi sull’andamento del primo trimestre dell’anno, le stime Comagarden – elaborate sulla base dell’indagine condotta su un campione rappresentativo di aziende – indicano una buona dinamica del mercato nell’anno in corso. Nel primo trimestre, infatti, si stima un incremento delle vendite pari al 2%, con buone performance per decespugliatori (+17%), trimmer (+11%), soffiatori/aspiratori (+10%) e rasaerba robot (+27%), mentre un vistoso recupero si registra per le macchine spazzaneve (+80%). In calo appaiono invece rasaerba e motoseghe, con decrementi rispettivamente dell’8% e del 5%.

“Il dato relativo a nuove tipologie di mezzi quali le attrezzature a batteria oppure i rasaerba robot – prosegue Novello – è interessante in termini di marketing, perché segnala in modo molto evidente come la praticità e la facilità d’uso del mezzo, oltre che il contenuto innovativo, vengano percepiti dal mercato come elementi importanti, capaci di incidere nelle decisioni d’acquisto pure in presenza di una congiuntura non particolarmente favorevole”. “L’innovazione è del resto uno degli elementi chiave per l’industria di settore – ha concluso Novello – che è chiamata a progettare tecnologie e a sviluppare prodotti, anche in termini di design e di ergonomia e con l’impiego di nuovi materiali, sia per le utenze professionali sia per quelle private ed hobbistiche, che hanno evidentemente esigenze diverse ma che richiedono in eguale misura un elevato standard qualitativo”.