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icona mondo Servei Estaciò, bricolage in 8 piani


di Carolina Limido

 

Situato in centro, a Barcellona, in Spagna, all’angolo tra due dei viali principali della città: Carrer d’Aragò e Passeig de Gracia, si trova giusto dietro l’angolo di Casa Batllo. Servei Estaciò occupa un intero palazzo, per un totale di 8 livelli, completamente ristrutturato e ampliato a partire dal 2003 e terminato nel 2010.

Una trasformazione che è stata accompagnata da un naturale ampliamento dell’offerta con nuovi prodotti ( ma anche servizi) che hanno portato l’assortimento ad un totale di 55 mila referenze e all’ingresso di nuovi comparti come edilizia e reparto Pet.

Aperto nel 1930 Servei Estaciò è una vera e propria tradizione per Barcellona e punto di riferimento per bricoleur e hobbisti. Nei suoi 8 piani di esposizione si suddividono settori che vanno – partendo dal seminterrato – dai materiali da costruzione ed edilizia in genere, serramenti e porte, rivestimenti, vetro, decorazione e bricolage, illuminazione ma anche cartoleria e modellistica, passando dall’utensileria elettrica e manuale, ferramenta e prodotti vernicianti.

Le origini di questo punto vendita, dalla cui terrazza interna si può ammirare la facciata posteriore di Casa Batllo di Gaudì, risalgono addirittura al 1924 con l’apertura, da parte di Joseph Manzanares Barò, di un moderno distributore di benzina, in puro stile americano, dal nome Station Service SA.

Dalla benzina il passo è breve verso materiali, forniture e accessori per la riparazione e manutenzione dei veicoli. Una storia ricca di colpi di scena, come il burrascoso cambio di proprietà e l’influenza rilevante delle dittature che si sono succedute, hanno influenzato non poco l’andamento della realtà commerciale che, dal 1940, per un’ordinanza che proibisce i termini stranieri, assume l’attuale nome Servei Estaciò.

La linea di prodotti aumenta con gli anni e, sono soprattutto gli anni ’50 a definire il profilo e le caratteristiche future dell’insegna. La crescita è esponenziale, grazie a due fattori: l’oculata guida di Manuel Oromì Catasùs e l’ingresso in assortimento di materiali plastici, basti pensare che nel 1957 il punto vendita quintuplica il suo capitale, pur continuando a mantenere un carattere familiare.

Negli anni ’70 la guida Servei Estaciò passa a Oromì Luisa Manzanares, esprimendo un consiglio a maggioranza femminile (cosa peraltro non inconsueta per la società) e apre rispettivamente a L’Hospitalet de Llobregat, Sant Adria de Besos e, in seguito, a Girona.

Attualmente la filosofia dell’insegna si basa su tre criteri: continua introduzione di nuovi materiali e prodotti sia standard sia personalizzati, mantenendo uno stock permanente; introduzione di nuovi servizi adattati alle esigenze del momento; consulenza di vendita personalizzata; posizione geografica strategica e ampio orario d’apertura.

Tra i servizi offerti, che sono moltissimi, segnaliamo i più classici come installazione e riparazione (dai rubinetti alla pavimentazione, dalle tende alla verniciatura, fino alla realizzazione di mobili) ; lavori di ristrutturazione interna, ricarica veicoli elettrici, taglio laser, taglio a filo caldo; consegna a domicilio.

Oltre ai negozi fisici, non poteva mancare anche l’e.commerce. In questo caso Servei Estaciò opera con il sito mwmaterialsworld.com e si rivolge sia al privato sia al professionista, con consegna gratuita con una spesa di almeno 60 euro.

Premis Voilà!

Con un’importante politica di prodotti a marca privata (senza dimenticare di dare grande risalto al prodotto di marca), Servei Estaciò si è inventata Premis Voilà!, un concorso a premi che, dal 2005, premia giovani designer, studenti e creativi impegnati nel progettare soluzioni innovative sia in termini di prodotto sia di materiali. L’iniziativa, aperta a tutti, dispone di una giuria di prestigio, nel panorama culturale del Paese, impegnata a decretare i progetti vincitori.

I progetti premiati vengono successivamente prodotti e commercializzati da Servei Estaciò  e rimangono in esclusiva dell’insegna per un certo periodo di tempo. Gli utili delle vendite vengono ripartiti al 50% tra autori e insegna. Inoltre, i vincitori ricevono anche il trofeo Voilà ed entrano a fra parte della mostra che viene organizzata a Barcellona.

Nell’ultima edizione del 2014 (la cadenza è biennale) sono stati oltre 200 i progetti presentati tra Spagna, altri Paesi Europei e America Latina.