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L’editoriale di aprile. La Gds tra stagionalità e specializzazione


 

giulia TEN (2)B

Come va il mercato del bricolage? Bene? Male? La risposta dipende da chi è il nostro interlocutore. Se per quanto riguarda la produzione, questa molteplicità di giudizi/impressioni è ovvia, data la numerosa presenza di settori merceologici – probabilmente nel non food stiamo parlando del settore più vario e trasversale – diversamente, le opinioni differenti rispetto alle insegne del bricolage, rendono la riflessione un po’ più circospetta e attenta.

In linea generale l’andamento delle insegne, in questo primo quadrimestre dell’anno si dimostra altalenante, mese più mese meno, tuttavia c’è chi accusa il colpo di un gennaio, classicamente fermo, mentre per altri, è stato un mese positivo. Al contrario, marzo, già portatore di bella stagione e quindi di lavori all’aperto ma anche di manutenzione e decorazione interna, ad alcuni non ha dato i risultati sperati.

Per quello che osservo e ascolto, due mi paiono le ragioni più attuali, ed entrambe particolarmente importanti, per il commercio del bricolage e giardinaggio. La prima è sicuramente dovuta alla meteorologia. Sembra banale ma, nella realtà dei fatti così non è, soprattutto per i nostri centri brico, così assortiti da migliaia di referenze, dove lo sforzo si fa serio.

Sì, perché la forte stagionalità che caratterizza la quasi totalità dei negozi e, in particolare, quelle aree, più o meno grandi, dedicate al promozionale, cominciano a fare spazio a lineari che di stagionale hanno sempre meno. Il risultato è quello di vedere entrare in continuativo prodotti esposti, finora, solo in determinate mesi dell’anno. Le stagioni non sono più quelle di una volta e se a febbraio fa caldo forse a maggio nevicherà.

Non sono io a dirlo, ma diversi rappresentanti della gds. Tra questi Enrico Gardino, ad di Self Italia che, per quanto riguarda il tema della stagionalità, ha dichiarato che: “questo è sicuramente uno degli aspetti fondamentali del nostro business, ed è quello cui ci siamo maggiormente dedicati nel nostro progetto Self 2.0. Già nei volantini abbiamo fatto importanti cambiamenti, anche se, ovviamente, la stagionalità è nei bisogni del cliente e sarà impossibile eliminarla completamente. Ma gestirla in modo diverso si può”.

Una dichiarazione concretamente visibile, ad esempio, nei reparti dedicati al riscaldamento e raffrescamento del nuovo punto vendita di Albenga, che sono andata a visitare, inaugurato il 27 aprile.

La seconda ragione, pur se differente, va ricercata ancora una volta nell’assortimento. Tuttavia se nel primo caso, la variabilità del meteo è un “evento” esterno che impatta sul negozio, diversamente è nel secondo caso. Alludo al forte lavoro di talune insegne verso la specializzazione, e soprattutto, verso la specializzazione tecnica, con un profondo lavoro di riassortimento.

Se nell’attività di razionalizzazione delle gamme e delle referenze, che ha contraddistinto questi ultimi anni, c’era l’intenzione di rendere sempre più performanti le rotazioni, da qualche tempo si è scoperto che essere anche specializzati premia. Sembra un paradosso dato che parliamo di GDS (Grande Distribuzione Specializzata), ma non è così. Più brugole e meno cuscini? O, forse anche il contrario. Dipende da quello che hai o stai decidendo di diventare in futuro.

A meno che non disponi di un 10.000 mq……ma anche il quel caso….