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icona distribuzione Leroy Merlin Torino, tra makers, tecnologia e sostenibilità


Se le novità in fatto di assortimento e format non mancano, anche dal punto di vista più tecnologico e di contenuto l’insegna del gruppo Adeo non ha mancato di introdurre elementi di novità.

Indubbiamente l’ambito che più colpisce è l’area destinata ai corsi ma non solo. Ricordando l’esperienza parigina della collaborazione con Tech Shop e ancora i primi tentativi fatti a Palermo, dove è presente una macchina laser, qui a Torino, il percorso si fa più concreto e strutturato.

Intanto l’area – uno spazio del fare – di ben 100 mq, collocati nella parte centrale del punto vendita, di fronte alla zona ristoro. Uno spazio, che comprende zone per la prova prodotto, con tavoli e pareti, e uno per i maker comprensiva di stampante 3D, laser cut e centro per la prototipazione.

Qui vengono ospitati corsi fai-da-te, creati in collaborazione con importanti partner locali come Casa Jasmina, un progetto di Fablab Torino e Officine Arduino, che proporrà cinque laboratori sul Bricolage Intelligente per creare oggetti connessi che dialogano tra di loro e interagiscono con i social network. E ancora, Xké, il Laboratorio delle Curiosità, un centro per la didattica delle scienze rivolto alle scuole primarie e secondarie di I grado, studierà laboratori sperimentali di Tinkering per bambini, per sperimentare la cultura del fare. Anche Screw Project e HOW Creative Store organizzeranno corsi e laboratori di apprendimento. Sono molto contenti di avere uno spazio dover poter creare.

E’ un’area che si pone più di un obiettivo. Il primo è quello di organizzare corsi; il secondo mettere a disposizione macchine e utensili per i clienti; il terzo, consentire ai makers di venire qui per le loro creazioni e poi metterle in esposizione. “E’ una start up che stiamo sviluppando insieme per capire dove ci può portare” spiega Vito Casciaro, direttore del negozio.

Tecnica ma anche tecnologia. Infatti, come ha spiegato Alberto Patti, direttore marketing di leroy merlin Italia, “ dopo aver adottato nuovi sistemi di pagamento in cassa, è qui che si sperimenteranno le prime soluzioni di self-chekout e il circuito virtuoso – per ora off line, ma presto anche on line – del sistema dei servizi offerti da Leroy Merlin”.

Non ultimo il punto vendita di Torino Giulio Cesare è stato costruito secondo i parametri dell’innovativo Protocollo di valutazione ITACA. La facciata del fabbricato che ospita il negozio, ad esempio, è trattato con sostanze fotocatalitiche al biossido di titanio che consentono la decomposizione delle sostanze inquinanti.

Inoltre, gli impatti sul traffico veicolare, sulla qualità dell’aria e sul rumore, vengono tenuti sotto controllo attraverso tre campagne di monitoraggio, con cadenza periodica. E ancora, sulla copertura è stato applicato un campo fotovoltaico estensivo di circa 8.000 mq che consente la generazione di corrente elettrica andando così a coprire buona parte del fabbisogno del fabbricato.