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icona distribuzione Dai fuoriusciti di Punto Legno nasce C.I.B.


La notizia galleggiava nell’aria da qualche settimana, ora è ufficiale: da 20 società, che rappresentano 23 punti di vendita sul territorio nazionale, fino a ieri aderenti al Consorzio Punto legno, nasce il nuovo Consorzio Italiano Bricolage (C.I.B.). L’atto è stato formalizzato la scorsa settimana (oggi, mentre stiamo scrivendo è il 15 dicembre 2008) davanti ad un notaio a Fiumicino, dove è sita la nuova sede del Consorzio, anche se l’operatività è rimandata al prossimo anno perché in attesa della partita IVA. Comunque un dato è certo: i giochi sono fatti.

Un brutto colpo per il Consorzio Punto Legno che vedrebbe, con la nascita di C.I.B., sostanzialmente dimezzato il proprio numero di associati con un calo di presenza soprattutto in talune regioni, come per esempio la Sicilia dove il passaggio dal Consorzio Punto Legno al Consorzio Italiano Bricolage riguarda insegne importanti come Cicero di Modica, BricoTorrisi di Catania, Edileonino di Capo d’Orlando, Legno Mercato Anastasi di Acireale, Legno Mercato di Patanè di Paternò, Storace di Siracusa e Ricca di Calascibetta. Un duro colpo è anche il passaggio al C.I.B. della Apollo Service con i suoi tre punti di vendita Brico di Più – Ikasa di Lanciano, Mercolliano e Viterbo.

Presidente del nuovo Consorzio è stato nominato Giuseppe Cicero; amministratore delegato, Giancarlo Micolucci e direttore commerciale Carlo Canavasso, che fino a pochi mesi fa ricopriva la stessa carica proprio nel Consorzio Punto Legno. Gli operatori più maliziosi da settimane addebitavano proprio a quest’ultimo il ruolo di regista dell’operazione, noi lo abbiamo sentito al telefono e ci siamo fatti raccontare come è andata.

Per lavorare – spiega Carlo Canavassoho bisogno di entusiasmo. Quando questo mi viene a mancare non riesco più a stare in un determinato ambiente. Per questo ho preso la decisione, concordata con il Consiglio di Punto Legno, di allontanarmi dal Consorzio per cui avevo lavorato per tanti anni. Mi sono allontanato e basta, non era assolutamente preordinata questa mia entrata in C.I.B., non c’è stata alcuna premeditazione“.

Le società che hanno costituito C.I.B. – continua Canavassosi sono incontrate autonomamente, e non era la prima volta, per discutere l’eventualità di lasciare il Consorzio Punto Legno per fondare una nuova realtà. Il malumore era palpabile e forse il Consiglio di Punto Legno non ha tenuto in adeguata considerazione questo malumore che esprimevano molti partner, o forse lo ha sottovalutato. Sta di fatto che a un certo punto loro hanno manifestato la volontà di uscire da Punto Legno e di dar vita ad una nuova società consortile. Fatto questo, mesi dopo, quando già anch’io mi ero allontanato da Punto Legno, mi hanno chiesto se potevo partecipare a una loro riunione. Conoscendo tutti ed avendo ottimi rapporti personali con tutti ho accettato l’invito ed è in quell’occasione che, all’unanimità, mi hanno chiesto di assumere la direzione commerciale di questa loro nuova iniziativa. Mi è stato richiesto con tanto calore che ho accettato“.

Inutile in questo momento parlare di futuro. Come si fa sempre ad una nuova nascita non possiamo altro che fare i nostri complimenti e auguri di buon lavoro. Torniamo però al presente perché, evidentemente, non potevamo chiudere questa notizia senza avere sentito anche Punto Legno. Abbiamo telefonato ad Emanuele Balconi, consigliere del Consorzio.

Abbiamo appreso la notizia da pochissimi giorni – spiega Emanuele Balconie siamo stupiti. Sono convinto che si sarebbero potuti discutere e risolvere all’interno del Consorzio i problemi che hanno portato a questa situazione. Il malumore c’era, ma se ne poteva parlare prima di fare un passo del genere.

In questo momento – continua Balconinon so cosa dire. Anche perché le società in questione hanno tutte contratti in essere con il nostro Consorzio, il che comporta la soluzione di una serie di problemi legali prima che loro possano in qualche modo essere operativi sul mercato. Forse sarebbe stato meglio, prima risolvere le problematiche contrattuali e poi dare vita alla nuova realtà, che ha tutti i diritti di esistere e che certamente sarà stata frutto di approfondite analisi e considerazioni. Per quanto riguarda invece il nostro ex direttore commerciale Carlo Canavasso, essendo stato per noi un consulente esterno, non esiste alcuna annotazione da un punto di vista professionale e legale. Dal punto di vista etico preferisco lasciare che ciascuno giudichi da se“.

Per quanto ci riguarda – conclude Emanuele Balconi noi proseguiremo sulla strada del confronto e della collaborazione con le altre insegne iniziato con il BricoDay di ottobre. Siamo convinti che oggi un Consorzio che si limita ad essere una centrale d’acquisto non abbia senso. Oggi si deve parlare di immagine, di allestimenti, di gamme. Noi abbiamo scelto la strada della modernità e dell’efficienza, chi non è d’accordo è lecito che faccia la propria strada“.

Per il momento questo è tutto. Naturalmente bricoliamo.com è a disposizione sia di C.I.B. come di Punto Legno per qualsiasi precisazione o notizia da trasferire al mercato.

Nella foto: Carlo Canavasso, direttore commerciale del Consorzio Italiano Bricolage.