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icona distribuzione Chiusure. Self a Settimo Torinese e Bricocenter a Taranto


E’ stato il sogno del grande formato, il primo big box di un’insegna italiana che la faceva sentire più vicina ai big della distribuzione straniera. Il riferimento va al Self di Settimo Torinese che, nei primi mesi del 2017, si avvia alla chiusura definitiva.

Il negozio è stato inaugurato il 30 novembre 2011, all’interno del parco commerciale Settimo Cielo Retail Park di zona Cebrosa. Un 9.000 mq (7.500 interni e 1.500 esterni) con 60 mila referenze e il primo esperimento italiano con show room (in particolare nell’area bagno) da una parte e area pro dedicata (con indicazione Prezzi Pro e un catalogo tecnico) dall’altra.

Non solo, anche per quanto riguarda l’assortimento, il negozio di Settimo Torinese ha rappresentato l’inizio di un percorso diverso per l’insegna. Ricordiamo, a titolo di esempio, il grande lavoro svolto nel reparto vernicianti, con 50 tonalità pronte e l’implementazione di oltre 3.000 referenze nei settori idraulica ed elettricità. Idem per i servizi dove venne introdotta la vendita assistita, con la possibilità di fissare un appuntamento con un personal shopper.

Un “progetto pilota” per le future aperture dell’insegna che, purtroppo, non ha avuto il seguito sperato. Tra i molteplici motivi della criticità del punto vendita Self, probabilmente, anche il preannunciato, ma mai arrivato, ipermercato.

L’azienda, che al momento non prevede ulteriori chiusure, sta lavorando per massima la tutela dei lavoratori presenti.

Chiude anche Bricocenter a Taranto

Prevista sempre a Gennaio, dovrebbe essere tra il 15 e il 17, e già ampiamente annunciata dai media locali, anche la chiusura del punto vendita Bricocenter di Taranto, inserito all’interno della galleria Auchan.

Con una superficie espositiva di 2.800 mq, il punto vendita è stato aperto il 21 ottobre del 1999 e occupa 21 dipendenti, per i quali si è aperta una complessa trattativa.

Trattativa portata avanti con lo stupore delle organizzazioni sindacali che non hanno compreso l’annuncio di chiusura, a fronte della “stabilizzazione della perdita” e la prospettiva di ampliamento – del 20% dell’area – di Auchan.

Ne è seguita una accorata protesta da parte dei lavoratori e delle organizzazioni Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil che hanno chiamato in causa anche la Regione Puglia, con l’organizzazione di un incontro per il 13 dicembre.

Nel frattempo Bricocenter ha proposto ai lavoratori diverse possibilità che vanno dal trasferimento ad altri punti vendita della rete alla possibile ricollocazioni in altre realtà di Gallerie Commerciali Italia SpA.

www.diyandgarde.com ha contattato Bricocenter che, però, non rilasciato alcuna dichiarazione in merito.