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icona distribuzione Bricolarge raddoppia


12 punti vendita che hanno fatto la storia del bricolage nel proprio territorio, un Consorzio in piena salute nonostante la crisi e un’insegna moderna e senza equivoci. Bricolarge chiude il 2012 in positivo, grazie ad un’impostazione trasparente nei confronti dei fornitori, ai quali si propone come partner, ma anche dei clienti, il grande pubblico dei bricoleur, che pone al centro delle proprie attenzioni.

Sulla base di queste logiche e di questi successi, Bricolarge ha deciso un piano significativo di investimenti nel 2013, a favore di un sostanziale miglioramento della propria comunicazione verso i propri clienti e verso i rivenditori indipendenti che sentono la necessità di entrare a far parte di un’aggregazione che consenta di migliorare la propria presenza sul mercato, oltre naturalmente il proprio fatturato e margine di profitto.

A fronte della crisi della formula del franchising emersa durante lo scorso BricoDay – spiega Carlo Basciani, responsabile commerciale di Bricolargesiamo convinti che la scelta del Consorzio, dove tutti gli associati sono alla pari nelle decisioni e nel godimento dei benefici, possa essere estremamente interessante, soprattutto in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo”.

Bricolarge nasce dall’esperienza del Consorzio Punto Legno, una realtà che ha partecipato sin dagli albori della storia del bricolage in Italia ma che ha avuto momenti piuttosto burrascosi. Che cosa è rimasto di Punto Legno dentro a Bricolarge?

Ha detto bene – continua Carlo Basciani, quando si parla di Punto Legno si parla della “storia” del bricolage. Una storia importante che ha consentito a tutti i protagonisti del mercato, produttori e distributori, di consolidare un know how di straordinaria utilità. Personalmente mi ritengo un appassionato di storia, ma allo stesso modo, non avendo ancora varcato la soglia dei quarant’anni, ritengo che il presente e il futuro debbano essere vissuti e progettati appieno. Sono in Bricolarge dal 2009 e in questi anni abbiamo lavorato tanto per migliorare l’organizzazione e per impostare rapporti onesti e trasparenti con i nostri fornitori, di cui ci sentiamo partner. Il tutto a favore dei nostri associati. Molto abbiamo ancora da fare e il 2013 sarà un anno molto importante per il nostro Consorzio.

Cosa ci dobbiamo aspettare nell’ormai prossimo 2013 da Bricolarge?

Oggi far parte del Consorzio Bricolarge è un’opportunità, vogliamo che diventi anche un vanto. Stiamo lavorando su progetti che siamo certi porteranno una ventata di freschezza e di modernità nel mercato. Naturalmente non posso anticipare molto, tuttavia le nuove frontiere della comunicazione, internet in primo luogo, ma non solo, avranno un peso importante. Ma al di là dei mezzi credo che oggi ciò che conta più sia la buona reputazione che i fornitori e i consumatori hanno della tua insegna. Noi abbiamo lavorato per conquistare un’ottima reputazione e ritengo che ci siamo riusciti, quello che dobbiamo fare ora è renderla manifesta e su questo ci impegneremo a fondo.

Possiamo dire qualcosa di più per noi consumatori del bricolage?

Noi lavoriamo per la massima soddisfazione dei consumatori. Fino a ieri era sufficiente stabilire con loro un rapporto di fiducia, oggi non basta più. I maestri del marketing ci parlano di “marketing della conversazione” e di “aziende con le orecchie” (Philip Kotler – n.d.r.) perché oggi il consumatore ha un ruolo da vero protagonista del mercato: commenta, da opinioni, interagisce con le aziende e con gli altri consumatori. Noi vogliamo entrare in questo flusso di informazioni per farne tesoro e lavorare insieme, e sottolineo insieme, ai nostri clienti. In Italia, e non solo nel nostro settore, è difficile essere ascoltati quando vestiamo i panni del consumatore: noi vogliamo rompere questo steccato per ascoltare, interagire e quindi crescere.