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icona distribuzione Bricolarge e Italbrico, la reunion


Dopo lo spostamento a Formia, “più baricentrica  e utile per l’ubicazione dei punti vendita”, il Consorzio Punto Legno, insieme al Consorzio CIB – Italbrico, sta dando vita – la costituzione è di questi giorni – ad una nuova realtà consortile dal nome Evoluzione Brico.

22 i punti vendita di Punto Legno/Bricolarge e 14 quelli di CIB/Italbrico, per una nuova realtà, così come si è presentata al Bricoday, che unirà le forze per affrontare al meglio la veloce evoluzione che il nostro mercato sta attraversando e, va da sé, che una maggiore massa critica, un miglior servizio ai punti vendita e l’unione delle risorse destinate alla promozione e comunicazione, non possono che migliorare le performance. Un vera e propria reunion, se consideriamo che buona parte degli aderenti a CIB faceva già parte del Consorzio Punto Legno (la nascita di CIB è del 2009).

Per raccogliere le prime notizie, abbiamo raggiunto Benedetto Paolino, direttore commerciale del Consorzio Punto Legno, nel suo ufficio di Formia. “L’obiettivo è quello di essere presenti sul territorio e, per farlo, è necessario disporre di una struttura più completa e ampia, per suddividersi al meglio i compiti”.

Nasce una nuova ragione sociale?
Sicuramente, tant’è che siamo in fase molto avanzata e il nuovo Consorzio sarà costituito proprio in queste settimane. Non scompariranno subito Bricolarge e Italbrico ma, l’obiettivo, va in quella direzione.

Perché CIB?
Ci siamo trovati sintonizzati nella stessa direzione, anche se va detto che noi di Punto Legno siamo aperti a qualsiasi gruppo, piccolo, medio o grande che voglia unirsi a noi, nel perseguimento di obiettivi comuni. Con CIB è stato più semplice riprendere i contatti perché, va ricordato, buona parte degli aderenti avevano già fatto parte del Consorzio Punto Legno. Sono convinto che l’unione fa la forza, è un po’ retorica come frase, ma nel nostro mercato del tutto veritiera.

Evoluzione brico. Anche un marchio d’insegna?
No, intanto è prematuro, al momento è il nome della ragione sociale e non credo sarà anche quello d’insegna. Vedremo.

Prime iniziative comuni?
Sicuramente la comunicazione (cataloghi, volantini, ecc) ed evidentemente capita anche a proposito con in fornitori dato che settembre/ottobre sono i mesi dove si iniziano ad incontrare i fornitori. Cominceremo a parlare con loro, insieme, com’è giusto che sia, in modo che i progetti siano condivisi per ambedue le strutture. Detto questo, voglio precisare che non lavoreremo soltanto per fare forza e leva sulla centrale acquisti, un’azione che è normale e lo sarebbe comunque, anche se fossimo rimasti soli. In coppia è meglio, ma l’obiettivo, lo ripeto, è sempre e comunque quello di dare maggiore assistenza ai negozi, in modo che possano vendere di più, che siano messi in condizione di lavorare meglio e possano essere più propositivi nei confronti della clientela finale.

A chiudere anche un commento di Salvatore Todaro, direttore commerciale di CIB/Italbrico, che ha dichiarato: “In merito al nuovo progetto le confermo quanto dichiarato Benedetto Paolino. In sintesi l’idea è di unire le forze per consolidare e sviluppare al meglio il Consorzio sul territorio con una presenza diretta maggiore sui punti vendita”.