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icona distribuzione Agricola, un direttore per il garden center e nuove serre di produzione


di Matteo Ragni, promozione e sviluppo Green Up

 

Roberto Mendicino, 36 anni e una laurea in Economia e Commercio conseguita all’Università Statale di Milano, dopo un percorso nella Gdo alimentare, con una spiccata esperienza per la gestione del personale e una decisa competenza in razionalizzazione dei processi di posizionamento del prodotto. Così ci viene presentato da Giacomo Brusa, il nuovo direttore di Agricola, il noto garden center di Varese, che da gennaio ha preso le redini del punto vendita.

Roberto, ti trovi a gestire un incarico di grande responsabilità…
RM:
Dal 2015 Agricola del Lago prima, e Agricola Home&Garden dopo, hanno sviluppato un percorso che li ha portati a essere un brand conosciuto e riconoscibile. Brusa ha fatto un passaggio di consegna di responsabilità molto netto, che ha implicato da parte di tutti i dipendenti un grande esercizio di responsabilizzazione e di crescita della consapevolezza aziendale. L’obiettivo di crescere è alla base di tutto il processo. E qui entro in scena io.

Quali sono gli aspetti di cui si occupa il direttore?
GB:
Ho in mente una figura di direttore piuttosto precisa. Il direttore deve occuparsi di gestione del personale in tutti gli aspetti propri del HR manager, oltre che della gestione manageriale del prodotto. Agricola è leader, perché ha dei dipendenti qualificati e molto capaci, sia dal punto di vista della conoscenza del prodotto che dal punto di vista della gestione dei clienti. Questa spiccata capacità è sintetizzata dall’esperienza del personale responsabile delle diverse aree di lavoro. Il direttore è la chiave per passare da un’azienda padronale a un’azienda dal respiro internazionale.

Proprio con il tuo arrivo, Agricola introduce novità importanti per il 2017…
RM:
 La fidelizzazione dei nostri clienti, non spinta ma costruita con pazienza, negli anni, e accompagnata da un grande lavoro di sviluppo del marchio, ha implicato la nascita di nuovi progetti, come il prodotto Agricola Km 0 e il Bio parco.

Parliamo di Agricola Km 0?
GB: Da gennaio abbiamo in vendita i prodotti Agricola, che sono facilmente riconoscibili, perché vestono un’etichetta creata appositamente per la linea e perché si posizionano in tutto il punto vendita. Del brand fa parte anche un concime liquido. Le piante che coltiviamo nelle nostre serre sono stagionali e perenni da fiore in vaso 14 e gerani in vaso 16. La felicità del cliente, così come la produzione delle nostre piante, sono la chiave per il futuro di Agricola, che vuole innovarsi tornando al passato».

Il Bio parco nasce dall’idea di fare la differenza coinvolgendo le famiglie e le scuole
RM:
I fini didattici, ma ancora di più quelli culturali, servono a far crescere l’idea di Agricola come di un luogo in cui fare esperienza di un certo modo, quello più giusto e anche più “saporito”, di entrare in contatto col verde. Agricola in questo modo diventa il luogo di ritrovo, si carica di valore e di significato positivi. Un sistema che rende possibile nello stesso tempo lo sviluppo del prodotto e la crescita della felicità del cliente e del personale.

La rivoluzione di Agricola è costante e continua. Serve molta energia, molta dedizione per fare questo, e quindi la tentazione è di dire “non è per tutti”. Eppure questa è la direzione buona e vale per tutti. Si vede dalla faccia felice di Giacomo quando guarda il suo negozio nel boom della primavera, pieno anche in un mediocre mercoledì pomeriggio; si vede anche per come gli brillano gli occhi mentre ci parla e ci mostra le sue piante crescere nelle nuove serre dell’azienda agricola. L’ultima nata in casa Brusa è la Stella, adesso, ma qualcosa ci dice che non sarà l’ultima delle sorprese che Giacomo ha in mente.

 

Giacomo Brusa e il nuovo direttore Roberto Mendicino di Agricola